Il Venezuela possiede le riserve di petrolio stimate più grandi del mondo, circa 300 miliardi di barili, persino più dell’Arabia Saudita. Ma dietro questo dato si nasconde una realtà molto più complessa: avere petrolio sotto terra non significa poterlo estrarre facilmente, soprattutto se si parla di un “petrolio pesante”.
In questo nuovo episodio di Geopolitix analizziamo il paradosso del petrolio venezuelano partendo dalla geologia e arrivando alla geopolitica attuale. Dal sottosuolo del Venezuela così ricco di idrocarburi al vero nodo della questione: il petrolio extra-pesante dell’Orinoco. Un greggio molto viscoso, ricco di impurità e difficile da estrarre, che richiede tecnologie avanzate e grandi quantità di energia.
Quali investimenti sarebbero necessari per rilanciare la produzione? E perché gli Stati Uniti di Trump e le grandi compagnie petrolifere guardano ancora con interesse al petrolio venezuelano?
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