Ostia divenne il centro nevralgico e il punto di contatto per la gestione del narcotraffico internazionale della Banda della Magliana: con la collaborazione dei clan legati a Cosa Nostra, la Banda si impose nelle rotte internazionali di cocaina ed eroina. Ad aprire questa strada fu Nicolino Selis, detto Er Sardo, che dopo aver conosciuto in carcere il boss della Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cutolo, divenne il referente di quest’ultimo per il traffico su Roma di droga, riciclaggio e vendita armi. Cutolo apparteneva alla Batteria, così erano chiamate le bande, che controllava le zone di Acilia ed Ostia e proprio in carcere consigliò a Nicolino Selis di creare bande che avessero un unico gruppo di riferimento. Er Sardo, uscito dal carcere, seguì il suggerimento di Cutolo e fu così che entrò a far parte della Banda della Magliana negli anni ’70. All’inizio degli anni 80, però, piano piano la sua stella si affievolì e con essa i rapporti con due componenti della banda ovvero Danilo Abbruciati (detto Er Camaleonte) e con Enrico De Pedis (detto Renatino). Il 3 Febbraio 1981 Selis fu ucciso da Maurizio Abbatino. I resti del suo corpo non furono mai trovati perché venne usata la tecnica per velocizzare la decomposizione. Il corpo fu sepolto in una buca nei pressi dell'argine del fiume Tevere e ricoperto di pepe e calce, questa copertura impedì ai cani di avvicinarsi e affrettò la decomposizione.