Humanitas 2.0

Humanitas 2.0

By Davide Galeone e Team Humanitas 2.0Society & CultureScienceSocial SciencesPhilosophy
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Humanitas 2.0 episodes

  • CIVITAS 2.0 · 01 — La città invisibile: il nuovo volto del potere
    (00:00:00) La città invisibile: comincia CIVITAS 2.0
    (00:03:27) Una mattina nella vita di Elena
    (00:05:17) Che cosa fa davvero un algoritmo
    (00:07:20) Il potere di organizzare le possibilità
    (00:10:07) Cambiare servizio: lock-in ed effetti di rete
    (00:12:11) Che cosa scegliamo di misurare?
    (00:13:41) Innovazione e responsabilità
    (00:15:32) DSA e GDPR: alcune tutele esistono già
    (00:17:39) Chi controlla chi controlla?
    (00:19:10) Dall’utente al cittadino
    (00:20:57) Un servizio, tre domande, un piccolo gesto
    (00:22:51) La città che possiamo costruire insieme

    Chi disegna lo spazio dentro il quale scegliamo?

    «La città invisibile — Il nuovo volto del potere» apre CIVITAS 2.0, la seconda stagione di HUMANITAS 2.0: dalla persona alla comunità, per capire come piattaforme e algoritmi incidano sulla nostra libertà. Un percorso tra esempi quotidiani, ricerca accademica e tutele europee, con un esercizio finale.

    La stagione accompagna il libro CIVITAS 2.0, in lavorazione. Gli esempi immaginari e le proposte di riflessione sono distinti dai risultati scientifici e dalle norme.

    HUMANITAS 2.0 • Stagione 2: CIVITAS 2.0 • Episodio 01
    Voce umana: Davide Galeone.
    Copione e post-produzione realizzati con assistenza dell’intelligenza artificiale.
    Copertina e illustrazioni create con assistenza dell’IA.

    RIFERIMENTI ACCADEMICI

    Poell, T., Nieborg, D. e van Dijck, J. (2019). «Platformisation». Internet Policy Review, 8(4).
    Articolo (DOI) · PDF gratuito dell’editore
    Quadro concettuale su infrastrutture, mercati e governance.

    Covington, P., Adams, J. e Sargin, E. (2016). «Deep Neural Networks for YouTube Recommendations». Proceedings of the 10th ACM Conference on Recommender Systems, pp. 191–198.
    Articolo (DOI) · PDF gratuito su sito universitario
    Caso storico del 2016: non descrive il sistema attuale di YouTube.

    Farrell, J. e Klemperer, P. (2007). «Coordination and Lock-In: Competition with Switching Costs and Network Effects». Handbook of Industrial Organization, vol. 3, cap. 31, pp. 1967–2072.
    Articolo (DOI) · PDF gratuito — versione autore 2006
    Rassegna teorica; consultata la versione autore del 2006.

    Raji, I. D. et al. (2020). «Closing the AI Accountability Gap: Defining an End-to-End Framework for Internal Algorithmic Auditing». Proceedings of the 2020 Conference on Fairness, Accountability, and Transparency, pp. 33–44.
    Articolo (DOI) · PDF gratuito — versione autore
    Proposta metodologica di audit, con limiti dei controlli interni.

    FONTI NORMATIVE

    Regolamento (UE) 2022/2065 — Digital Services Act, art. 38: opzione non basata sulla profilazione per ciascun sistema di raccomandazione delle piattaforme e dei motori di ricerca designati di dimensioni molto grandi. Non significa necessariamente ordine cronologico.
    Testo ufficiale · PDF ufficiale italiano

    Regolamento (UE) 2016/679 — GDPR, art. 22: decisioni basate unicamente sul trattamento automatizzato con effetti giuridici o analogamente significativi; condizioni, eccezioni e garanzie. Non riguarda ogni suggerimento online. Art. 4, punto 4: definizione di profilazione.
    Testo ufficiale · PDF ufficiale italiano

    MUSICA

    'Reverie' by Scott Buckley - released under CC-BY 4.0. www.scottbuckley.com.au
    Brano originale: https://www.scottbuckley.com.au/library/reverie/
    Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
    Modifiche per il podcast: estratti, dissolvenze e regolazione del volume sotto la voce.

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    ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale  

    Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.
     
