Galleria d’Arte di Giacomo Pietoso [ITA]

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Galleria d’Arte di Giacomo Pietoso [ITA] episodes

  • Le pagine della nostra vita - Acrilico su tela, 2024
    Audioguida a cura di eArs

    Le pagine della nostra vita - Acrilico su tela, 2024

    Il titolo dell’opera “Le pagine della nostra vita” potrebbe ricordarvi il romanzo omonimo di Nicholas Sparks o il film tratto da esso. L’artista trae spunto da una scena della pellicola per dipingere un quadro dominato dai toni dell’azzurro che da cielo -nella fascia alta- si fa acqua di lago procedendo verso il bordo inferiore.
    La distinzione tra i due scenari avviene tramite l’inserimento -attraverso tocchi rapidi e leggeri di verde, giallo e viola- di elementi che possono suggerire ninfee e piante lacustri. Altre pennellate longilinee e molto rarefatte di blu scuro creano l’immagine semitrasparente di un albero sul bordo sinistro dell’opera rispetto allo spettatore. Ancora il blu crea dei profili di rami e tronchi sulla linea mediana, a marcare la separazione tra cielo e lago.
    La scena evoca una delle parti più iconiche del film, in cui i due protagonisti innamorati escono per un giro in barca sul lago. Il silenzio e la natura li circondano in un momento che è sia di grande bellezza sia una metafora visiva della purezza del loro amore. È forse questa identificazione tra natura e sentimento, così simile alla sua poetica, che ha spinto l’artista a rendere il suo tributo a questa dolce storia.
    2 min
  • Vaso con Fiori di Campo - Acrilico su lino, 2024
    Audioguida a cura di eArs

    Vaso con Fiori di Campo - Acrilico su lino, 2024

    Il quadro raffigura un vaso di fiori posato su un tavolino.
    Sul bordo basso, intuiamo il piano del tavolino bianco descritto con colpi di pennello discontinui. Al suo centro si alza il vaso del medesimo colore, tanto che la sagoma a cono irregolare sembra emergere dal tavolo. Dal vaso si diramano filiformi e ondulate pennellate di verde, a rappresentare gli steli dei fiori. Questi sono resi con gocce multicolore -giallo, azzurro, bianco, viola, rosso e blu- liberamente disseminate su tutta l’area centrale dell’opera, come fuochi d’artificio. La loro vivacità è bilanciata dai toni pastello dello sfondo terracotta, con sfumature vaporose che variano dal rosa pallido al pesca.
    Il contatto con la natura è un aspetto molto rilevante nelle opere di Giacomo Pietoso. Il profumo dei fiori, il loro ondeggiare nel vento: tutto è vissuto dal pittore con un’intensità volta a cogliere il bello di ciò che ci è vicino. L’energia cromatica dei suoi quadri non è tanto una rappresentazione fedele della realtà, ma l’espressione di una gioia di vivere interiore che vuole condividere con lo spettatore.
    2 min
  • Pulcinella sull’Altalena - Acrilico su tela, 2021
    Audioguida a cura di eArs

    Pulcinella sull’Altalena - Acrilico su tela, 2021

    Al centro di uno sfondo fatto di motivi astratti a cerchi e a spirali di giallo contrastato con l’azzurro -chericordano un fondale dorato barocco-, c’è una figura resa con pochi ma espliciti tratti in bianco che ci consentono di identificarla a colpo d’occhio. Sì, la lunga papalina incurvata in basso è proprio quella di Pulcinella, la famosissima maschera della commedia dell’arte.
    È raffigurato di spalle, seduto su un'altalena nera delineata anch’essa in maniera stilizzata. La figura si regge alle corde dell’altalena che arrivano fino alla sommità della scena.
    L’immagine è toccante perché ci restituisce un Pulcinella atipico: di solito estroso e scalmanato, qui è colto in un raro momento di pace, con l’altalena che non dondola ma piuttosto lo tiene sospeso.
    Il tributo dell’artista a questo personaggio non deriva solo dal fatto che la maschera sia originaria di Acerra, sua terra natìa; per Giacomo Pietoso la virtù di Pulcinella è quella di saper ridere di fronte alle avversità. Maschera che rappresenta i ceti popolari più poveri, capace di prendere la rivincita sulla miseria tramite la libertà e lo scherzo.
    2 min
  • La Chitarra Impazzita - Acrilico su tela, 2019
    Audioguida a cura di eArs

