Legare il proprio nome a una cosa è da sempre una fissazione dei politici, un sogno dei governanti, sicuramente per quelli che hanno (o pensano di avere) un ciclo lungo davanti a sé.
Pur non avendo ancora il dato definitivo dell'anno appena concluso, sappiamo che nel 2022 il Pil dell'Italia è cresciuto quasi del 4%, quindi sostenere che il Paese debba "ripartire" è semplicemente falso.
La sconfitta della sinistra e la vittoria della destra con la prima donna presidente del Consiglio è stato uno choc. E il Pd, che ha avuto comunque un risultato elettorale da partito vincente, è diventato il partito destabilizzato ed è andato letteralmente in bambola.
Che la fine dell’anno sarebbe arrivata il 31 dicembre rientra tra le poche profezie azzeccate di Nostradamus nonché cosa nota a chiunque non compulsi calendari etnicamente diversificati, sicché si poteva farla prima l’ordinanza e non quando tutti i Rugantino hanno già provveduto ad acquistarli.
Nel 2023 è previsto un rallentamento della crescita imponente avuta negli ultimi due anni e chi governa deve saper spiegare ai cittadini che le scelte fatte oggi non danno risultati stasera, evitando così nell'attesa, l'eterna evocazione del baratro.
Giorgia Meloni può dormire sonni tranquilli. Il suo consenso non subisce flessioni, anzi si consolida sul 30%: se non proprio il doppio rispetto al secondo partito, i Cinquestelle, siamo lì. Mentre è quattro volte quello dei suoi alleati. Mica male.
In questi giorni si è tenuti a credere a Babbo Natale. Se proprio non ci si riesce, si può ben fingere. Ma se riuscite anche a credere che Giorgia Meloni abbia detto no al Mes, allora siete pronti a credere a tutto.
La proroga dello smart working“agevolato” al 31 marzo 2023 è rimasta solo per i “fragili”. Opzione apparsa per una brevestagione il destino della maggior parte delle mansioni e che oggi rischia semplicemente di appassire
Salvate il soldato Spid. C’è da chiedersi perché in Italia abbiamo questa tendenza a buttare via ciò che funziona e le novità dettate da situazioni d'emergenza.
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