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    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    25 min
  • Episodio finale: Che cosa significa restare umani nell’era digitale?
    Benvenuti all'atto conclusivo di Humanitas 2.0, la puntata che chiude un cerchio e apre un orizzonte nuovo per l'umanità. In questo finale di serie, intitolato Che cosa significa restare umani nell’era digitale? (o, in alternativa, Il futuro è ancora una scelta umana), non cercheremo semplici regole per gestire meglio uno schermo, ma il criterio profondo con cui decidere cosa affidare alle macchine e cosa, invece, deve rimanere saldamente nelle nostre mani.
    La tecnologia come bussola, l'umanità come viaggio
    Nel nuovo mondo che sta nascendo, l'intelligenza artificiale e le tecnologie digitali si rivelano strumenti straordinari: possono riassumere documenti complessi, tradurre lingue, sostenere diagnosi mediche, supportare lo studio e la creatività, e persino fornirci parole quando non riusciamo a trovarle. Ma la tecnologia è una bussola potentissima, non è il viaggio.
    L'intelligenza artificiale può calcolare percorsi e prevedere scenari, ma non può vivere al nostro posto la responsabilità di una scelta, né assumersi il rischio di amare o stabilire a quale vita valga la pena dedicare la nostra attenzione. Il progresso non si misura semplicemente con l'aumento della velocità o con la moltiplicazione delle connessioni. Restare umani, in questa nuova era, significa non delegare alle macchine il significato delle nostre scelte.
    Perché tuffarsi nel futuro con speranza
    C’è un profondo motivo di speranza in questa trasformazione. L'era digitale non ci impone di scegliere tra una cieca tecnofobia e un entusiasmo acritico. Al contrario, ci offre l'opportunità di riscoprire ciò che ci rende davvero unici. L’umano non è un elenco di prestazioni in cui dobbiamo competere con i sistemi artificiali per batterli. Se così fosse, perderemmo ogni volta che un computer calcola più rapidamente, ricorda più dati o genera più varianti.
    Al contrario, la tecnologia, pur alleggerendoci in molte attività, ci richiama al nostro ruolo essenziale: essere gli autori della nostra vita sia online che offline. Le grandi linee guida internazionali – come la Raccomandazione UNESCO, l'AI Act europeo e i principi dell'OCSE – non ci chiedono di rinunciare all’innovazione, ma di darle una direzione che protegga la dignità, l'autonomia, i diritti e la supervisione umana. La tecnologia non è il nemico dell’umano; diventa un problema solo quando da strumento si trasforma silenziosamente in criterio.
    La speranza per il domani risiede nella nostra capacità di custodire quattro verbi fondamentali:
    • Scegliere, affinché le raccomandazioni degli algoritmi non diventino un destino.
    • Rispondere, perché il potere senza responsabilità produce danni anche quando nasce da buone intenzioni.
    • Incontrare, per custodire il bisogno di una reciprocità reale che nessuna simulazione digitale potrà mai sostituire.
    • Creare, per aprire possibilità di senso anziché limitarci a consumare più in fretta.
    Il tuo "Confine Umano": un'azione concreta per oggi
    Per tuffarsi in questo nuovo mondo con consapevolezza e libertà, vi proponiamo un piccolo gesto pratico e potente, da fare su carta in meno di due minuti: tracciare il vostro Confine umano. Scrivete queste parole e completatele:
    "Userò la tecnologia per... ma non le delegherò mai..."
    Ad esempio, potete scrivere:
    • Userò la tecnologia per imparare, ma non le delegherò mai il giudizio.
    • La userò per restare vicino a chi è lontano, ma non le delegherò mai la presenza con chi è qui.
    • La userò per creare, ma non le delegherò mai la responsabilità di ciò che firmo.
    • La userò per lavorare meglio, ma non le delegherò mai la misura della mia dignità.
    Questo confine personale non è una barriera rigida o un divieto eterno, ma una linea di consapevolezza che impedisce alla comodità di fingersi una scelta. Accanto a questa responsabilità individuale, serve ovviamente un impegno collettivo fatto di trasparenza, progettazione responsabile, educazione digitale e controllo democratico. Le leggi disegnano il terreno, ma è la nostra cultura a decidere come lo abiteremo.
    "Il futuro non sarà umano per inerzia: lo sarà soltanto se continueremo a sceglierlo"
    Il viaggio di Humanitas 2.0 si conclude ricordandoci che la domanda finale non è cosa sapranno fare le macchine in futuro. La vera domanda è: quale parte di noi vogliamo continuare a scegliere, e quale essere umano decideremo di diventare.
    Abbracciate gli strumenti che la tecnologia vi offre. Lasciatevi guidare dalla bussola, ma tenete salda la responsabilità del viaggio. Custodite il vostro confine, incontrate le persone e continuate a scegliere un futuro profondamente umano.


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    32 min
  • 15 - Perché le notifiche ci distraggono anche senza aprirle?
    Humanitas 2.0 indaga un’interruzione minuscola ma potente: la notifica che sposta la mente altrove anche quando non apriamo il telefono. Perché un suono, una vibrazione o un’anteprima riescono a spezzare studio, lavoro e conversazioni?

    Partendo dagli esperimenti di Stothart, Kushlev e colleghi, dagli studi sul campo di Pielot e dalle ricerche più recenti di Fitz e Dekker, distinguiamo ciò che sappiamo da una semplificazione diffusa: spegnere tutto non riduce automaticamente controlli e tempo sullo schermo. Il punto è scegliere chi abbia davvero il diritto di interromperci.

