In questa puntata parliamo di una distinzione che nei servizi conosciamo tutti ma che raramente nominiamo: quella tra reti che funzionano e reti che esistono solo sulla carta. Ripamonti le chiama "reti calde" e "reti fredde" — e la differenza non sta nei protocolli firmati, ma nella fiducia reale tra le persone.
Parliamo anche di perché il welfare di comunità non è un'alternativa al welfare prestazionale ma un secondo mestiere da imparare, di cosa succede quando gli operatori escono dalla stanza dei colloqui, e di un dato che dovrebbe cambiare il modo in cui progettiamo: servono meno soldi per più anni, non il contrario.
Ennio Ripamonti è psicologo di comunità, formatore e facilitatore di processi collaborativi nei territori. Ha insegnato all'Università Milano Bicocca e lavora da anni con enti locali e fondazioni su programmi di welfare territoriale e sviluppo di comunità.