Il palazzo
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Il palazzo episodes

  • Ep. 17 - "Un popolo sparso". D'Alema e l'arresto di Ocalan, leader dei curdi

    Il 12 novembre 1988 il leader della resistenza curda, Abdullah Ocalan, atterra a Fiumicino e chiede all'Italia asilo politico. Fugge, Ocalan, dalla Turchia, che lo considera il più pericoloso dei terroristi, vuole arrestarlo e condannarlo a morte. Il presidente del Consiglio Massimo D'Alema è tra due fuochi: da una lato gli alleati Nato, le richieste della Turchia, le pressioni americane; dall’altro l'opinione pubblica e importanti alleanti di governo. Oggi, 27 anni dopo, Ocalan è in carcere, in isolamento, in Turchia. E i curdi sono ancora un "popolo sparso", come lo definisce D'Alema, senza una patria. Ma nel novembre 1998 ci si poteva ancora chiedere: che fare di Ocalan?

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    31 min
  • Ep.16 - “Processatemi”. Almirante contro la legge Scelba.

    Nel 1979 la Camera vota un’autorizzazione a procedere contro Giorgio Almirante, segretario del Movimento Sociale Italiano, all’epoca, padre nobile della destra di governo, oggi. L’accusa è “ricostituzione del Partito Fascista”. Il segretario missino vuole che la Camera lo mandi a processo: lui non crede di aver ricostituito “il” partito fascista, ma solo “un” partito di fascisti e per i fascisti.

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    42 min
  • Il Palazzo - Trailer

    “Signor Presidente, Onorevoli colleghi…”. Iniziano tutti così gli interventi in aula di deputati e senatori. Poi può seguire un discorso che commuove, che indigna, che fa morir dal ridere. Dipende. Tutti i discorsi però nascondono una storia. E “Il Palazzo” la racconta.

    Il Palazzo è un podcast di La7, prodotto da La7 Scritto da Luca Sappino e Matteo Marchetti

    La cura editoriale è di Francesco Iacubino

    Postproduzione e montaggio di Sara coccia

    Produzione esecutiva affidata a Tania Fornaro e Sabrina Lunetta

     

     

     

     

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    3 min
  • Ep. 15 - “Una nave italiana”. Andreotti, Craxi e la notte di Sigonella

    Il 7 ottobre 1985 quattro terroristi palestinesi dirottano una nave da crociera italiana, l’Achille Lauro, e uccidono un passeggero: il cittadino americano Leon Klinghofer. Tra Washington, Roma e Tunisi - dove risiede il capo dell'Olp Yasser Arafat - si affronta una crisi diplomatica senza precedenti, gestita per l’Italia da Giulio Andreotti e Bettino Craxi. Che in aula ripercorre, con un certo orgoglio, la lunga notte di Sigonella.

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    38 min
  • Ep. 14 - «Senza entusiasmo»: in Libia contro Gheddafi, l’amico di Berlusconi

    Il 2011 è anno di guerre, mercati che crollano, scandali piccanti; il Bunga-Bunga, lo Spread, la Libia di Gheddafi. E il 23 e 24 marzo 2011 il parlamento discute proprio di Libia e del ruolo dell’Italia nella guerra per fermare Gheddafi, che reprime con artiglieria e aviazione la “primavera libica”. Berlusconi non vorrebbe tradire un amico e alleato, ma c’è il mandato dell’Onu e l’Italia non può sottrarsi.

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    38 min
  • Ep. 13 - “Immane sciagura” e guerra preventiva: prima dell’Iran, l’Iraq

    Il 15 aprile 2003 Saddam è già caduto. E per l’Iraq inizia un dopoguerra lungo vent’anni. In attesa di trovare le armi atomiche e batteriologiche del regime denunciate dagli USA, il Parlamento è chiamato a votare sulla partecipazione dei soldati italiani alla “missione di pace”: partiranno in tremila, 19 moriranno a Nassiriya.

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    40 min
  • Ep. 12 - “Sdegnata reazione”. È fuggito Kappler, il boia

    Chiuso in una valigia, calato da una finestra, la notte di Ferragosto. L’estate 1977 l’Italia è scossa dalla notizia della fuga, dall’ospedale militare di Roma dove era detenuto, del colonnello delle SS Herbert Kappler, responsabile fra le altre cose della razzia del Ghetto di Roma e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Il presidente del Consiglio Andreotti e il ministro della Difesa Lattanzio devono discolparsi davanti all’Aula. La versione ufficiale dei fatti è talmente incredibile da alimentare sospetti di ogni tipo.

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    39 min
  • Ep. 11 - “Tensioni acutissime”. Berlinguer, Craxi e la scala mobile

    Il 14 febbraio 1984 il governo Craxi approva il “decreto di San Valentino”. Il Pci e la Cgil combattono duramente contro il provvedimento: c’è una manifestazione oceanica e un’ostruzionismo da manuale . È l’ultima battaglia di Enrico Berlinguer. Che muore. E nel 1985, il governo vince il referndum.

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    38 min
  • Ep. 10 - “Saremmo tutti terroristi”. Riascoltare Andreotti su Gaza

    Gaza in macerie e affamata. Razzi su Israele che risponde. Guerra in Libano. Siamo però nel luglio 2006. Giulio Andreotti parla in Senato: “Nel 1948 l’ONU ha creato lo Stato di Israele e lo Stato arabo: lo Stato di Israele esiste, lo Stato arabo non esiste. Chiunque di noi, se non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista”.

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    37 min
  • Ep. 9 - “La donna rimane incastrata”. Aborto e referendum: la legge 194

    Nei giorni del sequestro Moro, il parlamento non smette di lavorare. Anzi. E il 22 maggio 1978 l’Italia ha una nuova legge sull’aborto. Per l’Msi è un attacco alla famiglia, ma anche per i Radicali è una legge sbagliata che introduce “l’aborto di Stato”. Al senato sono solo dodici i voti di scarto.

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    37 min

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“Signor Presidente, Onorevoli colleghi…”. Iniziano tutti così gli interventi in aula di deputati e senatori. Poi può seguire un discorso che commuove, che indigna, che fa morir dal ridere. Dipende. Tutti i discorsi però nascondono una storia. E “Il Palazzo” la racconta.