Quando si parla di processi produttivi relativi al mondo del vino tra i temi ricorrenti e controversi c’è sempre stato quello dell’opportunità dell’impiego di sostanze che ne preservassero l’integrità a fronte dei rischi di effetti collaterali anche nella salute umana. In particolare l’attenzione negli anni è stata puntata sui solfiti che se da un lato svolgerebbero una funzione antiossidante, antibatterica ed antifermentativa dall’altro, soprattutto se mal dosati nella quantità, sarebbero causa di emicranie, eruzioni cutanee, tachicardia, disturbi gastrici, ipertensione e ipotensione, opinione comprovata anche da una cospicua letteratura medico scientifica chiamata a dare risposte a tutela della salute dei consumator