Imprese di Fede

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Imprese di Fede episodes

  • Ho Tutto Sotto Controllo: La Storia di Silvio Romano

    "Ho tutto sotto controllo." — Silvio Romano.

    Silvio nasce nel 1983, in un comune della provincia di Napoli, con il cordone ombelicale stretto attorno al collo. I medici dissero che non ce l'avrebbe fatta. Un primario sentì nel cuore di provare comunque. È la prima volta che qualcuno, sopra di lui, decide di tenerlo in vita.

    La sua infanzia è una linea spezzata. Il padre c'è quando ricorda di averli, sperpera quello che guadagna, non paga gli affitti. La famiglia cambia tra le quindici e le venti abitazioni in più comuni. A Roma dormono in un garage. La madre vive nella depressione, con attacchi di panico, e il bambino passa le notti a darle le gocce. Una mattina gli assistenti sociali bussano alla porta. Silvio ha otto anni, scappa sotto al tavolo della cucina e si lega al piede del tavolo per non farsi vedere.

    A diciotto anni inizia a prendersela con Dio. Non con il padre assente. Con Dio. Perché vede la stabilità nelle famiglie dei cugini, nei suoi compagni di scuola, e si chiede perché lui no. Cerca risposte ovunque — religione, occulto, libri, film horror — e non ne trova nessuna. A ventiquattro anni uno zio che si era convertito anni prima viene a trovarlo. Gli fa una domanda che nessuno gli aveva mai fatto: "Come stai?" Non come saluto. Come domanda vera.

    Da lì comincia un percorso. La Bibbia, una chiesa scelta con un segno, una conversione il 25 marzo 2007 in cui per la prima volta sente cosa significhi essere amato. Sulla torta del compleanno, un mese dopo, scrive: "Gesù vi ama." Sembra l'inizio di una storia di salvezza ordinaria.

    E invece comincia la prima tempesta.

    Agosto 2008. Da Televideo legge il nome di suo padre. Arrestato per traffico internazionale di stupefacenti. Cento chili di cocaina. Tutte le testate ne parlano. La famiglia si chiude in casa. Silvio, davanti alla notizia, eleva una preghiera: "Signore, se Tu sei con me io vado avanti. Altrimenti facciamola finita ora." La risposta arriva, e arriverà ancora, e ancora: "Ho tutto sotto controllo."

    "La nostra non è stata una vita facile, ma è stata una vita benedetta." F. Toppi

    ⏱️ TIMESTAMPS

    00:00 "Mentre aspettavo all'edificio 9..."

    00:40 Dove nasci, come si respirava a casa tua

    03:15 Il bambino legato al tavolo della cucina

    08:50 "A diciotto anni iniziai a prendermela"

    12:35 Lo zio: "Come stai? — Leggi la Bibbia"

    28:50 Marzo 2007, la conversione: "Io ti amo"

    35:30 Agosto 2008, da Televideo legge il nome

    40:30 "Se Tu sei con me io vado avanti"

    47:00 La spedizione punitiva sotto casa

    54:00 27 dicembre, i carabinieri alla porta

    01:05:00 Quello che successe nel carcere di Prato

    01:13:30 "In quell'aula non volò una mosca"

    01:15:00 La cancelliera: "Romano, Romano!"

    01:22:30 La tempesta che resta

    01:29:00 La risposta che scese dal cielo

    01:33:30 L'eredità

    ⚠️ AVVERTENZA

    Questo episodio contiene momenti emotivamente significativi. Sono reali. Sono veri. Sono sacri. Se stai attraversando lutto o dolore profondo, ascolta quando senti di essere pronto - o ascolta proprio perché qualcuno finalmente capisce.

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    La storia di Pierre Cavini: https://youtu.be/CA-Dg30-e0M

    Tutti gli episodi completi: https://www.youtube.com/playlist?list=PLoBPPJkA934kUWn8nJC8XnP-uyzjJ1MY3

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    1 hr 37 min
  • Scegliere di Non Tradirsi: La Storia di Daniele Sibilia

    "Mi deve dare 5 minuti." — Daniele Sibilia.

    Daniele nasce nella Valle Caudina, in una di quelle valli dove tutti si conoscono, dove la tua storia la sanno prima di te. Cresce in una famiglia cristiana, vince concorsi pubblici, si forma. Trova un lavoro dove gli danno fiducia. Gli affidano deleghe, gli affidano la cassa, lo trattano da figlio dell'azienda. E lui ricambia con onestà.

