Il Long Island Iced Tea è un paradosso liquido. È il cocktail che non dovrebbe funzionare, eppure continua a spopolare. Non è raffinato, non è snob, ma ha una forza dirompente. Forse perché, in fondo, rappresenta una verità scomoda: a volte la miscelazione non è per forza less is more. È caos ben organizzato. Oppure, come direbbe qualcuno seduto al bancone dopo il terzo Long Island: “Non so cosa ci sia dentro... ma so che funziona”.