In questa puntata di GeneralovaSportMI, Natalia Generalova incontra Pierfrancesco Parolaro, Presidente della Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB), eletto nel settembre 2025 e protagonista di un percorso sportivo iniziato a soli quindici anni. Dai primi incontri nei circoli milanesi all'esperienza agonistica, fino agli incarichi federali e alla presidenza nazionale, Parolaro racconta una passione che attraversa oltre quarant'anni e che oggi si traduce in un progetto di crescita e rinnovamento del bridge italiano. Al centro della sua visione c'è una convinzione precisa: il bridge non è semplicemente un gioco di carte, ma uno sport della mente fondato su strategia, memoria, capacità decisionale, collaborazione e preparazione agonistica.
La conversazione parte proprio dalle caratteristiche che rendono il bridge una disciplina sportiva, spesso ancora poco conosciuta dal grande pubblico. Pierfrancesco Parolaro spiega quanto contino la concentrazione, la resistenza mentale, la capacità di interpretare le informazioni e la fiducia nel proprio compagno, elementi che richiedono allenamento costante e anni di affiatamento per costruire una coppia competitiva. Il dialogo approfondisce anche il ruolo degli arbitri, l'evoluzione delle regole, l'utilizzo delle tecnologie e le differenze tra il gioco tradizionale e quello online. Emerge così una disciplina nella quale l'esperienza e la preparazione possono mettere a confronto generazioni diverse, trasformando il tavolo da gioco in uno spazio di confronto, apprendimento e socializzazione.
Ampio spazio è dedicato alla gestione della Federazione e alle sfide che attendono il movimento italiano: ampliare la partecipazione, rafforzare le associazioni sportive, avvicinare bambini e ragazzi al bridge e riportare l'Italia ai vertici delle competizioni internazionali. Il Presidente illustra l'importanza dell'insegnamento nelle scuole, fin dalla primaria, e della continuità formativa fino all'università, soffermandosi sui progetti BridgeLab e Bridge 5.0, pensati per favorire la conoscenza e la diffusione della disciplina. La puntata entra anche nel sistema agonistico, dalla formazione dei giovani talenti al lavoro di istruttori e tecnici, dall'organizzazione dei campionati nazionali alla preparazione delle rappresentative azzurre. Nel confronto emergono inoltre il valore dei risultati internazionali, il ruolo della comunicazione sportiva e la necessità di rafforzare le relazioni della FIGB con le organizzazioni europee e mondiali.
Nella parte finale lo sguardo si allarga al futuro del bridge, tra innovazione digitale, sviluppo dei circoli, valorizzazione dei risultati agonistici e nuove opportunità di partecipazione. Parolaro racconta perché la crescita di una federazione non dipenda soltanto dalle medaglie, ma anche dalla capacità di trasmettere conoscenze, formare nuove generazioni e rendere la disciplina accessibile a un pubblico più ampio. Ne esce il ritratto di un Presidente che unisce esperienza sportiva e responsabilità istituzionale, con l'obiettivo di restituire al bridge italiano visibilità, partecipazione e competitività. Una puntata che accompagna l'ascoltatore alla scoperta di uno sport capace di allenare il pensiero, sviluppare relazioni e costruire un dialogo tra generazioni, mostrando come dietro ogni carta giocata ci siano competenza, strategia e un intero sistema sportivo da conoscere.
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