    Poi arriva quel bonifico. Una società di leasing paga due volte la stessa fattura. Una cifra significativa. Daniele corre dal titolare per avvisare, per restituire. Il titolare lo guarda e propone un'altra strada: prelevare quei soldi, spostarli su un altro conto, e fingere di non essersi accorti.

    Daniele chiede cinque minuti.

    Va nel suo ufficio. Scrive due lettere. La prima sono le sue dimissioni. La seconda è la revoca dell'accesso al conto bancario. Le porta sulla scrivania del titolare. "Lei mi deve firmare queste due lettere." A casa c'è una moglie. C'è un bambino piccolo. C'è una macchina appena comprata, ci sono rate. Non c'è un piano B.

    Quella sera Daniele torna a casa senza lavoro. E inizia a pregare una preghiera che conosce solo chi ha perso tutto. "Signore, ma che è successo?"

    Quello che accade dopo quei cinque minuti è il cuore di questa conversazione. Le notti senza sonno. Il telefono che non squilla. La provvidenza che arriva con tempi che non sono i tuoi. Un'attività che nasce dal nulla, costruita su principi che fanno sorridere chi non li condivide.

    E poi, molti anni dopo, una notte. Floriano — quel bambino piccolo per cui Daniele aveva avuto paura di non avere lo stipendio — bussa alla porta di suo padre. "Papà, mi sento male." L'ospedale. La terapia intensiva. La miocardite. La febbre che non scende. E una domenica mattina dove un padre che è anche pastore deve decidere se tenere il culto o restare in ospedale.

    "Come si fa a non avere Dio dalla propria parte? Dio è veramente vivente." — Daniele Sibilia

    ⏱️ TIMESTAMPS

    00:00 Apertura: Una Domenica Mattina in

    01:30 Le Origini: La Valle Caudina

    06:00 Una Famiglia Dove Tutti Si Conoscono

    12:00 L'Azienda Che Si Fida di Lui

    14:00 Il Bonifico Che Arriva Due Volte

    17:00 I Cinque Minuti nell'Ufficio

    19:00 Le Due Lettere

    22:00 Senza Lavoro, con un Bambino Piccolo

    26:00 "Signore, Ma Che È Successo?"

    33:00 La Preghiera Specifica: Dammi un Lavoro

    38:00 Quando Dio Risponde a Modo Suo

    44:00 L'Azienda Nuova: Costruita su Principi

    48:00 La Notte in Cui Floriano Bussa

    50:00 Terapia Intensiva, Miocardite, Febbre

    51:00 La Domenica del Culto Impossibile

    52:00 "A Che Ora?"

    54:00 L'Eredità del Bisnonno Pioniere

    58:00 La Scala delle Priorità

    ⚠️ AVVERTENZA

    Questo episodio contiene momenti emotivamente significativi. Sono reali. Sono veri. Sono sacri. Se stai attraversando lutto o dolore profondo, ascolta quando senti di essere pronto - o ascolta proprio perché qualcuno finalmente capisce.

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    La storia di Silvio Romano: https://youtu.be/0YtlZ6f8QSk

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    1 hr 13 min
  • Il Ragazzo che Nessuno Doveva Vedere Crescere: La Storia di Luigi Piacentini

    Luigi Piacentini nasce nel 1957. Nasce già condannato.

    Sua nonna — figlia di un conte, nata nel 1885, cresciuta dalla matrigna, ereditata dal dolore — porta dentro di sé una ferita che nessuno ha mai nominato. Quando scopre che sua nuora aspetta un secondogenito, dice una sola cosa: "Facesse battesimo e paradiso."

    Luigi ha tre anni quando la nonna viene a vivere con loro. Da quel momento, per anni, impara cosa significa essere il figlio che non dovrebbe esistere.

    A cinque anni scappa di casa nel buio. Lo ritrovano sul lungomare di Salerno alle tre di notte — pieno di morsi sulle braccia. Dirà decenni dopo: "Non ricordo il freddo. Ricordo il buio. Perché non c'era nessuno."

    A diciassette anni il corpo inizia a cedere. Dolori senza causa, insonnia, 15 pillole al giorno, meno di 50 kg. Inizia a tagliarsi perché il sangue lo calma. Inizia a correre per strada senza riuscire a fermarsi — investe macchine, salta da una barella dell'ambulanza, continua a correre. Una sera compra tre scatole di pillole, torna a casa, si sdraia sul divano.

    Sua madre lo trova in tempo.

