La moda non è solo stile. È una filiera globale che parte dalle fibre – naturali o sintetiche –, attraversa fabbriche e intermediari, si nutre di marketing e velocità e finisce nei nostri armadi sempre più pieni.
Dietro ogni capo si muove un sistema complesso: impatti ambientali, lavoro invisibile, logistica accelerata, sovrapproduzione e consumo continuo. Il problema non è soltanto la fast fashion, ma il modello che la rende possibile.
Gli articoli che compongono il dossier:
- Fibre tessili e impatto ambientale: da dove inizia la moda
Poliestere, cotone, viscosa: dietro le fibre tessili si nasconde un modello fossile e iperproduttivo. Un viaggio nei materiali che vestono il mondo - Nelle fabbriche della moda: chimica, acqua e lavoro invisibile
Cosa succede davvero nelle fabbriche della moda: chimica dei tessuti, acqua contaminata e lavoro invisibile - Dentro la moda globale: intermediari, marketing e trasparenza
Tra brand e fabbriche esiste una rete invisibile di intermediari, marketing e logistica. Così la moda frammenta la produzione e diluisce le responsabilità - Fast consumption: perché compriamo così tanto e dove finiscono i vestiti
Perché compriamo così tanti vestiti? Dal decluttering al second hand, cosa succede davvero agli abiti nella filiera globale della moda
- Dentro l’armadio dei lettori di Valori
Un sondaggio tra i lettori di Valori racconta abitudini di acquisto, percezione della sostenibilità e cosa succede ai vestiti che non si usano più
Leggi il dossier online: https://valori.it/dossier/fast-fashion-moda-sostenibile/