    La Chitarra Impazzita - Acrilico su tela, 2019

    Pressoché la totalità dell’opera è invasa da sagome stilizzate e sovrapposte simili alla cassa armonica di una chitarra. Sono tracciate con linee marcate e spesse, che sfumano dal blu in basso, al rosso, al bianco nella parte più alta, con tinte che si sovrappongono e si mescolano tra loro. Ogni sagoma è realizzata con un singolo gesto continuo, come se il pennello non si staccasse mai dalla tela. Altre pennellate verticali richiamano la tastiera dello strumento. Il sovrapporsi delle forme dà l’idea di una chitarra in movimento, colta in diversi istanti mentre suona in maniera concitata. Ad accrescere questo effetto, il fondo rosso e alcune linee gialle serpentine che si diramano dalle silhouette per propagarsi verso il bordo destro del quadro rispetto allo spettatore. Sembrano rendere visivamente la vivacità della musica che si diffonde o il movimento frenetico delle dita di chi suona. 
    Tra tutti i dipinti, forse è in questo che emerge con più chiarezza uno degli elementi distintivi di Giacomo Pietoso: un senso di irrequietezza difficile da trattenere, che si riversa direttamente sulla tela attraverso una tecnica immediata e spontanea.
    2 min
  • L’Albero della Vita - Acrilico su tela, 2020
    Audioguida a cura di eArs

    L’Albero della Vita - Acrilico su tela, 2020

    Un albero si staglia su uno sfondo quasi totalmente astratto, composto da spessi e densi colpi di colore. Questi variano dal rosso, al marrone, all’ocra -prevalentemente verso il bordo inferiore, in corrispondenza del suolo- al blu, al verde e all’azzurro, nella parte superiore del dipinto. I toni non sono nettamente separati tra le due zone, facendo sì che troviamo tracce di rosso e ocra in alto e di verde nella porzione bassa.
    Al centro, il tronco dell’albero si eleva con tratti verticali in marrone seppia. Alla sommità, le pennellate diventano filiformi creando un fitto arabesco di rami ondulati che si estendono fino ai bordi superiori e laterali del quadro. È l’albero della vita. Un simbolo archetipico che ritroviamo dai culti celtici, ai bassorilievi delle chiese medievali, ai quadri di Klimt. L’albero, che cambia seguendo il flusso delle stagioni, pur restando vivo e saldo al terreno per centinaia di anni, è metafora di un’eternità resa possibile dal rinnovo perpetuo.
    2 min
  • La cattedrale di Acerra - Acrilico su tela, 2023
    Audioguida a cura di eArs

    La cattedrale di Acerra - Acrilico su tela, 2023

    Siamo ad Acerra, città natale del pittore. Il dipinto offre uno scorcio della cattedrale. 
    Mentre la parte bassa del quadro è dominata dal piano della piazza, reso in astratto con pennellate blu e bianche, la chiesa si trova al centro nella fascia alta.
    Questa è resa sinteticamente nei suoi due elementi architettonici principali: il portico colonnato all’ingresso, grigio e bianco, con gli intervalli tra le colonne in blu scuro e, sopra di esso, la grande cupola. Rispetto allo spettatore, alla sinistra della cattedrale, macchie sintetiche di colore scuro creano profili indefiniti di edifici; sulla destra, in giallo, troviamo la parete di un edificio in fuga prospettica verso la cattedrale, interrotta poi dai toni verdi e marroni di un albero. L’intera scena emerge da gesti di pennello nervosi, materici e discontinui. L’ampio uso dell’azzurro e del blu nei vari elementi dona all’opera un senso di calma spirituale e di elevazione, ancor di più suggerito dalla cupola della chiesa.
    Dipinta di azzurro e dalla forma oblunga a campana - accentuata rispetto alla realtà - la cupola pare proiettarsi verso il cielo, quasi si librasse sopra il corpo della chiesa.
    2 min
  • I colori del caffè - Acrilico su tela 2022
    Audioguida a cura di eArs

