Il Congresso di Vienna viene spesso associato al periodo della Restaurazione, nel quale il vecchio ordinamento politico tipico del XVIII secolo sarebbe tornato al potere. Spesso gli uomini associati a questo evento vengono descritti come bigotti reazionari, o al massimo come intelligenti manipolatori. Se anche la manipolazione è un aspetto della diplomazia e della politica, ad un occhio più attento le azioni di personaggi come Metternich ed il primo ministro inglese Castleraigh non sono state dettate da una nostalgia per il passato, ma da un pragmatismo tipico dello statista. Il Congresso di Vienna si basò su principi geopolitici concreti, quelli dello scacchiere europeo, che ci riguardano da vicino. Eluderli può portare a spiacevoli conseguenze