    L’azione di oggi è una sola, l'Ora sovrana: sessanta minuti con Focus o Non disturbare, telefono fuori dalla vista ed eccezioni soltanto per persone e avvisi necessari. Che cosa riusciresti a vivere o completare se per un’ora fossi tu a decidere il momento della tua attenzione?

    Segui Humanitas 2.0 su Spreaker e condividi la puntata con chi vuole ritrovare concentrazione senza rinunciare alla tecnologia.

    “La libertà digitale comincia quando non tutto ciò che può raggiungerci ottiene il diritto di interromperci”

    Fonti:
    • Stothart, Mitchum e Yehnert (2015) — Costo attentivo della notifica passiva:
      • DOI Studio Ufficiale
      • Testo Completo su ResearchGate (PDF)
      • Materiali Supplementari APA
      • Sito Pubblicazioni dell'Autore (Cary Stothart)
    • Kushlev, Proulx e Dunn (2016) — Sintomi di disattenzione e ambiente digitale:
      • DOI Studio Ufficiale
      • PDF Pubblico dell'Autore
      • Testo Completo su ResearchGate
    • Pielot, Church e de Oliveira (2014) — Studio sul campo sull'uso delle notifiche:
      • DOI e Pagina Ufficiale ACM
      • Sintesi Originale dell'Autore (Martin Pielot)
    • Fitz et al. (2019) — Raggruppamento (batching) delle notifiche:
      • DOI Studio Ufficiale
      • PDF Pubblico dell'Autore
      • Dataset Open Access (CC BY 4.0)
      • Scheda Istituzionale Duke University
    • Dekker et al. (2024/2025) — Limiti del semplice "silenziare tutto":
      • DOI e Testo Open Access
      • Repository Istituzionale (FU Berlin)
    • Mark, Gudith e Klocke (2008) — Costo cognitivo ed emotivo delle interruzioni:
      • DOI e Pagina Ufficiale ACM
    • Guide di Configurazione Pratica dei Sistemi Operativi:
      • Google — Controllare le notifiche su Android
      • Apple — Configurazione Focus su iPhone


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    28 min
  • 14 - Quando la risposta arriva troppo presto
    Humanitas 2.0 – Episodio 14: Quando la risposta arriva troppo presto


    Se l'intelligenza artificiale ci consegna la soluzione a un problema prima ancora di aver provato a formularla, stiamo davvero imparando o stiamo solo completando un compito? In questa puntata di Humanitas 2.0, esploriamo la linea d'ombra che separa la prestazione assistita (fare bene con l'aiuto dello strumento) dall'apprendimento durevole (saper fare quando lo strumento non c'è più). Attraverso la storia quotidiana di Luca, riflettiamo sul rischio di confondere la semplice familiarità con la reale comprensione: una mappa può mostrarci la montagna, ma non può allenare le nostre gambe. In questo episodio analizziamo cosa dice la scienza:
    • Lo studio sperimentale su PNAS (Bastani e altri, 2025) condotto su quasi mille studenti di matematica, che rivela come l'IA generativa priva di vincoli pedagogici possa compromettere l'apprendimento nel lungo termine.
    • La ricerca crossover su Scientific Reports (Kestin e altri, 2025) che mostra lo straordinario potenziale di un tutor di IA strutturato basato sullo scaffolding.
    • Il progetto di Stanford Tutor CoPilot, un approccio "Human-AI" in cui l'IA suggerisce strategie ai docenti invece di dare risposte dirette agli allievi.
    • I dati OCSE PISA 2022 sulla distrazione digitale in aula, i quadri di competenza dell'UNESCO e l'articolo 4 dell'AI Act europeo sull'alfabetizzazione all'IA.
    Per passare dall'assistenza passiva alla crescita reale, presentiamo il metodo SCALA, una strategia pratica in cinque passaggi per studenti, docenti e professionisti:
    • Sosta prima della risposta
    • Costruisci un primo tentativo
    • Acquisisci indizi, non prodotti finiti
    • Lavora di nuovo senza IA
    • Applica e verifica
    Perché "una risposta può arrivare in un secondo; per diventare conoscenza deve attraversare la nostra coscienza".

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    Ecco l'elenco completo e strutturato delle fonti scientifiche, istituzionali e normative verificate e utilizzate per la Puntata 14:

