Il mondo là fuori

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Il mondo là fuori episodes

  • Chi comanda in Iran?

    Il blocco dello Stretto di Hormuz continua a pesare sulle rotte del commercio mondiale. E’ una crisi iniziata con l’attacco all’Iran da parte della coalizione statunitense-israeliana e di cui, per il momento, non se ne intravede la fine.

    A che punto sono allora i negoziati per la riapertura di Hormuz e chi li guida? Quale ruolo ha Mojtaba Khamenei, la guida suprema iraniana, la terza guida suprema nella storia della Repubblica Islamica? Di lui non si hanno notizie, dalla sua nomina nel marzo scorso non è mai comparso in pubblico.

    In questo episodio facciamo il punto sugli equilibri di potere a Teheran e sul fallimento dei tentativi di accordo, inclusi quelli promossi in Svizzera, sul Bürgenstock, a fine giugno.

    Ne parliamo con l’inviata RSI, Naima Chicherio, esperta di Medio Oriente.

    23 min
  • Donazione di ovuli, il tabù che sta per cadere

    Il Consiglio federale svizzero ha annunciato nel gennaio 2025 l’intenzione di rivedere la legge sulla procreazione assistita: alla donazione di sperma, già consentita si andrà ad aggiungere anche la donazione di ovuli, oggi vietata in Svizzera.

    Entro la fine del 2026 il governo dovrebbe presentare la riforma, che è molto attesa: si stima siano diverse centinaia le coppie che ogni anno vanno all’estero per risolvere con l’ovodonazione i loro problemi di infertilità.

    Ma dove vanno queste coppie, chi sono le donatrici di ovuli e quanto costa il trattamento? E quali sono i rischi e le implicazioni di questo percorso? Ne parliamo con la giornalista RSI Valentina Moccetti, che ci apre la porta al tema complesso e attuale della procreazione assistita.

    22 min
  • Più sicuri con lo spray al pepe?

    Le notizie di aggressioni stanno facendo aumentare le vendite di spray per l’autodifesa. In tasca, in borsetta, a portata di mano: la bomboletta con spray al pepe accompagna sempre più persone durante le serate in città. Lo confermano alcuni armatori del Luganese, che segnalano una domanda in crescita.

    È giustificato sentirsi più sicuri grazie allo spray? Giorgia Fontana ha approfondito la questione, interpellando anche il comandante della polizia della città di Lugano, Federico Chiesa, per il quale “lo spray è uno strumento di difesa, ma non una garanzia di sicurezza.”

    Quanto è efficace allora? E quali errori si rischiano nell’utilizzo? Con quali conseguenze legali? Alcune spiegazioni, in questo episodio, che contestualizza anche la percezione di insicurezza a Lugano.

    20 min
  • Germania, crisi di nervi

    Il trionfo della Alternative für Deutschland alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, le difficoltà di VW, le tensioni con la Russia: sono gli ingredienti della tempesta che sta attraversando la Germania.

    Le reazioni assomigliano a quelle di chi è sull’orlo di una crisi di nervi. Il governo Merz traballa e la società sembra alla ricerca di una nuova identità. Cosa sta succedendo al nostro vicino a nord? Alla nazione che dovrebbe essere il motore dell’Europa?

    Ne parliamo in questo episodio con Walter Rauhe, collaboratore della RSI che conosce la Germania da decenni. “Quella di oggi è una Germania diversa, molto più insicura di sé stessa, un po’ presa dal panico, non sempre giustificato.” La chiacchierata ci porta a scoprire i motivi politici, economici e anche storici di questo sentimento.

    23 min
  • La politica svizzera e le temperature estreme

    Dopo la torrida estate e le difficoltà riscontrate in numerosi settori, nelle ultime settimane si è criticato il Consiglio Federale per il suo immobilismo, nel mirino è finito in particolare il responsabile del Dipartimento federale dell’ambiente, Albert Rösti. Ma dal mondo politico sono arrivate nelle ultime settimane anche misure concrete per far fronte alle emergenze legate alla canicola.

    Che margini di manovra ci sono allora nella politica federale, come si sta reagendo e cosa si sta facendo? A che punto è la strategia della Confederazione per contrastare i cambiamenti climatici e contenere il riscaldamento globale?

    Inquadriamo la situazione in questo episodio con Alessio Veronelli, corrispondente RSI da Palazzo Federale.

