Servono soluzioni. Di parole ne abbiamo già ascoltate tante. Con Cutro, tre mesi fa. In mezzo però ci sono state piccole tragedie che non hanno meritato nemmeno le prime pagine ma che per questo non valgono di meno. Assisitiamo al solito ping pong di responsabilità, possibile non ci sia modo di uscirne? Certo che c'è.
I due si sono incotrati ieri per discutere i punti su cui sviluppare le prossime strategie. Serve un punto di incontro su temi come l'immigrazione, il fisco e il voto. Ne va dell'Europa. Con Brexit abbiamo visto che il piano B ha funzionato poco meglio quindi trovarsi a metà, in un linbo dove nessuno andrà all'inferno ma nemmeno in paradiso.
Una falla significative nella legge Cartabia è stata segnalata, in ordine di tempo, dal ministro brasialiano della Cultura Margareth Menezes, vittima di uno scippo mentre visitava Venezia da privata neutra.
Siamo incagliati. La colpa è di una politica che parla, promette ma non fa. Siamo ancora a parlare di balneari e tassisti, siamo inconcludenti. Non ci rendiamo conto che così facendo ci facciamo molto male. L'esempio più lampante è dato dalla fatica che ci stiamo mettendo per usare i fondi del Pnrr e che rischiamo di perdere per pura incapacità e svogliatezza.
In questo episodio del podcast "Il Pollitico" Fabio Scacciavillani dialoga con Roberto Bolzan sui risultati delle elezioni in Grecia, Italia, Spagna e Turchia
L'Italia è il più bel paese al mondo. Non ci manca nulla e i dati sull'andamento turistico ce lo dicono. A Pasqua abbiamo battutti tutti i nostri principali competitor. Americani e cinesi ci voglio e ci cercano. E noi che facciamo? Dichiariamo guerra ad Airbnb, non risolviamo l'annosa questione dell file ai taxi e ci incagliamo sulla question balneari. Ci vogliamo davvero così male?
C'è una fetta della sinistra che non si accorge di autoingannarsi. Non riesce a distaccarsi da certe battaglie secondarie che farebbe bene ad accaontare per il momento se intende risalire la china. Impari dal centrodestra. Vada a leggersi i proclama della destra di qualche anno fa che sono tutto l'esatto contrario di ciò che predica oggi.
E' stato un brutto scivolone teso solo a compiaere e acchiappare voti quello di Giorgia Meloni che ha definito le tasse del piccolo contribuente "un pizzo di stato". Uno schiaffo in faccia a chi le tasse le paga onestamente che, dopo questo, avrebbe pure il diritto di sentirsi un fesso. Perché e per come avrebbe potuto evitare.
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"Il Po(L)itico, la Politica è servita" è il podcast politico de La Ragione. Ogni giorno, tra serietà e irriverenza, un episodio succulento, direttamente dal nostro inviato nei Palazzi del Potere