    Quello che segue è la lavanda gastrica — sette persone per tenerlo, la camicia di forza, il tubo nel naso. Poi il manicomio. Poi la casa della zia a casa di un medico, lontano da tutto, con un Nuovo Testamento che non capisce e che legge solo per stancarsi abbastanza da dormire.

    C'è un uomo in quel Nuovo Testamento che lo ossessiona. Si chiama Stefano. Muore sotto le pietre con il volto che risplende e perdona chi lo sta uccidendo. Luigi non capisce nulla di quello che legge — ma quella scena gli torna in sogno ogni notte.

    Quando torna a Napoli dice a suo fratello una cosa sola: "Voglio andare in chiesa. Voglio conoscere Stefano."

    "Mi viene restituita non solo la mia emotività. Forse non l'ho mai avuta."

    ⏱️ TIMESTAMPS

    00:00 Prologo: la preghiera nella 500

    01:52 Introduzione: "Come sta il tuo cuore"

    02:45 Le origini: la nonna, il trauma

    07:48 Lo stemma dei Piacentini

    08:33 "Facesse battesimo e paradiso": la

    09:55 Neonato in incubatrice: l'intolleranza

    12:06 La nonna in casa: maltrattamenti

    17:20 A 5 anni: la fuga notturna sul lungomare

    21:45 Napoli, il Vomero: la rabbia

    25:11 L'adolescenza serena: ballo, atletica

    27:23 A 17 anni inizia la malattia

    30:17 Il crollo: insonnia, 60 sigarette

    37:53 Autolesionismo e perdita di controllo

    39:43 Il tentativo di suicidio con le pillole

    43:19 Ospedale, camicia di forza, manicomio

    47:42 Tre mesi dalla zia: affetto, e il Nuovo

    51:08 La storia di Stefano che colpisce nel

    55:06 La prima volta in chiesa: "Ciao Stefano"

    57:52 Nella 500: "Signore, voglio essere"

    01:01:16 Lo specchio, l'ultima sigaretta, i

    01:07:40 La riunione di preghiera: la liberazione

    01:14:44 La ripresa: studi, diploma, 10 kg

    01:22:15 Prendersi cura della nonna anziana

    01:26:07 Il funerale e la rivelazione: il rituale

    01:34:14 Le ferite che restano: l'ingiustizia

    01:38:03 Oggi: papà, nonno, pastore

    01:39:02 L'eredità: "Ho sempre cercato la"

    01:41:57 Conclusione

    ⚠️ AVVERTENZA

    Questo episodio contiene momenti emotivamente significativi. Sono reali. Sono veri. Sono sacri. Se stai attraversando lutto o dolore profondo, ascolta quando senti di essere pronto - o ascolta proprio perché qualcuno finalmente capisce.

    Questo episodio contiene il racconto di autolesionismo e di un tentato suicidio.

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    La storia di Daniele Sibilia: https://youtu.be/VxQ_jcZzQJc

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    1 hr 43 min
  • Imprese di Fede · Trailer

    Storie vere di persone che hanno incontrato Dio nel momento più buio e ne sono uscite vive, libere, nuove.

    Sette voci, sette testimonianze: quando non resta niente, resta una domanda, e Qualcuno risponde.

    Un nuovo episodio ogni settimana.

    https://impresedifede.com

    2 min
  • Seduta Sui Piedi di Mio Padre: La Storia di Deborah D'Antonio

    Deborah D'Antonio è cresciuta sotto il pulpito di suo padre. A due anni si sedeva sui suoi piedi mentre lui predicava, nella piccola chiesa di Miano. A sedici anni si dichiarava atea, e glielo diceva in faccia. Suo padre non rispondeva: pregava, e basta.

    Poi è arrivato il giorno in cui sua madre è uscita cinque minuti a prendere il pane, e lei ha aperto la finestra della sua cameretta. Tredicesimo piano.

    In questo episodio Deborah racconta tutto dall'inizio: la malattia reumatica della madre e le lunghe assenze in ospedale, con lei cresciuta dalle zie; la scuola, dove una discalculia che allora nessuno sapeva riconoscere l'ha resa il bersaglio di insegnanti e compagni; l'incubo da bambina in cui ha chiamato Gesù per la prima volta e si è svegliata in pace; gli anni della rabbia; e la sera della tenda a Torre Annunziata, quando un predicatore che non l'aveva mai vista ha detto dal pulpito cose che sapeva soltanto lei.