    1. Studio sperimentale su IA generativa e apprendimento della matematica (Bastani et al., 2025) Questo studio randomizzato sul campo analizza come l'accesso non vincolato alle chat di IA possa compromettere l'apprendimento a lungo termine, a meno che non vengano integrati vincoli pedagogici basati su indizi.
    • Titolo originale: Generative AI without guardrails can harm learning: Evidence from high school mathematics
    • Risorse ufficiali:
      • DOI: 10.1073/pnas.2422633122
      • Testo integrale open access (PubMed Central – PMC12232635)
      • Record ufficiale PubMed (PMID 40560616)
    2. Studio crossover sul tutor di IA strutturato in fisica (Kestin et al., 2025) Studio controllato che dimostra l'efficacia di un tutor d'IA fortemente strutturato e basato sullo scaffolding progettato dai docenti, in grado di superare i risultati dell'apprendimento attivo tradizionale in aula.
    • Titolo originale: AI tutoring outperforms in-class active learning: an RCT introducing a novel research-based design in an authentic educational setting
    • Risorse ufficiali:
      • DOI: 10.1038/s41598-025-97652-6
      • Pagina dell'articolo su Scientific Reports
      • Download diretto del PDF open access
    3. Progetto Tutor CoPilot di Stanford (Wang et al., 2024/2025) Una ricerca incentrata su un approccio di interazione "Human-AI" in cui l'IA supporta i tutor umani con domande-guida e suggerimenti strategici invece di scavalcarli fornendo risposte preconfezionate.
    • Titolo originale: Tutor CoPilot: A Human-AI Approach for Scaling Real-Time Expertise
    • Risorse ufficiali:
      • Record ufficiale arXiv:2410.03017
      • Download diretto del PDF open access (arXiv)
      • Pagina di preregistrazione dello studio (Open Science Framework)
    4. Guida UNESCO sull'IA generativa nell'educazione e nella ricerca (2023) Linee guida internazionali dedicate alla validazione etica e pedagogica degli strumenti di intelligenza artificiale per tutelare l'autonomia dello studente e promuovere il pensiero critico.
    • Titolo originale: Guidance for generative AI in education and research
    • Risorse ufficiali:
      • Pagina ufficiale di presentazione (UNESCO)
      • Record ufficiale UNESDOC (pf0000386693)
      • Download diretto del PDF ufficiale (UNESDOC)
    5. Quadro delle competenze di IA per gli studenti (UNESCO, 2024) Un modello globale articolato in quattro dimensioni e dodici competenze che delinea il profilo degli studenti come fruitori attivi, critici e co-creatori responsabili di tecnologie basate su IA.
    • Titolo originale: AI competency framework for students
    • Risorse ufficiali:
      • Pagina ufficiale della piattaforma (UNESCO-IICBA)
      • Record ufficiale UNESDOC (pf0000391105)
      • Download diretto del PDF ufficiale (UNESDOC)
    6. Rapporto OCSE PISA 2022 su distrazione digitale e ambiente scolastico Analisi internazionale legata al livello di distrazione causato dall'uso non regolato di dispositivi digitali durante le lezioni, in particolare nell'ambito della matematica.
    • Titolo originale: PISA 2022 Results (Volume II): Learning During – and From – Disruption
    • Risorse ufficiali:
      • DOI: 10.1787/a97db61c-en
      • Pagina ufficiale del rapporto (OECD)
      • Testo integrale ufficiale (OECD Full Report)
    7. Regolamento dell'Unione Europea sull'IA e l'alfabetizzazione all'IA (AI Act) Riferimento all'Articolo 4 della normativa europea sull'obbligo di promuovere e sviluppare l'alfabetizzazione e le competenze sull'IA per il personale e i collaboratori professionali.
    • Titolo ufficiale: Regolamento (UE) 2024/1689 – Artificial Intelligence Act
    • Risorse ufficiali:
      • Testo ufficiale su EUR-Lex
      • Download diretto del PDF ufficiale in lingua italiana (EUR-Lex)
      • Pagina ufficiale applicativa (Commissione Europea – AI talent, skills and literacy)





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    ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale  

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    21 min
  • 13 - Sempre qui per te IA, solitudine e compagnia artificiale
    Sempre qui per te: IA, solitudine e compagnia artificiale

    Una presenza che risponde subito, ricorda ciò che le dici e non ti giudica può davvero farci sentire meno soli. Ma il sollievo di una risposta ben costruita è già una relazione?

    In questa puntata di Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale esploriamo la compagnia artificiale senza tecnofobia e senza facili entusiasmi. Partiamo da studi originali, norme e documenti istituzionali per distinguere il beneficio momentaneo dal rischio di un uso sostitutivo. Scopriamo perché sentirsi ascoltati non coincide sempre con l’essere incontrati, come il design può favorire dipendenza oppure libertà e in che modo l’IA può diventare un ponte verso persone, comunità e aiuto qualificato.
    L’ascoltatore porterà con sé il metodo PONTE: cinque domande concrete per capire quale bisogno sta affidando alla macchina e trasformare una conversazione digitale in un gesto reale. Dopo aver parlato con un’IA, quale passo può riportarti verso una relazione viva?

