L'omicidio di Gabriele Sandri avvenne l'11 novembre 2007 a seguito di alcuni scontri tra tifoserie calcistiche avvenuti sull'autostrada A1.
La mattina dell'11 novembre 2007 Sandri e altri quattro amici si trovavano sull'A1, diretti a Milano per assistere all'incontro di calcio tra Inter e Lazio alle 15. I cinque, a bordo di una Renault Mégane, si fermarono all'area di servizio "Badia al Pino" per attendere l'arrivo di altri amici. Attorno alle 9:00, i tifosi laziali entrarono in contatto con alcuni sostenitori della Juventus e tra i due gruppi scoppiò una rissa. I tafferugli attirarono l'attenzione di una pattuglia della Polizia Stradale che si trovava sul lato opposto della carreggiata e che, azionata la sirena, si portò a bordo strada; mentre il gruppo con Sandri risaliva in auto e si accingeva a ripartire, l'agente Luigi Spaccarotella – secondo la sua testimonianza convinto che i cinque stessero fuggendo a seguito di una rapina – scese dall'auto di servizio e da una distanza di circa cinquanta metri esplose due colpi di pistola: il secondo proiettile oltrepassò la rete divisoria fra le carreggiate e raggiunse la Mégane, che nel frattempo si era messa in movimento, centrando al collo Sandri seduto al centro del sedile posteriore. I compagni di viaggio di Gabriele si resero immediatamente conto delle sue gravi condizioni e si fermarono perciò in un'altra area di servizio pochi chilometri più avanti per allertare sia le forze dell'ordine che il soccorso sanitario, ma l'ambulanza giunse sul posto quando ormai il ragazzo era già deceduto.