I prati della conca di Bormio in Valtellina e l’allevamento di vacche, le attività rurali elemento di identità ed equilibrio tra impianti da sci e sentieri nel Parco Nazionale dello Stelvio.
Accanto all’omonima pista olimpica ci sono ancora micro e piccoli allevamenti con produzione di formaggi, da quelli nelle ultime latterie turnarie a quelli delle moderne aziende agricole. Qui è pure nato, come lavorazione domestica lo Scimudin, la tipica formaggella della Valtellina, che ha le sue origini nella Magnifica Terra.
La Parola dell’Agroecologia non poteva che essere prati, elemento agricolo centrale in montagna, ma anche in pianura, oltre a mantenere paesaggio e biodiversità. La illustra il professor Stefano Bocchi dell’Università Statale di Milano
Prosegue il racconto dei vini delle zone olimpiche, e dintorni. In questa puntata le province di Bergamo, Brescia, Mantova, Pavia e ovviamente Valtellina ne Il Clima in Vigna di Marco Chiappa, tecnologo dell’Università Statale di Milano e sommelier Ais.
Siamo stati all’apertura dei trent’anni del Club del Buttafuoco Storico, il consorzio del vino rosso dell’Oltrepo pavese, un esempio di valorizzazione di una storica produzione in un territorio complicato per l’economia, non solo per la vitivinicoltura.
Per le Olimpiadi dei Domini Collettivi ci spostiamo a Cortina, l’altro località capoluogo, insieme a Milano, dei Giochi Invernali 2026. La professoressa Marta Villa dell’Universita di Trento spiega Regole D’Ampezzo, un’istituzione della località delle Dolomiti Bellunesi, di cui gestiscono il Parco, tre musei, oltre a pascoli e legname dei boschi.
I dazi del presidente statunitense Donald Trump hanno sbloccato dopo oltre quindici anni anche l’accordo di libero scambio Unione Europea India dopo quello con gli stati sudamericani del Mercosur, Alfredo Somoza racconta gli aspetti agroalimentari, in parte contingentati e limitati.
Nelle Storie Agroalimentari in versione olimpica Paolo Ambrosoni recensiosce Una storia del mondo in 10 legumi più 2 di Joël Broekaert, Sonda Edizioni, nella settimana in cui c’è stata la Giornata Mondiale dei Legumi.
E’ anche di tempo di Carnevale, per questo Giancarlo Nostrini de La Sacca del Diavolo racconta le maschere I Belli e I Brutti di Schignano, sulle Prealpi Comasche al confine con la ticinese val di Muggio. E’ uno storico e assai partecipato rituale di origine rurale, gemellato con i Mamuthones di Mamoiada, in Sardegna. A cura di Fabio Fimiani