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    Fonti

    : 1. Organizzazione mondiale della sanità – Commissione sulla connessione sociale
    • Titolo dell'opera: From loneliness to social connection: charting a path to healthier societies (30 giugno 2025).
    • Link alla scheda: WHO – Scheda ufficiale del rapporto.
    • Link al documento: WHO IRIS – PDF completo open access.
    2. De Freitas, Oğuz-Uğuralp, Uğuralp e Puntoni
    • Titolo dello studio: AI Companions Reduce Loneliness (25 giugno 2025 / volume aprile 2026).
    • Link alla scheda: Oxford Academic – Articolo e abstract.
    • Link al record open access: arXiv – Record.
    • Link al documento: arXiv – PDF open access.
    • Identificativo DOI: DOI 10.1093/jcr/ucaf040.
    3. Fang e altri – studio longitudinale MIT/OpenAI
    • Titolo dello studio: How AI and Human Behaviors Shape Psychosocial Effects of Extended Chatbot Use: A Longitudinal Randomized Controlled Study (preprint, versione 2 del 2 ottobre 2025).
    • Link alla scheda: arXiv – Record e abstract.
    • Link al documento: arXiv – PDF open access.
    • Identificativo DOI: DOI 10.48550/arXiv.2503.17473.
    4. Wang, Li, Zhang, Yeung e Wu
    • Titolo dello studio: Effect of a Cognitive Behavioral Therapy–Based AI Chatbot on Depression and Loneliness in Chinese University Students: Randomized Controlled Trial With Financial Stress Moderation (29 agosto 2025).
    • Link alla scheda e all'articolo: JMIR – Articolo completo.
    • Link al documento: JMIR – PDF ufficiale open access.
    • Identificativo DOI: DOI 10.2196/63806.
    5. Murayama e Takase
    • Titolo dello studio: Evaluating the Effectiveness of Digital Social Robots in Reducing Loneliness Among Community-Dwelling Older Adults in Japan: Randomized Controlled Trial and Qualitative Analysis (22 ottobre 2025).
    • Link alla scheda e all'articolo: JMIR Aging – Articolo completo.
    • Link al documento: JMIR Aging – PDF ufficiale open access.
    • Identificativo DOI: DOI 10.2196/74422.
    6. Unione europea – Regolamento AI Act
    • Titolo dell'atto: Regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (AI Act) (13 giugno 2024).
    • Link alla pagina ufficiale: EUR-Lex – Regolamento in HTML.
    • Link al documento: Gazzetta ufficiale UE – PDF ufficiale.
    7. UNESCO
    • Titolo dell'atto: Recommendation on the Ethics of Artificial Intelligence (23 novembre 2021).
    • Link alla pagina ufficiale: UNESCO Legal Affairs – Testo della Raccomandazione.
    • Link al documento: UNESDOC – Copia certificata in inglese (PDF).


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    18 min
  • 12 - Quando vedere non basta più deepfake e crisi della fiducia
    Una voce familiare può essere clonata. Un video credibile può mostrare parole mai pronunciate. Ma il pericolo più profondo dei deepfake è forse un altro: cominciare a dubitare anche delle prove autentiche. In questa puntata di Humanitas 2.0 esploriamo il “dividendo del bugiardo”, i limiti dei rilevatori automatici, le nuove regole europee e un protocollo pratico in cinque passaggi per verificare senza diventare cinici. Perché la fiducia del futuro non potrà essere ingenua: dovrà essere responsabile. Tu quale gesto userai per restituire tempo alla verità?

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    Fonti dell'episodio:
    1. Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea, Regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, 2024. Definizione di deepfake e obblighi di trasparenza (Articolo 50).
      • Testo ufficiale su EUR-Lex · PDF ufficiale
    2. Commissione europea, Commission publishes Code of Practice on marking and labelling AI-generated content, 10 giugno 2026. Linee guida su marcatura ed etichettatura.
      • Pagina ufficiale della Commissione europea
    3. NIST (B. Chandra et al.), Reducing Risks Posed by Synthetic Content: An Overview of Technical Approaches to Digital Content Transparency, NIST AI 100-4, 2024. Rapporto tecnico su provenienza e autenticazione.
      • Scheda e DOI ufficiale · PDF ufficiale open access
    4. C2PA (Coalition for Content Provenance and Authenticity), C2PA Technical Specification, Version 2.2, 2025. Standard tecnico per le informazioni di provenienza dei file.
      • Specifica tecnica ufficiale
    5. Cristian Vaccari e Andrew Chadwick, Deepfakes and Disinformation: Exploring the Impact of Synthetic Political Video on Deception, Uncertainty, and Trust in News, Social Media + Society, 2020. Impatto dei video sintetici sulla fiducia dei cittadini.
      • Articolo open access e DOI
    6. Robert Chesney e Danielle Keats Citron, Deep Fakes: A Looming Challenge for Privacy, Democracy, and National Security, California Law Review, 2019. Studio giuridico in cui viene formulato il concetto di “dividendo del bugiardo”.
      • DOI · Testo open access della California Law Review
    7. Jon Roozenbeek et al., Psychological inoculation improves resilience against misinformation on social media, Science Advances, 2022. Studio sugli effetti del prebunking contro la manipolazione.
      • Articolo open access e DOI · Repository dell’Università di Cambridge
    8. Federal Trade Commission (FTC), Scammers use AI to enhance their family emergency schemes, 2023. Avviso di tutela sulla clonazione vocale nelle truffe affettive.
      • Avviso ufficiale FTC
    9. Matthew Groh et al., Deepfake detection by human crowds, machines, and machine-informed crowds, Proceedings of the National Academy of Sciences, 2022. Studio sul confronto tra rilevazione umana e algoritmi automatici.
      • Articolo ufficiale PNAS open access


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    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    17 min
  • 11 - Instagram, bellezza e cura di sé
    Il corpo è un tempio da custodire o una vetrina da esporre?

