Il decreto lavoro sta sollevando consensi, ma anche molti dubbi. I sindacati accusano il governo di far aumentare la precarietà.
Il governo lavora per prorogare il taglio del cuneo fiscale al momento fissato fino a fine 2023. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone. "Con la manovra abbiamo confermato i due punti di taglio, oggi con tutte le risorse a disposizione siamo tornati sul tema. Gli ulteriori quattro punti fanno sì che per chi ha redditi fino a 25mila euro ci sia una riduzione di circa il 70% del prelievo contributivo. Per chi ha fino a 35mila euro di reddito c'è il 60%. L'impegno è di lavorare per creare le condizioni per rendere strutturale questo intervento. Ci deve essere una situazione che lo consente" spiegando che sulla possibilità di tagli dei contributi per i redditi superiori a 35mila euro ci vuole prudenza. Allora, da una ricerca delle Acli, emerge che Emerge che il 14,9% dei lavoratori ha un reddito inferiore o pari a 9.000 euro. Se si considerano anche i redditi complessivi inferiori o uguali a 11.000 euro, ovvero quelli dei lavoratori poveri (working poor), si arriva ad una percentuale di lavoratrici e lavoratori pari al 19,5%.
E sta facendo discutere la riforma del reddito di cittadinanza. La premier Meloni ha affermato che il governo “distingue chi puo' lavorare da chi non puo' farlo. Confermiamo, anzi, miglioriamo, il sostegno per chi non puo' lavorare, cioe' per le famiglie in difficolta' che hanno all'interno un minore, un anziano, un disabile. Ma chi puo' lavorare viene invece inserito in un percorso di formazione al lavoro con un rimborso spese nel periodo in cui si forma e con incentivi importanti per chi lo dovesse assumere".
In un anno gli incidenti sul lavoro sono aumentati del 17%. Ogni giorno in media ci sono 3 morti bianche. Il resoconto dell'INAIL, relativo al primo trimestre 2023 ci informa inoltre sul fatto che le denunce di infortunio sul lavoro, presentate all’Istituto entro il mese di marzo, sono state in tutto 144.586 (-25,5% rispetto al marzo 2022).
Ospiti a Radio Vaticana, Il Mondo alla Radio
Il presidente delle Acli Emiliano Manfredonia
Antonio Russo, portavoce dell’Alleanza contro la povertà
Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli
Alberto Verzulli, consigliere nazionale dell’Anmil
In studio Alessandro Guarasci