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TRIESTE storia del giro del mondo I Nave Novara sogno di Massimiliano d'Asburgo padrone di MIRAMARE
La storia che ci viene raccontata ha spesso dei buoni o cattivi, dei colori... Oggi in questa puntata di pausa caffè, ho chiesto a Dario del canale "storie di scientifica ironia" un suo parere da storico e appasionato. A volte la storia viene effettivamente scritta dai vincitori, ma l'unico modo che abbiamo per capire i motivi che portano o portarono a determinate scelte (giuste o sbagliate) e studiare e vedere la storia da più angolazioni. Iscrivetevi al canale di Dario per non perdere le sue storie mi raccomando. Un abbraccio :)
La Storia di quando Elvis Presley divenne un soldato arruolandosi nell'esercito.
Come trasferirsi in Germania?
Ne parliamo con uno dei nostri cervelli in fuga o per meglio dire...in prestito.
Con Ludovico abbiamo parlato di come trasferirsi in Germania e di come vivere in Germania ma non solo.
Abbiamo discusso anche di com'è la situazione covid in Germania.
Nel primo episodio di Pausa caffè parliamo con Marco del suo lavoro e della sua passione nel divulgare e ricercare la storia e le storie del nostro (e non solo) territorio.
Canale di Marco:
https://www.youtube.com/channel/UC7m1K8uslIzfykLNhbUOkGQ
Video su Emilio Comici:https://www.youtube.com/watch?v=xIQO7tB8mV0&t=447s
Wikipedia scrive: La battaglia di Cassino (in inglese Battle of Cassino, in tedesco Schlacht um Monte Cassino, comunemente conosciuta anche come "battaglia di Montecassino"), fu la serie di duri combattimenti svoltisi tra il gennaio e il maggio 1944 tra le forze alleate e quelle tedesche durante la campagna d'Italia nella seconda guerra mondiale. Il teatro delle operazioni vide le truppe alleate raggruppate nella 5ª Armata statunitense del generale Mark Clark assaltare, dopo il vittorioso sbarco a Salerno, la linea Gustav a sud di Roma, difesa dalle esperte truppe tedesche della 10ª Armata comandata dal generale Heinrich von Vietinghoff. Il perno difensivo tedesco sulla Gustav era rappresentato dall'abitato di Cassino, che controllava l'accesso alla valle del Liri, e dall'abbazia di Montecassino che sovrastava la valle e permetteva ai difensori di controllare i movimenti delle truppe nemiche. La valle era considerata l'unica via d'accesso agevole per le colonne di uomini e mezzi alleati in avanzata verso la capitale, e divenne quindi un caposaldo difeso tenacemente dai tedeschi: essi impegnarono per oltre cento giorni le forze alleate in un'accanita guerra di posizione che per lunghi momenti fu molto simile alla cruenta guerra di trincea che aveva contraddistinto la prima guerra mondiale La battaglia fu caratterizzata, oltre che dai violenti scontri, anche dal discusso bombardamento aereo alleato che distrusse la secolare abbazia di Montecassino. L'atto procurò non poche critiche ai comandi anglo-americani, a cui erano già rimproverati i fallimentari attacchi che continuavano a susseguirsi invano contro le tenaci linee difensive tedesche nel settore. Dopo un difficile inverno, in cui gli anglo-americani riuscirono a rinforzare e riorganizzare le proprie truppe, lo sfondamento della linea Gustav avvenne solo a metà maggio con l'imponente operazione Diadem, che permise alle forze alleate di irrompere oltre le difese tedesche che difendevano il settore della Gustav dalla costa tirrenica a Cassino e contemporaneamente sfondare il perimetro difensivo tedesco contro la testa di sbarco ad Anzio. Dopo questa azione le forze alleate poterono aprirsi la strada per l'occupazione di Roma, mentre le truppe tedesche in Italia, su ordine di Albert Kesselring, si ritirarono attestandosi sulla successiva linea difensiva, la famosa linea Gotica, lungo la quale avrebbero continuato a opporre una efficace resistenza fino alle ultime settimane della guerra.
Perchè i medici della peste portavano la maschera con il becco?
Andiamo oltre la leggenda.
Wikipedia scrive: Con abito del medico della peste ci si riferisce all'abbigliamento utilizzato un tempo dai medici per proteggersi dalle epidemie. L'abito era costituito da una sorta di tunica nera lunga fino alle caviglie, un paio di guanti, un paio di scarpe, un bastone, un cappello a tesa larga e una maschera a forma di becco dove erano contenute essenze aromatiche e paglia, che agivano da filtro e che avrebbero dovuto (secondo le credenze mediche dell'epoca) impedire il passaggio degli agenti infettanti. L'uso di rudimentali maschere protettive è attestato a partire dal XIV secolo quando i medici, durante le epidemie, iniziarono a indossare particolari maschere a forma di becco, tenute ferme alla nuca da due lacci.L'idea di un indumento completo fu proposta nel 1619 da Charles de Lorme, medico di Luigi XIII, prendendo come spunto le armature dei soldati.Oltre alla maschera a forma di becco, già esistente in Italia e in uso soprattutto a Roma e Venezia, Lorme ideò una veste idrorepellente in tela cerata lunga fino ai piedi, comprensiva di guanti, scarpe e cappello a tesa larga. La maschera era una sorta di respiratore: aveva due aperture per gli occhi, coperte da lenti di vetro, due buchi per il naso e un grande becco ricurvo, all'interno del quale erano contenute diverse sostanze profumate (fiori secchi, lavanda, timo, mirra, ambra, foglie di menta, canfora, chiodi di garofano, aglio e, quasi sempre, spugne imbevute di aceto). Lo scopo della maschera era di tener lontani i cattivi odori, all'epoca ritenuti, secondo la dottrina miasmatico-umorale, causa scatenante delle epidemie, preservando chi l'indossava dai contagi.Come accessorio, inoltre, esisteva un bastone speciale, che i medici utilizzavano per esaminare i pazienti senza toccarli, per tenere lontane le persone e per togliere i vestiti agli appestati.
La scorsa settimana ho riguardato il film, NEMICO PUBBLICO.
La pellicola racconta la storia di John dillinger un criminale attivo in America durante la grande depressione nei primi anni del 900.
Abiti sartoriali, un forte carisma e una vita di certo non comune la sua con un mistero che lo avvolge tutt'oggi
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