    Nell’epoca di Instagram, dei filtri e della fitspiration, persino un buon allenamento può sembrarci insufficiente dopo pochi secondi di confronto con un’immagine apparentemente perfetta. Il corpo smette così di essere il luogo in cui viviamo e diventa un oggetto da misurare, correggere e sottoporre al giudizio degli altri.
    In questa puntata di Humanitas 2.0 esploriamo il confine tra il desiderio legittimo di migliorarsi e l’ossessione per l’approvazione estetica. Non per condannare la palestra, la bellezza o i social network, ma per recuperare il significato più profondo della cura di sé.
    Allenarsi può essere una punizione inflitta a un corpo che rifiutiamo oppure un’alleanza con il corpo che ci permette di vivere, amare, lavorare, pregare e incontrare il mondo.
    La vetrina esiste per essere guardata. Il tempio esiste per essere abitato.
    Durante l’episodio proponiamo anche “Il patto del tempio”: un esperimento di sette giorni per trasformare il rapporto con il proprio corpo, con l’allenamento e con lo sguardo digitale.
    Se nessuno potesse vedere il tuo corpo online, come sceglieresti di prendertene cura?

    Seguici su Spreaker e YouTube e condividi la puntata con chi ha bisogno di ricordare che il proprio corpo non è un tribunale, ma una casa da custodire.

    Fonti:


    1. Fioravanti et al. (2022) – Ideali estetici sui social e immagine corporea Revisione sistematica di 43 studi sperimentali. Comprende dettagliatamente gli esperimenti di Brown–Tiggemann sulle immagini Instagram idealizzate e di Tiggemann–Zaccardo sulla fitspiration. Scarica il PDF open access
    2. Jerónimo & Carraça (2022) – Effetti della fitspiration sull’immagine corporea Comprende espressamente sia l’esperimento sulle 130 giovani donne sia quello sui 300 uomini esposti agli influencer muscolosi. È la fonte più utile per verificare il passaggio del copione sugli effetti immediati della fitspiration. Scarica il PDF open access
    3. Alleva et al. (2015) – Expand Your Horizon È lo studio sperimentale sull’“apprezzamento della funzionalità”: 81 donne con immagine corporea negativa, assegnate all’intervento o al gruppo di controllo. Sostiene il passaggio sul riconoscere il corpo per ciò che permette di vivere. Scarica il PDF dal repository dell’Università di Maastricht
    4. Hurst et al. (2017) – Obiettivi estetici, senso di colpa e ansia corporea Sostiene precisamente l’affermazione secondo cui l’esercizio governato dalla colpa e dagli obiettivi estetici può avere un rapporto meno positivo con l’immagine corporea. Scarica il PDF open access — pagina alternativa del repository
    Fonte ecclesiale
    1. Giovanni Paolo II, omelia agli sportivi del 12 aprile 1984 Contiene il principio: «Lo sport è al servizio dell’uomo e non l’uomo al servizio dello sport». Scarica il PDF ufficiale del Vaticano

      Per 1 Corinzi 6,19-20 non esiste un PDF ufficiale separato: puoi aggiungere direttamente a NotebookLM la pagina ufficiale della Bibbia CEI sul sito Vaticano


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    ✨ Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale  

    Un viaggio tra filosofia, etica e tecnologia per restare pienamente umani nell’era delle macchine.
     
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    Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
    26 min
  • 10 - Il coraggio di alzarsi in piedi
    Episodio 10- Il coraggio di alzarsi in piedi – Tornare nel corpo nell’era digitale

    Che cosa accade quando viviamo sempre più connessi agli schermi, ma sempre meno presenti nel nostro corpo?

    Ci svegliamo e cerchiamo subito lo smartphone. Lavoriamo seduti, studiamo seduti, ci distraiamo seduti e, spesso, proviamo a riposarci restando ancora immobili davanti a uno schermo.

    La mente corre tra notifiche, messaggi e contenuti, mentre il corpo rimane indietro: il collo si piega, il respiro si accorcia, le spalle si chiudono e la presenza si frammenta.

    In questa decima puntata di Humanitas 2.0 – Essere umani nell’era digitale esploriamo il rapporto tra sedentarietà, tecnologia e consapevolezza corporea.
    Parliamo degli effetti dell’inattività sulla salute fisica, sul sonno, sull’umore e sulle funzioni cognitive; dell’impatto delle notifiche e dell’uso problematico dello smartphone sull’attenzione; dei rischi posturali legati alla permanenza prolungata davanti agli schermi; e di come alcune piattaforme siano progettate per prolungare il nostro tempo di permanenza attraverso notifiche, scorrimento infinito e altri meccanismi persuasivi.Ma questa puntata non nasce per colpevolizzare.