    I colori del caffè - Acrilico su tela 2022

    Il caffè è molto più di una bevanda, non trovate? Anche Giacomo Pietoso lo dice: “Non è che mi piace il caffè e basta. Prima ancora quello che mi piace è il suo pensiero”.
    In questo quadro, l’artista ha condensato pittoricamente quel mondo di sensazioni che scaturiscono mentre si sorseggia un espresso.
    Il risultato è un insieme astratto, il cui unico gancio con la realtà si trova nell’angolo in alto a sinistra rispetto allo spettatore, dove vediamo una tazzina di colore rosso arancione dai contorni vibranti riempita di nero caffè. L’intera composizione è resa con colpi di pennello rapidi che formano zone irregolari di colore. Al rosso arancione della tazzina si aggiungono quindi il giallo, il blu, l’azzurro, il bianco, il verde e il marrone che, mescolandosi, restituiscono un ampio spettro cromatico.
    L’insieme caotico della composizione rende bene l’idea di risveglio dei sensi quando il caffè spande il proprio aroma: anzi, qui il cromatismo diventa l’analogo visivo dell’odore. Inoltre, la scelta di utilizzare una tecnica corposa dona a tutto il quadro una notevole tridimensionalità, che si potrebbe associare alla corposità, per l’appunto, di un buon caffè!
    2 min
  • L’infinito - Acrilico su lino, 2023
    Audioguida a cura di eArs

    L’infinito - Acrilico su lino, 2023

    Il dipinto ci presenta un vasto paesaggio di mare, visivamente diviso in due. Nella fascia alta è raffigurato il cielo, denso di nuvole vaporose rese con il bianco e sfumate di rosa tenue. Potrebbe essere l’alba o il tramonto. Occasionalmente, tra le nuvole si apre un brano di cielo azzurro chiaro. La metà inferiore della scena ospita un mare calmo, dove grazie alla modulazione del blu, del bianco e dell’azzurro, e ad una pennellata leggermente ondulata, l’artista rende il movimento quieto delle acque. Tra le onde, spiccano tenui accenni di rosa, riflesso della luce sovrastante. Diverse barchette sono sparse sull’acqua, rese con tratti veloci di nero, come viste in controluce, mentre a destra rispetto allo spettatore, sulla fascia centrale, sempre in nero si accenna un breve tratto costiero. 
    La divisione tra cielo e mare non è netta: i due elementi si fondono al centro, con le nuvole che compenetrano nelle onde e viceversa. Un mescolarsi dell’orizzonte, dove il tempo appare sospeso. Sembra quasi di sentire la brezza marina: forse è stata quest’aria, che trasporta con sé la leggerezza del cielo e il salmastro del mare, a ispirare l’artista.

    2 min
  • I Girasoli - Acrilico su tela, 2023
    Audioguida a cura di eArs

    I Girasoli - Acrilico su tela, 2023

    Su un fondo verde vibrante, appaiono -simili a esplosioni di colore giallo- tre fiori di girasole. Questi sono disposti formando un triangolo non uniforme, con al centro lo stame marrone rossiccio del fiore: rispetto allo spettatore, uno si trova a sinistra nella fascia centrale, gli altri due a destra, posti rispettivamente in alto e in basso rispetto al fiore di sinistra.
    Dei girasoli non è raffigurato lo stelo, solo stami e petali, come se fossero ripresi dall’alto.
    La pittura è corposa: i petali non sono dettagliati in senso realistico, ma sono resi con tratti energici di pennello che servono a trasmettere un senso complessivo di gioia vitale scaturito da questa apparizione.
    Il girasole è il fiore che segue il sole durante tutto il suo spostamento. Questa caratteristica, inquadrata nella poetica dell’artista, rappresenta un invito a cogliere in ogni istante il bello che l’esistenza ci offre. A essere tenaci come il girasole… che non smette mai di volgere il suo sguardo verso la luce.
    2 min
  • Introduzione
    Audioguida a cura di eArs

    Introduzione

    La storia di Giacomo Pietoso come artista si lega ad un momento cruciale che per molti potrebbe sembrare un punto di non ritorno: la perdita della vista, nel 2008, a seguito di un grave incidente.
    Questo sconvolgimento diventa l'inizio di un percorso che cambia la sua percezione del mondo. Pietoso focalizza la sua attenzione su tutto ciò che di positivo lo circonda: dal vento che accarezza la pelle, all’aroma del caffè, alla vivacità delle piazze. Un modo di vivere che inevitabilmente lo ha avvicinato all’arte: alla poesia e alla scrittura prima e poi, nel 2019, alla pittura.
    Le sue opere raggiungono le gallerie di tutto il mondo e ottengono prestigiosi riconoscimenti, tra cui un dossier artistico curato dal professor Vittorio Sgarbi.
    La sua tecnica si concretizza nella corrente da lui fondata, denominata “Sensazionismo”. È una forma di espressione artistica spontanea, che non parte da schemi predefiniti, ma appunto dalle sensazioni offerte direttamente dalla realtà circostante, che il pittore trasforma in un mezzo per esprimere emozioni e pensieri interiori. Questo avviene tramite un gesto pittorico rapido, energico e materico capace di cristallizzare sulla tela l’impeto e la passione dell’artista.
    2 min