Quali le prospettive di pace per l’Ucraina? E come soprattutto i più piccoli stanno vivendo questa guerra? Benvenuti all’ascolto del Mondo alla radio.
Le notizie delle ultime ore ci parlano di una nuova ondata di attacchi missilistici russi sull'Ucraina ha preso di mira in particolare Zaporizhzhia: sulla città dove si trova la centrale nucleare sono caduti almeno 17 missili in un'ora, ha denunciato il sindaco, Anatolii Kurtiev. Colpite in particolare le infrastrutture energetiche.
E sono i minori a pagare in modo pesante i costi di questa guerra. Circa 500 i piccoli che sono morti e migliaia coloro che sono dovuti scappare all’estero anche per curarsi, in tanti sono stati strappati alla loro vita quotidiana.
Dopo 11 mesi di guerra, la vita dei bambini ucraini è sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese, in fuga o rifugiati in quelli di arrivo. Più di 14,4 milioni di persone sono in fuga, in maggioranza madri e bambini, in quella che in Europa è la crisi dei rifugiati in più rapida crescita dalla Seconda Guerra Mondiale. Niente è risparmiato dagli attacchi.
“La precondizione per i nostri sogni sono la pace e la sicurezza. E questo non sara' possibile se non vinciamo contro le forze antieuropee che stanno cercando di rubare la nostra Europa". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso al Parlamento europeo. Ora Zelensky chiede aerei, ma Francia e Regno Unito affermano che a breve questo non sarà possibile. Nei fatti, però, notiamo noi mancano trattative di pace, colloqui diplomatici.
Ospiti a Radio Vaticana, Il Mondo alla Radio:
Filippo Ungaro, responsabile comunicazione di save the Children
Il Presidente dell’associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli
Don Cesare Lodeserto vicario episcopale a Chisinau
Il giornalista Nico Piro nel libro “Maledetti pacifisti, come difendersi dal marketing della guerra“, People editore
In studio Alessandro Guarasci