Sarebbero più di 29.500 i morti e quasi 70.000 i feriti nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre scorso. Intanto L'Autorità nazionale palestinese (Anp) di Abu Mazen ha respinto il Piano del governo di Benyamin Netanyahu per il dopoguerra a Gaza. Poi verremo in Italia, per palare di povertà e salario minimo. Domani due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina. Come è cambiata la percezione del conflitto in questo periodo? E si può in qualche modo tracciare un percorso di pace?
Israele ha deciso di inviare una propria delegazione ai colloqui sugli ostaggi che oggi si stanno svolgendo a Parigi, guidati dal direttore della Cia William Burns. La mossa - anticipata ieri da indiscrezioni di fonte politica - è stata formalizzata dal Gabinetto di guerra la scorsa notte. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha presentato ieri sera per la prima volta formalmente al gabinetto di sicurezza un documento di principi sulla gestione di Gaza dopo la guerra, con l'obiettivo di installare "funzionari locali" non legati al terrorismo per amministrare la Striscia al posto di Hamas. Ma l’Anp "Gaza sarà parte dello stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale, e qualsiasi piano diverso è destinato a fallire”. Però andiamo all’aspetto umanitario, perché insomma tra morti e feriti sonio circa 100 mila le persone coinvolte nella Striscia.
In Italia circa tre milioni di persone hanno un salario sotto i nove euro lordi l’ora. I dati dell’Istat relativi al 2022 parlano di oltre 5,6 milioni di persone (2,18 milioni di famiglie) in povertà assoluta. Un dato in crescita rispetto al 2021 anche a causa dell’inflazione, che ha ridotto il potere di acquisto dei salari. L’Italia è l’unico Paese dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) in cui i salari medi sono diminuiti. Nell’Unione Europea il salario minimo legale esiste in ben 21 Paesi su 27; ne sono sprovvisti solo Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia, Svezia e Italia, dove la protezione del salario minimo è fornita, con tutti i problemi giuridici e sociali che comporta, dalla contrattazione collettiva.
Ucraina. Il presidente Zelensky non svela i risultati della controffensiva, ma dice che “la difesa dell'est, dove i russi hanno più di 200mila soldati, è molto importante. Naturalmente prepareremo, nuove operazioni. Non rimarremo fermi”. Poi ha invitato l'omologo Usa Joe Biden e il candidato repubblicano Donald Trump a visitare l'Ucraina e la prima linea affinché vedano con i loro occhi "questa tragedia". Intanto, "Il Consiglio Ue ha adottato un tredicesimo pacchetto di misure restrittive nei confronti del regime di Putin. Misure restrittive anche verso 106 persone e 88 entità responsabili di azioni che minacciano o compromettono l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina". Nuove 500 sanzioni sono state annunciate anche dagli Usa. Il presidente Biden ha anche ripetuto i suoi appelli al Congresso affinché la Camera sblocchi gli aiuti all'Ucraina. La Caritas locali dell’Ucraina hanno assistito più di 3,8 milioni di persone negli ultimi due anni Per domani giornata di mobilitazione per la pace in tutta Italia per la pace in Medio Oriente e in Ucraina.
Ospiti:
Il presidente della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro
Il direttore dell’Istituto Tagliacarne Gaetano Fausto Esposito
Bruno Del Vecchio, Avvocato del Foro di Roma e socio dell’associazione Comma2 Lavoro è Dignità
Il presidente delle Acli Emiliano Manfredonia
Fabrizio Marano, capo scout d’Italia dell’Agesci
Gioele Scavuzzo, è il referente della ong Soleterre a Kyiv
Marco Buono a capo della missione della ong Intersos
Eugene Giurgica gestisce il centro di accoglienza dei Cappuccini a Sighetu
In studio Alessandro Guarasci