"Mentre tutti ridevano, ubriachi quel po’ che basta per smussare gli spigoli e sciogliere la lingua, lei giocava a riconoscere la solitudine: “sono sola”, pensava, “nessuno vuole davvero che io rimanga”".
Il nostro Carlo Benedetti ha scritto un racconto che ci ha fatto provare una notevole quantità di emozioni differenti: preparatevi a un piccolo trip tra l'onirico e lo struggente e a veder apparire gatti da ogni dove, gatti parlanti, strati di gatti, file di gatti. A leggere la ricompensa del gatto | Una cena fra amici, non poteva che essere la nostra gattara, Beatrice Tomasi. Buon ascolto!