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Il New York Times l’ha definito “Il profeta del make up made in Italy”: un’icona inconfondibile del mondo dello stile, della bellezza e dell’immagine italiana nel mondo.
Pochi sanno che il suo passato l’ha visto costumista e scenografo.
I suoi progetti futuri?
Bisogna lasciarsi ispirare sempre; imparare dai giovani e dai folli. Dagli uni perché non sono contaminati e dagli altri perché hanno una loro innocenza, un loro campo libero.
Muove i primi passi nel mondo dello spettacolo calcando i palchi di villaggi turistici sparsi per il mondo.
Sedato, momentaneamente, il suo spirito avventuroso, [passa per La sai l’ultima, poi Scherzi a Parte, Tira e Molla e Ciao Darwin; infine, approda] in breve tempo diventa la Iena più famosa della TV
Oggi, è una colonna portante del programma, oltre che un grande professionista dotato di una carica di straordinaria umanità.
Gli attori si misurano sempre con le maschere. Le stesse maschere che usi tu nella vita di tutti i giorni, per districarti, proteggerti nel e dal mondo.
Se dovessimo dare un aggettivo a questo ospite di certo sarebbe: spumeggiante.
Solare, simpatica e coinvolgente, tre tratti di una personalità che ne potrebbe racchiudere mille.
Proprio come i suoi ruoli nel mondo dello spettacolo: ha calcato palchi nazionali ed internazionali in veste di showgirl, attrice, conduttrice televisiva e cantante.
Dove la porterà il prossimo progetto?
Spesso più ci guardiamo indietro con la giusta prospettiva, più ci viene voglia di guardare avanti.
Un musicista, compositore, produttore discografico: una personalità travolgente e uno dei più cari amici del famoso “ragazzo fortunato”.
A lui, un sogno non gliel’hanno regalato ma se l’è costruito passo dopo passo, nota dopo nota, inseguendolo sui palchi più importanti della musica italiana ed internazionale.
Al di fuori della musica ha un cuore rosso nero e l’inno della sua squadra, il Milan, porta la sua firma.
Il contrabbasso è di gran lunga lo strumento più importante dell'orchestra. Anche se così non sembra. Quali sono i "contrabbassi" della tua vita?
Quando, nel 1954, J. R. R. Tolkien ha pubblicato “Il signore degli anelli”, non poteva immaginare che quel titolo sarebbe diventato il soprannome di un uomo che è stato medaglia d’oro olimpica nella ginnastica alle Olimpiadi di Atlanta del 1996.
All'età di cinque anni ha eseguito il suo primo Tzukahara alzandosi dal letto per andare all'asilo. Allora la sua famiglia ha intravisto per lui una luminosa carriera ginnica.
Il tempo intercorso tra il primo Tzukahara e quelle Olimpiadi è stato denso di allenamento. Minuti, giorni, anni di allenamenti, tutto affinché in quel minuto del 1996 ogni cosa scorresse fluida.
Gli atleti lo sanno bene. Ci sono momenti in cui non ne hai voglia. E’ lì che cominci a distinguere la voglia con la motivazione.
La motivazione ti può portare ad auto-ingannare la tua mente pur di arrivare al risultato.
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