Il Signore degli Anelli: un Audiolibro a cura di Libri Per Passione

Il Signore degli Anelli: un Audiolibro a cura di Libri Per Passione

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Il Signore degli Anelli: un Audiolibro a cura di Libri Per Passione episodes

  • Libro IV, Capitolo V - La finestra a occidente (The Window on the West)
    Terminata la battaglia, Faramir inizia l'interrogatorio di Frodo, ma ben presto si rende conto della sincerità dell'hobbit e di un inquietante mistero di cui è portatore. Per questa ragione decide di condurre lui e Sam nel rifugio segreto di Henneth Annûn, la Finestra del Tramonto, dove potrà continuare indisturbato il suo colloquio con gli Hobbit. Henneth Annun è una caverna ricavata deviando l'antico corso di una cascata, che ora è divenuta una barriera impenetrabile utile a proteggere la segretezza del luogo. In quella caverna i soldati di Gondor transitano durante le loro spedizioni segrete nell'Ithilien, trovandovi ristoro e riposo. Ed è lì che continua il dialogo tra Frodo e Faramir, dialogo durante il quale il capitano di Gondor apprende le tragiche avventure della Compagnia dell'anello. E proprio durante il colloquio, Sam si lascia scappare, affascinato dalla personalità di Faramir, il segreto dell'Anello.È questa una delle pagine più alte di tutto il romanzo: il giovane condottiero si rivela un uomo di profonda saggezza e compassione umana, e di fronte alla terribile tentazione dell'Anello - lo stesso per cui suo fratello ha trovato la morte – egli supera la prova dando testimonianza di fedeltà al suo destino e di intima adesione agli stessi principi che stanno portando Frodo all'estremo sacrificio della vita. Frodo stesso può dunque abbandonarsi fiducioso tra le amichevoli braccia del capitano, rivelando con disperata stanchezza il terribile compito di cui si è fatto carico.
    1 hr 5 min
  • Libro IV, Capitolo IV - Erbe aromatiche e Stufato di coniglio (Of Herbs and Stewed Rabbit)
    La nuova tappa del viaggio di Frodo, Sam e Gollum attraversa la regione dell'Ithilien, una vallata ancora viva e verdeggiante, che in tempi più felici era considerata il giardino di Gondor. Costellata di boschi di conifere profumate e di macchie di erbe aromatiche, essa dona agli Hobbit una pausa di inattesa serenità.

    Come al solito essi devono viaggiare di notte, poiché l'Occhio è sempre vicino e instancabile. E in una pausa mattutina, l'affamato Sam convince Gollum a cacciare per loro qualche coniglio. Ottenuto ciò che voleva, il fedele hobbit cucina la tenera selvaggina accendendo un piccolo fuoco, da cui, contro le sue intenzioni, si alza presto un sottile filo di fumo. Sarà proprio quel piccolo segnale che attirerà sugli hobbit l'attenzione di una pattuglia di soldati di Gondor mandati a sabotare gli eserciti provenienti dal sud.

    Frodo e Sam (Gollum si è abilmente sottratto) sono prigionieri del Capitano Faramir, che apprende con profonda emozione della loro amicizia con Boromir, suo fratello. Ma i nemici si avvicinano e i soldati sono impegnati in una breve ed intensa battaglia contro le loro retroguardie. Ed è così che Sam fa l'amara esperienza di una guerra, quando il corpo straziato di un Sudrone precipita ai suoi piedi; così come può provare la soddisfazione di vedere da vicino un Olifante, un enorme bestione da guerra che corre imbizzarrito a pochi passi da lui.
    46 min
  • Libro IV, Capitolo III - Il cancello nero è chiuso (The Black Gate Is Closed)
    Accovacciati su uno sperone di roccia dell'Ephel Dúath, i viaggiatori guardano sorgere l'alba alle spalle del nero cancello di Mordor. Sono a poche centinaia di metri dalla loro terribile meta, nascosti agli sguardi delle minacciose sentinelle, spettatori impotenti dell'enorme forza militare che si concentra tra le braccia rocciose che fiancheggiano l'ultimo tratto di strada che conduce alle porte dell'Oscurità. E sulle strade che da Est conducono al Passo Maledetto, Cirith Gorgor, si snodano gli eserciti dei nuovi alleati di Sauron, i Sudroni (Swertings) provenienti dalle terre meridionali che si stendono oltre il Grande mare.