    Il corpo non ci accusa. Ci attende.

    La disciplina fisica non coincide con il culto dell’immagine, con la prestazione o con la ricerca di un corpo perfetto. È qualcosa di più profondo: tornare a sentire il proprio peso, il respiro, l’appoggio dei piedi, la forza e il limite.Il corpo è il primo luogo della nostra presenza.

    È il ponte attraverso cui amiamo, lavoriamo, custodiamo, resistiamo e trasformiamo le intenzioni in azioni.

    Per questo il corpo è la prima terra che il Guerriero deve riconquistare.
    In un mondo che tende a renderci distratti, seduti e disincarnati, rimettersi in piedi può diventare un atto di libertà.In questa puntata scoprirai:
    • perché la sedentarietà non è soltanto un problema fisico;
    • quali benefici produce il movimento su mente, sonno e benessere;
    • come smartphone e notifiche possono frammentare l’attenzione;
    • che cosa sono l’addictive design e i dark patterns;
    • perché la disciplina fisica è una pratica di presenza;
    • tre gesti semplici per tornare ogni giorno ad abitare il corpo.

    La domanda che accompagna questo episodio è:qual è il primo gesto concreto con cui, oggi, puoi tornare a essere pienamente presente nel tuo corpo?

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    Fonti e approfondimenti

    ISTAT – Fattori di rischio per la salute, anno 2025
    https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/04/Report_Fattori-di-rischio-per-la-salute-peso-sedentarieta-fumo-e-alcol_Anno-2025.pdf

    ISTAT – La pratica sportiva in Italia 2024
    https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/06/La-pratica-sportiva-in-Italia_2024.pdf

    OMS – Physical activity
    https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/physical-activity

    ISS EpiCentro – Attività fisica in Italia
    https://www.epicentro.iss.it/attivita_fisica/epidemiologia-italia

    Ministero della Salute – Attività fisica negli adulti
    https://www.salute.gov.it/new/it/tema/attivita-fisica/attivita-fisica-negli-adulti

    OECD/WHO – Insufficient Physical Activity in Europe
    https://www.oecd.org/en/publications/step-up-tackling-the-burden-of-insufficient-physical-activity-in-europe_500a9601-en.html

    Parlamento europeo – Addictive design of online services
    https://oeil.europarl.europa.eu/oeil/en/document-summary?id=1769972

    Commissione europea – Dark patterns nell’ambiente digitale
    https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/606365bc-d58b-11ec-a95f-01aa75ed71a1/language-en

    British Journal of Sports Medicine – Attività fisica e funzioni cognitive
    https://bjsm.bmj.com/content/59/12/866

    Notifiche digitali e attenzione
    https://www.nature.com/articles/s41598-022-27247-y

    Uso eccessivo dello smartphone e dolore cervicale
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41480345/

    Respirazione e benessere psicologico
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36395335/


    Le informazioni contenute nell’episodio hanno finalità culturali e divulgative e non sostituiscono il parere di un medico o di un altro professionista sanitario.

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    19 min
  • 09 - La pulizia della mente nel casinò digitale
    Ti senti mai come se stessi correndo su un tapis roulant che accelera continuamente, solo per riuscire a restare fermo dove sei? In questa puntata di Humanitas 2.0, esploriamo il concetto di "stabilizzazione dinamica" e il paradosso di un'epoca che ci promette di risparmiare tempo, ma ci rende sempre più poveri di tempo.
    Mentre la tecnologia corre come un treno ad alta velocità, la nostra anima assomiglia a un albero: ha bisogno di silenzio, stagioni e una crescita lenta per mettere radici profonde. Analizzeremo come le grandi piattaforme digitali si siano trasformate in vere e proprie "slot machine" progettate per catturare la nostra risorsa più scarsa: l'attenzione.
    Cosa imparerai in questo episodio:
    • L'accelerazione sociale: Perché abbiamo la sensazione che il mondo ci stia sfuggendo di mano e cos'è la desincronizzazione tra ritmi tecnologici e biologici.
    • Economia dell’attenzione: Come le "architetture ostili" delle app sfruttano i nostri trigger interni per tenerci incollati allo schermo.
    • Lavoro senza fine: Il confine infranto tra casa e ufficio e l'importanza vitale del "diritto alla disconnessione".
    • La via della Risonanza: Riscoprire il silenzio e la lentezza non come pigrizia, ma come atti di resistenza e strumenti per ritrovare noi stessi.
    Scendiamo insieme dal treno in corsa per un momento. È tempo di piantare il tuo albero.


