Nella telefonata del 5 luglio 1983, un anonimo fa ascoltare una voce registrata attribuita a Emanuela Orlandi. Al termine della chiamata si sente chiaramente un fischio di treno, un dettaglio rimasto per anni senza spiegazione.
Fino a che nel suo libro “Emanuela Orlandi. La verità, dai Lupi Grigi alla Banda della Magliana”, il giornalista Pino Nicotri racconta la confidenza ricevuta da una sua fonte vaticana: secondo questa testimonianza, Emanuela sarebbe morta la sera stessa della sua scomparsa, nella zona di Monte del Gallo, precisamente in via di Monte del Gallo.
Oggi emerge un elemento inquietante: la Stazione di San Pietro, considerata la stazione del Vaticano, si trova proprio accanto a via di Monte del Gallo. Al suo interno sono presenti due gallerie ferroviarie, una in entrata e una in uscita, entrambe in curva. Proprio per questo motivo, i treni sono soliti fischiare per segnalare il passaggio. Un dettaglio che potrebbe dare una nuova chiave di lettura al famoso fischio ascoltato nella telefonata del 1983 e che sembra rafforzare la teoria riportata da Nicotri.
Di tutto questo parleremo oggi con Francesco Santucci, appassionato ricercatore e membro attivo del gruppo Facebook “Vogliamo la verità su Emanuela Orlandi”, fondato dallo stesso Pino Nicotri.
Nel corso del video affronteremo anche il caso di Stefania Bini e la figura dello zio sequestratore Mario Squillaro.
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