    Frodo appare deciso a dirigersi al cancello, fedele alla missione che un giorno ormai lontano gli è stata affidata dal Consiglio di Elrond, consapevole che il prezzo sarà la morte, e non vuole che nessuno lo segua. Ma Gollum è terrorizzato: egli sa che nessuno può sfuggire all'Occhio di Sauron, e che la conseguenza sarà il ritorno dell'Anello nella mano dell'Oscuro Signore. È così che egli rivela agli hobbit diffidenti l'esistenza di un altro passaggio, segreto e misterioso, in grado di condurli oltre le montagne, nel cuore di Mordor. È la lunga scalinata che più a sud, all'altezza della terribile città morta di Minas Morgul, si inerpica verso il passo di Cirith Ungol. Frodo non sa se fidarsi o meno dei consigli ambigui della loro guida. Egli invoca dentro di sé la perduta guida di Gandalf, e non immagina che nello stesso istante lo stregone, a colloquio con Saruman, sta proprio pensando a lui. Ed è forse proprio questo segreto legame spirituale che ispira nell'hobbit una nuova determinazione: seguirà il consiglio di Gollum e prenderà la strada da lui consigliata.
    39 min
  • Libro IV, Capitolo II - L'attraversamento delle paludi (The Passage of the Marshes)
    La fedeltà di Gollum si rivela a poco a poco autentica e sincera: egli infatti conduce gli hobbit fuori dal labirinto degli Emin Muil, e li guida sicuro e attento lungo il nuovo minaccioso cammino delle Paludi Morte (Dead Marshes). Queste sono un immenso acquitrino che si stende dai colli dell'Emin Muil fino ai confini di Mordor, a sud del Dagorlad, la terra desolata lungo la quale corre la via diretta per il nero cancello di Mordor. Esse costituiscono il passaggio nello stesso tempo più infido e più protetto verso la terra del Nemico, l'unico che gli orchi non frequentino mai, passaggio scoperto da Sméagol nei suoi disperati vagabondaggi. Nelle acque putride e puzzolenti delle paludi, tempestate da innumerevoli fuochi fatui, si intravedono i pallidi fantasmi di guerrieri antichi, elfi, uomini e orchi: sono i resti spettrali dell'antica battaglia dei Tre eserciti combattuta ai piedi di Mordor alla fine della Seconda Era.

    Il cammino è orribile e disperato; bagnati e intrisi dell'insopportabile odore di morte, i viaggiatori si muovono attraverso un sentiero quasi invisibile di erbe scivolose e pozzanghere insidiose. E su di loro, nel cuore di una notte limpida e fredda, si abbatte la minaccia di un Nazgûl sibilante e crudele, che sfreccia nel cielo dalle mura di Mordor verso il fronte dell'ovest, dove gli eserciti di Rohan stanno trionfando.

    La fine del viaggio è forse ancora peggiore del suo inizio: ai bordi orientali delle paludi si stendono le pendici avvelenate e desertiche dell'Ephel Dúath, le Montagne dell'Ombra, un vasto deposito di ceneri e rigurgiti velenosi generati dalla mortale polluzione di Mordor e dei suoi eserciti. Ed è in uno dei loro pozzi oscuri che i tre compagni trovano un attimo di riposo: mentre Frodo giace addormentato, all'attento Sam non sfugge un incredibile monologo nel quale la doppia natura di Gollum – Scurrile e Servile – si trova a lottare tra il desiderio dell'anello e quello di preservare l'amicizia del suo nuovo padrone. Ed è lì che Gollum accenna al futuro possibile aiuto che egli potrà ricevere da una misteriosa creatura.
    53 min
  • Libro IV, Capitolo I - Sméagol Domato (The Taming of Sméagol)
    La storia torna su Frodo e Sam. Dopo la loro fuga dall'accampamento, essi vagano da tre giorni lungo le scabrose pendici degli Emyn Muil, i colli che fanno da confine tra l'Anduin e le terre dell'est. Non esistono sentieri e spesso il loro andirivieni li riporta su strade già percorse; stanno inutilmente tentando di uscire da quelle terre desolate e senza vita, ma ostacoli e difficoltà di ogni tipo si frappongono al loro desiderio.

    Come se ciò non bastasse, sanno di essere seguiti da Gollum, che si tiene tuttavia nascosto ed evita ogni contatto.

    Una notte, dopo aver disceso, non senza rischi spaventosi, una parete di roccia scabrosa con l'aiuto della corda elfica ricevuta in dono a Lórien (corda che, dopo essere servita per la loro discesa, si slega da sola al richiamo di Sam per ricadere tra le sue braccia), essi riescono finalmente a scorgere la malvagia creatura alle loro spalle, intenta a seguirne le tracce nel buio. Si appostano allora e gli tendono un agguato. È così che Gollum cade prigioniero di Frodo e Sam (non senza aver lottato duramente).

