Giardini inquietanti: tra scienza, natura e mostruosità
In questo episodio esploriamo uno dei racconti più enigmatici e poco conosciuti della tradizione gotica italiana: Ofrisie di Egisto Roggero.
Ci muoviamo tra giardini chiusi, esperimenti botanici e confini sempre più sfumati tra vegetale, animale e umano. Attraverso la figura del misterioso Mastro Matteo, il racconto mette in scena una natura inquietante, che non è più passiva o innocente, ma capace di assorbire, trasformare e consumare.
Mettiamo questo testo in dialogo con Rappaccini’s Daughter di Nathaniel Hawthorne, per riflettere su un tema comune: il giardino come laboratorio, la scienza come atto di controllo e la trasformazione della vita in qualcosa di profondamente perturbante.
Perché i fiori diventano mostruosi?
Cosa succede quando la scienza supera i limiti naturali?
E cosa resta, quando l’orrore viene riassorbito nella quotidianità?
Letture e riferimenti
Egisto Roggero, I racconti meravigliosi
https://liberliber.it/autori/autori-r/egisto-roggero/i-racconti-meravigliosi/
Nathaniel Hawthorne, “Rappaccini’s Daughter”
https://www.columbia.edu/itc/english/f1124y-001/resources/Rappaccinis_Daughter.pdf
Charles Darwin, On the Origin of Species
https://www.britannica.com/topic/Origin-of-Species
H.G. Wells, The Island of Doctor Moreau
https://www.britannica.com/topic/The-Island-of-Doctor-Moreau-by-Wells
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