Sin da bambina l’accompagnavano sensi più acuiti del normale.
Captava persone, sentimenti, pensieri.
Se qualcuno stava male, poteva sentirlo;
Se era felice, ammalato, sincero, falso, poteva sentirlo.
Aveva sempre avuto l’impressione di percepire presenze e forze invisibili attorno a sé, che come spesso accadeva, tentavano di parlarle.
Non aveva idea del perché fosse nata con quei doni, ma non sempre avrebbe voluto averli. A volte, come adesso in cui attendevano che anche quell’ultima notte dell’anno si consumasse sotto le stelle, a volte avrebbe voluto un tasto di spegnimento o reset.
Avrebbe voluto lasciarsi tutto alle spalle e respirare aria nuova… trovare sé stessa, chi o cosa fosse, perché fosse così.
Qualsiasi diamine di cosa significasse.
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