    Ormai i due non possono più liberarsi di lui: lasciarlo vorrebbe dire esporsi al pericolo di una sua vendetta, e abbandonarlo legato sarebbe come condannarlo a morte. Per la prima volta, Frodo prova un moto di pietà per la miserabile creatura, ricordando anche le parole di Gandalf sulla pietà di Bilbo, e decide allora di sottoporre Gollum ad una prova: lo libererà dalla corda elfica che lo tortura, se egli giurerà fedeltà al Portatore dell'anello. E Gollum giura. Da quel momento si trasforma in un essere amichevole e (fin troppo) servizievole, accettando di fare loro da guida verso la terra nera di Mordor.
    48 min
  • Come districarsi nel canone di Tolkien
    Il concetto di "canone" in Tolkien è stato, ed è tutt'ora, argomento ampiamente dibattuto nell'ambito degli studi e recentemente inaspritosi con l'uscita della serie televisiva "Gli Anelli del Potere".
    Ma è possibile definire il "canone" in Tolkien? E in quale modo rispetto ad altri autori? È coretto parlare di canonicità tra libri, film e serie tv? Ma, soprattutto, quali opere del Professore sarebbero canoniche e quali, anche inaspettate, non ne rientrerebbero?
    Cercheranno di rispondere a queste e altre domande tre esperti studiosi di rinomata levatura nazionale e internazionale, Beppe Pezzini, Oronzo Cilli e Ivano Sassanelli, moderati da Pierluigi Cuccitto con il supporto dello staff di Radio Brea.
    La puntata andrà in onda Venerdì 18 Novembre sul canale Twitch di Radio Brea 👉 www.twitch.tv/radiobrea
    GLI OSPITI:
    Beppe Pezzini
    Professore Associato all’Università di Oxford e Tolkien Editor del Journal of Inklings Studies. Ha studiato alla Scuola Normale di Pisa e all’Università di Oxford. Le sue pubblicazioni riguardano principalmente la linguistica e la filologia latina, la commedia romana, la teoria della finzione letteraria, antica e moderna; è collaboratore dell’Institute for Theology, Imagination and the Arts dell’Università di St Andrews, e autore di numerosi lavori sull’opera di Tolkien, tra cui una monografia in uscita nel 2022 dal titolo ‘Tolkien and the Mystery of Literary Creation’.
    Oronzo Cilli
    membro della Tolkien Society inglese e presidente dell'associazione Collezionisti
    Tolkieniani Italiani. Considerato tra i più importanti collezionisti al mondo di libri di e su Tolkien, è uno studioso e conferenziere di fama internazionale. Nel 2004 ha curato la seconda edizione italiana de Lo Hobbit annotato (Bompiani) e i suoi articoli sono stati tradotti in tutto il mondo. Autore di numerosi volumi e curatore del noto blog italiano «Tolkieniano Collection», nel 2019 ha pubblicato Tolkien's Library: An Annotated
    Checklist (Luna Press) con il quale ha vinto il Best Book ai Tolkien Society Awards 2020 (la prima volta per un italiano) ed è stato inserito tra i cinque finalisti ai Mythopoeic Awards 2021 statunitensi, il più importante riconoscimento per autori di opere eccellenti nei campi del mito, della fantasia e dello studio accademico.
    Ivano Sassanelli
    Ivano Sassanelli è Professore incaricato di Diritto Canonico presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari e Dottorando (Ph.D. student) in Bioetica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Nel contesto degli studi accademici, oltre le tematiche canonistiche, approfondisce anche la relazione tra etica, religione, comunicazione e letteratura fantastica. È membro del
    Comitato Scientifico della Mostra Internazionale The Tree of Tales. Ha pubblicato diversi articoli e saggi scientifici e quattro monografie, tra cui Tolkien e il vangelo di Gollum (2020), e ha co-curato il volume collettaneo «Vive in fondo alle cose la freschezza più cara». Percorsi umani, letterari e filosofici nella
    Terra di Mezzo di Tolkien (2021).
    3 hr 45 min
  • Libro III, Capitolo XI - Il Palantír (The Palantír)
    Il corteo reale si allontana dalla rocca di Orthanc, proprio mentre un urlo raccapricciante dal suo interno fa capire che Saruman ha scoperto qual era l'oggetto con cui Vermilinguo ha tentato di ucciderlo. I due saranno costretti a condividere una prigionia piena di odio e rancore.

