Il Vangelo della Notte di Natale non inizia con Dio, ma con Cesare Augusto.
Con il potere che conta, misura, controlla. E mentre il mondo misura, Dio sceglie di farsi misurare.
Nasce ai margini.
Senza posto.
In una mangiatoia.
Il Natale non è un racconto dolce, ma una rivelazione radicale: Dio non entra dalla porta del potere,
ma dalla porta della fragilità. Un episodio per chi vive notti interiori,
per chi non ha tutto sotto controllo, per chi ha solo uno spazio povero da offrire.
Perché Dio non cerca cuori perfetti.
Sceglie mangiatoie.
E non passa: resta.