Subito dopo i Frari, invece, si trova il Ponte de la Dona Onesta, ponticello in ghisa costruito durante il periodo austriaco, come tutti quelli in questo materiale, in sostituzione a una precedente versione in pietra. Le leggende qui si sprecano. Due sono piuttosto maliziose: una narra che la struttura fosse destinata a crollare qualora vi fosse passata sopra una donna onesta... motivo per cui il ponte si trova ancora al suo posto, integro e sano. Poco distante c’è anche la faccia scolpita di una donna incassata nel muro: un autore, Giuseppe Tassini, racconta di due uomini che passando da quelle parti disquisivano sulla mancata onestà del genere femminile e uno dei due, indicando la faccia, disse qualcosa sul fatto che quella era l’unica donna onesta esistente al mondo. Un’altra storia lo associa all’abitazione di una meretrice lì nei dintorni: l’aggettivo onesta potrebbe riferirsi a lei come cortigiana intellettuale, oppure come prostituta discreta e dalle tariffe abbordabili. L’ultimo racconto, probabilmente il più attendibile, arriva da Iacopo Foscarini: abitavano nei pressi del ponte uno spadino e la sua bella moglie, della quale s’invaghì un patrizio che, cercando un modo per vederla, ordinò una spada al marito. In seguito, con la scusa di esaminare la manifattura della spada, questi s’introdusse nella casa in assenza dello spadino per approfittare della consorte, ma piuttosto di perdere l’onore la donna preferì uccidersi proprio con l’arma appena affilata.
© Editoriale Programma - Lorenzo Somma