A che punto siamo con la transizione ecologica? Dal 2035 niente più auto a benzina, ma questi quali problemi porterà?
Lo stop ai motori endotermici, ovvero quelli a benzina e a diesel, dal 2035 mette a rischio le imprese italiane che lavorano nella componentistica: occorre quindi un'azione rapida del governo per sostenere la transizione. Questo il messaggio che viene da imprese e sindacati dopo il voto del Parlamento europeo. Sono a rischio oltre 2.200 aziende del comparto e 195.000 posti di lavoro, e vi e' la prospettiva di una delocalizzazione a lungo termine dell'intero settore
L'Italia ha mostrato successo di fronte alla crisi energetica con il riempimento di stoccaggi di gas e diversificazione delle fonti, ma deve accelerare sulle rinnovabili e sui sistemi di accumulo e aumentare l'elettrificazione non solo per avere meno dipendenza energetica ma anche per aumentare la sicurezza e la competitività. Naturalmente, servono investimenti e correre per raggiungere gli obiettivi europei della decarbonizzazione. E anche della transizione ecologica parla l’ultimo rapporto Sace, Insomma, la situazione è stabile, ma fragilmente, e in questo centra pure la crisi energetica
Alcuni dati. Nel 2022 la domanda elettrica cala dell'1% sul 2021, ma è molto più acuta la discesa della generazione da rinnovabili, complice il crollo dell'idroelettrico. Le Fonti da energia rinnovabili coprono appena il 31,1% del fabbisogno elettrico nazionale contro il 35,4% del 2021. In crescita la produzione da carbone. Comunque, l’anno scorso il solare italiano si è finalmente rimesso in moto e l’Italia è arrivata al sesto posto della classifica europea, ma il Paese del sole potrebbe fare di più: per raggiungere i target europei bisogna almeno raddoppiare il ritmo delle installazioni. Allora che cosa possiamo fare di più.
Ospiti a Radio Vaticana, Il Mondo alla Radio
Roberto Benaglia, segretario generale Fim Cisl
Il capo economista Sace Alessandro Terzulli
Andrea Masullo, coordinatore scientifico dell’associazione Greenaccord
Alda Paola Baldi, Responsabile Procurement di Enel Italia
Angelo Camilli, Presidente di Unindustria Lazio.
In studio Alessandro Guarasci