    21 min
  • La Svizzera in coda

    C’e’ la Svizzera da cartolina, quella di montagne, laghi e grandi città e poi c’e’ quella dei luoghi di passaggio, delle circonvallazioni e delle autostrade congestionate. Guardiamo al traffico al San Gottardo, ma ci spostiamo anche a Oensingen, Cossonay, Effretikon, Spreitenbach e Buchrain: queste sono cinque località della Svizzera tedesca e francese diventate loro malgrado protagoniste dei bollettini sul traffico.

    Come mai il traffico passa proprio da lì? Come si vive all’ombra delle code e c’e’ qualcosa che accomuna queste realtà, a parte la frequenza dei transiti?

    La nostra guida è Alan Crameri, responsabile della redazione Nazionale radiofonica.

    29 min
  • La battaglia per il Brennero

    D’estate le partenze per le vacanze e il trasporto merci trasformano spesso i passaggi attraverso le Alpi in code chilometriche. Conosciamo la pazienza chiesta a chi vuole attraversare il tunnel del Gottardo. Ma dove si registrano incolonnamenti record è al Brennero, lì le gallerie non ci sono e le code possono raggiungere anche gli 80 chilometri. 

    Proprio al Brennero è in corso una battaglia. Da una parte c’è la popolazione, esasperata dal traffico e dall’inquinamento che ne deriva e dall’altra ci sono l’economia e il governo italiano, che chiedono il rispetto della libera circolazione delle merci sancita dalle norme europee.

    A fine maggio gli abitanti della regione hanno bloccato l’autostrada, la A22, per denunciare una situazione che definiscono ormai insostenibile e per chiedere una riduzione dei transiti dei mezzi pesanti.

    Da quanto tempo va avanti questa situazione? Come stanno reagendo le istituzioni? E come sta andando il braccio di ferro tra i vari interessi in gioco?

    Inquadriamo la situazione con la nostra collaboratrice dall’Austria, Susanna Bastaroli.

    15 min
  • Seveso: Stefania Senno, la bambina simbolo del disastro

    L’incidente alla Icmesa di Seveso, il 10 luglio 1976, causò uno dei più gravi disastri chimici e ambientali in Italia. La nube di diossina che si liberò nell’aria causò negli abitanti gravi malattie della pelle, con molti casi di cloracne. Negli anni e’ stata anche studiata l’incidenza sui tumori.

    In questo episodio sentiamo le testimonianze di chi c’era: Stefania Senno, allora bambina di 2 anni, divenne il simbolo del disastro, segnata dalla diossina, fu fotografata con la sorella da Mauro Galligani. Vi proponiamo le loro due voci, raccolte dal nostro collaboratore Claudio Moschin, che ci racconta le cicatrici rimaste.

    15 min
  • Seveso 50 anni dopo

    Il 10 luglio 1976 era un sabato e a Seveso, alle 12:37, si guasta ed esplode un reattore della Icmesa, la “Industrie Chimiche Meda Società per Azioni”. Nell’aria si libera una nube tossica di TCDD, una diossina altamente pericolosa e cancerogena. Lo stabilimento chimico-farmaceutico è di proprietà della svizzera Givaudan-Roche, dista una trentina di chilometri dal Ticino. In un primo momento, però, non c’è emergenza, né comunicazione sulla gravità dell’incidente, che sia per la salute delle persone o per l’ambiente.

    Solo dopo alcuni giorni, con i primi casi di intossicazione, scatta l’allarme: iniziano i ricoveri, le evacuazioni, l’abbattimento degli animali infetti e i divieti di accesso alle zone contaminate.

    A cinquant’anni di distanza da quell’incidente, quali sono state le conseguenze del disastro di Seveso? Con Francesca Torrani ripercorriamo la storia di un evento che ha segnato profondamente la storia italiana.

    17 min
  • Cosa ti metti in faccia? Skincare sotto la lente

    Cosa ci guida quando applichiamo creme e prodotti sulla nostra pelle? Sono le mode, i consigli sui social o una valutazione attenta del prodotto? E quanto c’è di vero nelle valutazioni dei cosmetici proposte orami da diverse applicazioni?

    In questo episodio esploriamo il mondo della cura della pelle, nota anche con il termine inglese skincare, tra tendenze virali e prodotti dagli ingredienti problematici. Lo facciamo con la giornalista RSI Giorgia Fontana, che ha raccolto il parere di due esperti.

    21 min

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