    Poi il 2020. Il Covid che prende insieme suo padre e sua madre. La notte passata a cercare per strada una bombola d'ossigeno. L'ambulanza che porta via suo padre: l'ultima volta che lo ha visto da vicino. Le telefonate a chiunque potesse procurare una cura, e un medico che le dice che ormai è troppo tardi. Il 10 dicembre 2020, verso le dieci di sera, la telefonata: «Signora, non ce l'ha fatta».

    Deborah è la figlia di Eva, l'ospite del primo episodio di questo canale. Sua madre ci aveva raccontato il profumo che ha accompagnato la sua vita. Qui c'è la stessa casa, raccontata dalla stanza accanto.

    Il versetto che torna in tutta la sua storia è Giosuè 1:9: «Non te l'ho io comandato? Sii forte e coraggioso, non ti spaventare, non ti sgomentare, perché il Signore, il tuo Dio, sarà con te dovunque tu andrai».

    ⏱️ TIMESTAMPS

    00:00 Il tredicesimo piano

    02:11 Un cuore calmo

    05:32 «Signore, aiutami»

    08:37 La bambina che non capivano

    11:33 Per me Dio non esisteva

    16:08 La finestra

    19:30 Sii forte e coraggioso

    22:19 Dipingere con l'anima

    24:47 Un presentimento

    29:56 Non avere paura

    40:17 L'ultima videochiamata

    44:40 Il 10 dicembre

    47:30 Dio non dice sempre sì

    51:47 L'unico desiderio

    52:59 Padre degli orfani

    58:12 Aspettando Giobbe 42

    01:01:42 Il fuoco e il fiume

    01:07:13 Quello che resta del tuo nome

    01:10:58 Una foglia da dipingere

    ⚠️ AVVERTENZA

    Questo episodio contiene momenti emotivamente significativi. Sono reali. Sono veri. Sono sacri. Se stai attraversando lutto o dolore profondo, ascolta quando senti di essere pronto - o ascolta proprio perché qualcuno finalmente capisce.

    Questo episodio contiene il racconto di un tentato suicidio.

    ▶️ GUARDA ANCHE

    La storia di Eva D'Antonio: https://youtu.be/_8-JPV_evGg

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    1 hr 13 min
  • Due Figli in Quattro Mesi: La Storia di Pierre Cavini

    "Il mio cuore oggi è perfetto. Perché con Dio, nel bene e nel male, siamo sempre bene." — Pier Cavini

    Pier nasce in Belgio nel 1953. Suo padre lavora dodici ore al giorno nelle miniere di carbone. Sua madre è cardiopatica, i medici le hanno detto che non avrebbe dovuto partorire. Lei ha risposto che confidava in Dio. Pier nasce due mesi prima del tempo, in incubatrice. Sua madre resta sette giorni in coma.

    Cresce così, come può. Mezzo alla strada — lo dice lui. Ballottato tra vicini e zie quando sua madre torna in ospedale. Una stanza per tre, la stufa di carbone, quattro ore di tram per andare in chiesa a Liegi anche con un metro di neve.

    Poi gli anni del benessere, della Mercedes a vent'anni, dell'allontanamento silenzioso dalla chiesa. Poi un raduno a Saarbrücken nel 1971 dove qualcosa si rompe. Poi un matrimonio tardivo a trentotto anni con Carmela, e sei anni di sterilità.

    Poi arriva la sera in cui un predicatore africano dice in chiesa: "Mi sento da parte del Signore di pregare per le sterili." Sei coppie si alzano. Sei coppie, nello spazio di una settimana, restano incinte. Tra loro Carmela.

    Ma c'è anche un'altra storia. Pier e Carmela, prima di sapere della gravidanza, avevano fatto domanda d'adozione. E nel pieno del settimo mese di Carmela, una telefonata da Mosca: "Abbiamo un bambino per voi. Dovete partire domani." Carmela non può volare. Pier parte da solo.

    Arriva a Tomsk, Siberia. Meno cinquanta gradi. Un orfanotrofio. Davanti a lui un bambino di cinque anni e mezzo che non parla né italiano né inglese né francese. Solo russo.

    Quella prima notte, in un appartamento di Tomsk, il bambino lo guarda e lo chiama papà.

    In ottantadue minuti, Pier racconta tutto. La conversione tardiva. Il pianto da solo in Siberia. "Eravamo io e Dio." Le due paternità nello stesso anno — l'adottivo e il naturale, a quattro mesi di distanza. Il giorno in cui, durante una partita di calcio al campeggio, gli si stacca il tendine d'Achille — e mentre duecento bambini pregano, il tendine si rimette da solo. Il primo tumore di Carmela. Il secondo. E ora il terzo.