    Di seguito i riferimenti accademici e i documenti ufficiali che hanno ispirato i contenuti di questa puntata:
    1. Botta, M. (2016). Evolution of the Slow Living Concept within the Models of Sustainable Communities. Futures. Link alla fonte: https://doi.org/10.1016/j

    2. Eurofound & International Labour Office (2017).Working anytime, anywhere: The effects on the world of work. Link alla fonte: https://www.eurofound.europa.eu/en/publications/2017/working-anytime-anywhere-effects-world-work
       
    3. Eurofound (2021).Right to disconnect: Exploring company practices. Link alla fonte: http://eurofound.link/ef21049

    4. Benedetto XVI (2012).Messaggio per la XLVI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione. Link alla fonte: https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/messages/communications/documents/hf_ben-xvi_mes_20120124_46th-world-communications-day.html
       
    5. Bruineberg, J. (2023). Adversarial inference: predictive minds in the attention economy. Neuroscience of Consciousness. Link alla fonte: https://doi.org/10.1093/nc/niad019
       
    6. Papa Francesco (2015). Lettera Enciclica Laudato Si': Sulla cura della casa comune. Link alla fonte: https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html
       
    7. Vizza, P. (2020). L’alienazione ai tempi dell’accelerazione. Intervista a Hartmut Rosa. Cambio. Rivista sulle trasformazioni sociali. Link alla fonte: https://doi.org/10.13128/cambio-8978

    8. Mayiwar, L., et al. (2025). Determinants of digital well-being. AI & SOCIETY. Link alla fonte: https://doi.org/10.1007/s00146-024-02071-2

    9. Voinea, C., et al. (2024). Digital Slot Machines: Social Media Platforms as Attentional Scaffolds. Topoi. Link alla fonte: https://doi.org/10.1007/s11245-024-10031-0

    10. Kärki, K. (2024). Digital Distraction, Attention Regulation, and Inequality. Philosophy & Technology. Link alla fonte: https://doi.org/10.1007/s13347-024-00698-z
       
    11. Raffaghelli, J. E., et al. (2025). Slowness as Postdigital Positionality in the Era of Generative AI. Postdigital Science and Education. Link alla fonte: https://doi.org/10.1007/s42438-025-00554-z


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    16 min
  • 08 - L'importanza della presenza nell'era digitale
    Viviamo immersi in notifiche, schermi, algoritmi e distrazioni continue. Ma cosa stiamo perdendo mentre siamo sempre connessi? In questa puntata di "Humanitas 2.0" parliamo della presenza nel qui e ora: una capacità antica, profondamente umana, oggi minacciata dal frastuono tecnologico permanente. Essere presenti significa tornare a vedere davvero, ascoltare davvero, vivere davvero. Significa interrompere l’automatismo digitale e recuperare la libertà interiore. Questa non è una riflessione contro la tecnologia. È una riflessione sull’uomo. Se vogliamo costruire il futuro, dobbiamo prima imparare ad abitare il presente. 🎧 Episodio tratto dal Capitolo 4 de "ll risveglio del Guerriero: trovare la forza interiore nell’era digitale" —

    📌 In questa puntata scoprirai:
    • perché la distrazione digitale sta cambiando la nostra mente
    • cosa significa vivere nel “qui e ora” nella società iperconnessa
    • come recuperare attenzione, presenza e profondità interiore
    • perché la presenza è il primo passo del risveglio personale

     Fonti:

    Fonte 1: Brain Drain: The Mere Presence of One's Own Smartphone Reduces Available Cognitive Capacity (Ward et al.). Link: journals.uchicago.edu .

    Fonte 2: The mere presence of a smartphone reduces basal attentional performance (Skowronek et al.). Link: nature.com .

    Fonte 3: Focused, Aroused, but so Distractible: A Temporal Perspective on Multitasking and Communications (Mark et al.). Link: microsoft.com (PDF) o DOI .

    Fonte 4: The Second Wave of Attention Economics. Attention as a Universal Symbolic Currency on Social Media and beyond (Heitmayer). Link: academic.oup.com .

    Fonte 5: Designing Organizations for an Information-Rich World (Herbert A. Simon). Link: atelierdesfuturs.org (PDF) .

    Fonte 6: Working Memory and Attention – A Conceptual Analysis and Review (Klaus Oberauer). Link: pmc.ncbi.nlm.nih.gov .

    Fonte 7: Mindfulness and problematic smartphone use: indirect and conditional associations via self-regulated learning and digital detox (Aldbyani et al.). Link: DOI (10.1186/s40359-025-03485-3) .

    Fonte 8: The Emotional Reinforcement Mechanism of and Phased Intervention Strategies for Social Media Addiction (Wang & Wang). Link: DOI (10.3390/bs15050665) .

    Fonte 9: Mindfulness and Attention: Current State-of-Affairs and Future Considerations (Prakash et al.). Link: DOI (10.1007/s41465-019-00144-5) .

    Fonte 10: Development and validation of a digital burnout scale in artificial intelligence era (Zhao et al.). Link: DOI (10.3389/fpsyg.2025.1580422) .

    Fonte 11: Worker, Interrupted: The Cost of Task Switching (Pattison/Mark). Link: fastcompany.com

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    14 min

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Esplora il delicato equilibrio tra tecnologia e umanità. In un mondo sempre più iperconnesso, questo podcast ti guida attraverso riflessioni…