Sudan, Siria, Ucraina, Birmania. Crisi politiche, umanitarie, guerre sconvolgono ancora troppi paesi. E la comunità internazionale, il più delle volte è impotente di fronte, divisa spesso per motivi di opportunità politica.
I combattimenti in Sudan. L'esercito ignorerà la proposta di cessate il fuoco di 24 ore accettata dai paramilitari: lo dichiara il comando generale delle Forze armate del Sudan scrivendo che "non siamo a conoscenza di alcun coordinamento con i mediatori e la comunità internazionale per una tregua e la dichiarazione della ribellione su una tregua di 24 ore ha lo scopo di nascondere la schiacciante sconfitta che subirà in poche ore".
E ora l’Ucraina. Sia Mosca sia Kyiv non sono disposte ad aprire un negoziato che ponga fine alla guerra iniziata con l'invasione da parte del Cremlino, il 24 febbraio dello scorso anno. Questa l'amara constatazione, dell'arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk, capo della chiesa greco-cattolica dal 2011.
E ora andiamo in Siria, paese entrato nel 13esimo anno di guerra. Qui, nonostante sembra sia calato l’interesse della grande stampa internazionale, i combattimenti tra l’esercito del presidente Assad e i ribelli continuano, come proseguono gli assalti dello Stato Islamico. Domenica, solo per citare un caso, i militanti dello Stato islamico hanno ucciso 26 persone che stavano cercando tartufi selvatici nella regione siriana di Hama.
Non è tornata la calma in Birmania. La giunta della Birmania ha iniziato a rilasciare oggi più di 3.000 detenuti in occasione del Capodanno buddista: i militari non hanno precisato se verranno liberati anche i manifestanti anti-giunta o i giornalisti incarcerati dopo il colpo di Stato di oltre due anni fa. La scorsa settimana Un altro massacro indiscriminato, stavolta con almeno 160 vittime civili tra cui donne e bambini, uccise in un attacco aereo dell'esercito in una regione roccaforte dei ribelli che combattono la giunta militare.
Ospiti a Radio Vaticana, Il Mondo alla Radio
Roberto Crestan di Emergency, che dirige la rete sanitaria d’eccellenza in Africa
Valentina Morico, capomissione Soleterre a Kyiv
Matteo Crosetti, coordinatore regionale area Medio Oriente per l’organizzazione umanitaria Coopi
Cecilia Brighi, segretario dell’associazione Italia-Birmania
In studio Alessandro Guarasci