Ci sono guerre che riempiono i telegiornali e guerre che non esistono. Non perché manchino i morti, i profughi, le città rase al suolo, ma perché mancano le telecamere, gli interessi geopolitici, l'attenzione dei mercati. Eppure continuano: in Sudan, nel Myanmar, nello Yemen, nel Sahel e altrove. Lontani dai riflettori, questi conflitti si nutrono di armi vendute legalmente, di risorse contese, di Stati fragili abbandonati dalla comunità internazionale.
Raccontarle non è solo un dovere giornalistico: è un atto politico. Perché dimenticare una guerra non la ferma, la prolunga.
Gli articoli che compongono il dossier:
- Le guerre invisibili: il silenzio sui conflitti dimenticati è complicità
Trentadue guerre attive, milioni di civili invisibili. Raffaele Crocco spiega perché il silenzio sui conflitti dimenticati non è distrazione: è scelta politica - Le guerre invisibili: trentadue conflitti che i media non raccontano
Trentadue guerre attive, ventidue aree di crisi. L'Atlante delle guerre 2026 racconta i conflitti che non fanno notizia e le ragioni economiche che li alimentano - Le guerre invisibili: neocolonialismo in Africa, femminicidi in America Latina
Dal neocolonialismo africano ai femminicidi latinoamericani: le guerre che non fanno notizia ma devastano milioni di persone ogni giorno - Le guerre invisibili: la guerra civile ignorata in Sudan
Il Sudan è nel terzo anno di guerra civile. Un genocidio in corso, milioni di sfollati e nessuna attenzione internazionale. Il conflitto più ignorato del mondo - Le guerre invisibili: a Gaza le stragi non si fermano
Il cessate il fuoco a Gaza non ha fermato le uccisioni. I dati parlano di un massacro in corso che il mondo ha smesso di guardare
Leggi il dossier online: https://valori.it/dossier/guerre-invisibili/
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.