    E l'eredità che vuole lasciare: una sola.

    "Sono invalido al 100%. Sedici pillole al giorno. Settantatré anni. Mia moglie attraversa il terzo tumore. E io dico al Signore: schiaffeggiami ogni giorno. Perché quando sono debole, sono forte."

    ⏱️ TIMESTAMPS

    00:00 "Invalido al 100%, sedici pillole al"

    01:14 "Il nostro Dio è un padre": lo schiaffo

    02:07 "Com'è il tuo cuore oggi?": il Belgio

    30:23 La Thailandia a 38 anni e una madre che

    40:32 "Dovete partire domani per Mosca": poi

    59:08 Due posti che si liberano: Mosca, Roma

    01:00:39 "Mo vedi tutta la famiglia": l'album di

    01:01:10 I giocattoli lasciati per terra e il

    01:02:07 La prima notte in Italia: "Carmela"

    01:03:56 7 aprile: due figli in quattro mesi

    01:19:43 Mezzanotte, la sedia a rotelle, duecento

    01:20:55 Il terzo tumore di Carmela: i risultati

    01:28:10 "Quando sono debole, io sono forte": ciò

    01:30:52 Il predicatore, il bosco e il grido del

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    La storia di Antonio de Martino: https://youtu.be/wU-4JZbgRfQ

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    1 hr 33 min
  • Il Profumo di Cielo in un Ripostiglio: La Storia di Eva D'Antonio

    "La mia famiglia si deve ricordare di una donna semplice che ha amato il Signore e la sua parola." — Eva D'Antonio.

    Eva nasce settima di 12 figli. Nove femmine, tre maschi. Una famiglia numerosa napoletana dove mancava l'abito firmato ma mai l'amore. Dove i genitori regalavano la Bibbia appena i figli sapevano leggere, dicendo: "Qui troverai la verità."

    Eva cresceva respirando un profumo. Il profumo di come sua madre e suo padre raccontavano quello che il Signore aveva fatto nella loro vita. Già da bambina, insieme ai fratelli, facevano una distinzione: "Mamma è una figliuola di Dio. Papà è un evangelico." Vedevano qualcosa che gli adulti dicevano senza dirlo.

    Ma quel profumo doveva diventare suo. E lo è diventato attraverso gioie e dolori profondi.

    Il dolore più grande arriva quando il marito Claudio, pastore e compagno di vita, muore improvvisamente. Eva scopre cosa significa davvero essere vedova. "Io avevo dato le condoglianze alle sorelle vedove, ma io questo dolore così forte davvero lo conoscevo." Cinque anni dopo, confessa: "A me sembra ieri. Lo cerco ancora. Il suo profumo rimane dentro di te."

    C'è un ripostiglio in casa sua. Piccolo. Nascosto. Dopo la morte, Eva si chiude lì dentro. Piange. Urla. Si nasconde.

    Ed è lì che accade qualcosa.

    In questi 81 minuti, Eva racconta tutto. Il ripostiglio. Un bambino di tre anni che un giorno le dice qualcosa. Un libro che si apre sulla pagina impossibile. La differenza tra essere "figliuola di Dio" ed essere "evangelica". Il profumo che resta anche quando la persona se n'è andata.

    E l'eredità che vuole lasciare: "Vorrei che la mia famiglia si ricordasse di una donna semplice che ha amato il Signore e la sua parola. Il mio successo è Gesù."

    Eva piange in questa conversazione. Tu piangerai ascoltandola.

    ⏱️ TIMESTAMPS

    00:00 Apertura: "Come sta il tuo cuore oggi?"

    01:30 Le Origini: Settima di 12 Figli

    05:00 "Mamma è Figliuola di Dio, Papà è"

    08:30 Quando la Fede Diventa Personale

    12:00 Il Regalo della Bibbia

    18:00 Matrimonio e Ministero con Claudio

    25:00 La Morte Improvvisa

    32:00 La Notte Oscura della Vedovanza

    42:00 Il Ripostiglio Dove Si Nascondeva

    48:00 Il Bambino e il Libro

    58:00 Il Rimpianto: Non Aver Aiutato le Vedove

    01:05:00 Il Profumo Che Rimane

    01:10:00 L'Eredità: "Il Mio Successo è Gesù"

    01:16:00 Chiusura: Una Donna Semplice

    ⚠️ AVVERTENZA

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    La storia di Luigi Piacentini: https://youtu.be/Gr5ZEWi-htw

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    1 hr 22 min

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