In un lembo della Sicilia occidentale, affacciato sul golfo di Castellammare, là dove le province di Trapani e Palermo si sfiorano, c’è un territorio che non si concede a uno sguardo distratto ma si rivela lentamente al viaggiatore, con le sue colline ondeggianti accarezzate dalla luce del sole, i vigneti ordinati che scolpiscono la terra in geometrie verdi e ipnotiche su suoli che mutano colore come una tavolozza viva, bruni d’argilla, rossi di sabbia, bianchi di pietra calcarea.
È il paesaggio di Alcamo, mosaico di storie antiche, dove castelli, bagli e tonnare raccontano secoli di umanità e lavoro, e dove la natura regna sovrana tra le riserve del Monte Bonifato e la bellezza selvaggia della riserva dello Zingaro.
In questo angolo generoso di Trinacria la vite ha trovato dimora di elezione, in particolare il Catarratto, varietà a bacca bianca tra le più antiche dell’isola, che ha affondato le sue radici con forza tra vallate, rilievi e brezze marine.