    Usciti da Isengard, Merry sul cavallo di Gandalf e Pipino su quello di Aragorn, i cavalieri e i loro alleati si apprestano a trascorrere una notte di riposo prima di raggiungere il Fosso di Helm in vista di un consiglio di guerra. Nel buio della notte, Pipino tuttavia fatica a trovare riposo: il suo pensiero è inquieto, attratto dal mistero del nero cristallo col cuore luminoso in cui per un breve attimo ha avuto la ventura di sbirciare. E incapace di trovare sonno, ad un tratto si alza e, come un ladro, sottrae il Palantír dalle braccia di Gandalf dormiente per potervi un'ultima volta gettare un'occhiata. Ma il potere della sfera è troppo forte per lui: fa appena in tempo a sollevare il mantello che lo riveste, che viene subito catturato dal lume crudele che cova in esso e si accascia, fulminato, con un grido.

    Tutto l'accampamento è in subbuglio, ma Gandalf non tarda a scoprire il colpevole, rigido e privo di sensi accanto alla sfera. Dopo averlo rianimato lo interroga severamente, ottenendo da Pipino una piena confessione: egli ha parlato con Sauron, ha dovuto dirgli che è uno Hobbit, ed ora è divenuto oggetto della sua crudele e ansiosa attenzione. Come Gandalf può infatti desumere dal racconto dell'hobbit, l'Oscuro Signore è ormai convinto che Saruman abbia rapito il portatore dell'anello e lo stia torturando con l'uso della sfera; presto invierà dunque un suo messaggero per portare nella Torre di Barad-dûr il presunto prigioniero.

    Non rimane che sciogliere l'accampamento e dividersi: Théoden e i suoi cavalieri, con Aragorn, Gimli e Legolas, dovranno marciare a tappe forzate verso il Fosso di Helm; Gandalf, con Pipino, cavalcherà veloce come il vento verso Minas Tirith, la capitale di Gondor. La guerra si sta avvicinando. E mentre tutti si apprestano a partire, nel buio della notte sfreccia sulle loro teste un Cavaliere nero alato, un Nazgûl sulla sua mostruosa creatura volante: è diretto a Isengard.
    45 min
  • Libro III, Capitolo X - La voce di Saruman (The Voice of Saruman)
    È l'ultimo atto della guerra tra Rohan e Isengard: il tentativo che Gandalf deve fare per riportare Saruman dalla parte del bene nella lotta contro Sauron. L'incontro avviene sotto il balcone che sovrasta il grande portale della torre di Orthanc; su di esso Saruman, come un vecchio lupo braccato, si rivolge ai vincitori cercando di sfruttare per l'ultima volta il suo più grande potere: il fascino incantatore della sua voce. Prima dunque cerca di circuire nuovamente la volontà di Théoden, proponendogli una nuova alleanza; ma Théoden riesce a liberarsi dell'incanto definitivamente, rifiutando ogni compromesso col traditore. Poi il capo degli stregoni prova disperatamente a convincere nuovamente Gandalf a stringere un patto di collaborazione, ma si deve accorgere che ogni potere è svanito. Gandalf è ora il capo del suo ordine, e per l'autorità conferitagli, priva Saruman del suo bastone e lo condanna a rimanere prigioniero della rocca, nell'attesa angosciosa di un ignoto e minaccioso destino.

    Proprio mentre il corteo con Gandalf e Théoden si allontana, da un'alta finestra della torre Vermilinguo – anch'egli prigioniero degli Ent – cerca di uccidere Saruman facendo cadere un pesante oggetto che piomba invece ai piedi di Gandalf. Lo raccoglie Pipino, rimanendo scosso dalla sua inquietante presenza: è infatti una dei Palantíri, le pietre veggenti di Númenor con cui Saruman dialogava segretamente con Mordor.
    41 min
  • Libri e Podcast: nuove uscite e notizie | con Graziano Cecere di Libri Per passione
    Questa sera alle 20:30 non perdetevi la nuova live di Radio Brea!
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    📣 PROGRAMMA DELLA SERATA (08/11/2022):
    ◾️Nuove pubblicazioni! La nuova edizione di Mr. Bliss e la nuova revisione de Il Silmarillion!
    ◾️Il Signore degli Anelli Audiolibro a cura di Libri Per Passione: la parola a Graziano Cecere
    ◾️Warner Bros: "Abbiamo ancora i diritti per i film de Il Signore degli Anelli"
    🤝 In collaborazione con: Terra di Mezzo Italia (https://linktr.ee/terradimezzoitalia) Lega Nerd (https://leganerd.com/) #lotronprime #primevideo #watchparty #twitch #videoparty #discord #lordoftherings #theringsofpower #ilsignoredeglianelli
    2 hr 54 min

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IL SIGNORE DEGLI ANELLI - di J.R.R. Tolkien

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