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Intervista a MARTINA CASTIGLIANI de Il Fatto Quotidiano, autrice del libro LIBERE Il nostro NO ai matrimoni forzati
Fatima, Yasmine, Zoya, Khadija e X sono cinque ragazze che hanno deciso di ribellarsi alle nozze forzate.
Per essere libere hanno rinunciato a tutto: sono fuggite lontano da casa, hanno rotto ogni rapporto con la famiglia, sono state costrette a cambiare identità. Qui si raccontano in esclusiva, nonostante i rischi: il rifiuto non è mai stato accettato e sono ancora oggi in pericolo. Se hanno deciso di esporsi è «per tutte le altre», obbligate a subire violenze.
Un libro corale e un’inchiesta su un fenomeno che riguarda centinaia di invisibili. In Italia, di matrimoni forzati si parla se una ragazza viene uccisa: Saman Abbas è solo l’ultimo caso strumentalizzato da politica e talk show.
Questo racconto dà voce a chi si batte per cambiare le cose: il regista Wajahat Abbas Kazmi, la consigliera comunale Marwa Mahmoud, l’insegnante diitaliano Tashina Us Jahan; Tiziana Dal Pra, fondatrice della onlus Trama di Terre e la prima a rompere il silenzio; Alessandra Davide, educatrice e operatrice antiviolenza. Della forza dei No – da Franca Viola in poi – parla Angela Maria Bottari, che da deputata si batté contro il matrimonio riparatore. La postfazione di Cinzia Monteverdi ricorda l’impegno della Fondazione il Fatto Quotidiano per le donne sopravvissute alle violenze.
I proventi derivati dai diritti d’autore saranno donati a Trama di Terre.
Illustrazioni di Elisabetta Ferrari – Postfazione di Cinzia Monteverdi
NUOVO SINGOLO PER ANGELO SICURELLA DAL TITOLO "CRACK" IN COLLABORAZIONE CON DARIO MANGIARACINA DE LA RAPPRESENTANTE DI LISTA.
Angelo Sicurella è una delle più belle voci della musica italiana, ma questo è riduttivo per raccontare la sua figura artistica. Angelo è un rabdomante alla ricerca di suoni di vita e di strada che poi trasforma in musica mitigata con la sua voce. Lo abbiamo intervistato nel cuore di Palermo, a casa sua, sul terrazzo che domina Piazza San Francesco, a due passi dalla celebre e storica focacceria che, si racconta, sfamò Garibaldi e suoi Mille.
Autore da 24 anni di Fiorello da quando è in Rai abbiamo
“LA FILOSOFIA DEL SUCA”.
E non si tratta solo di un concetto centrale per la cultura del
Francesco Bozzi, siciliano e quindi filosofo, affronta in questo libro l’impresa di sviscerare le varie anime del suca, restituendone le molte sfumature ideali e sociali, storiche e psicologiche.
Lo fa rinnovando la grande tradizione del dialogo filosofico, con buona pace di Platone.
06) ALESSIO BONDI – Di cu si
07) FRANCO BATTIATO – L’era del cinghiale bianco
08) RIUYCHI SAKAMOTO feat. David Sylvian – Forbidden Colours
09) MANGO - Mediterraneo
Tra jazz, voce, rock, teatro e cinema la cantautrice e musicista palermitana Serena Ganci è una delle voci più interessanti della scena musicale palermitana e italiana. Dalla vittoria a Musicultura nel 2010 da solista all’incontro con Simona Norato con cui forma le IOTATOLA, duo di rock d’autore cult che mette insieme due delle donne più rappresentative della scena musicale palermitana. In seguito Serena incontra Emma Dante e si dedica alla musica da teatro e cinema con incursioni estemporanee nella musica jazz, pop e d’autore e , in ultimo, la splendida NINNA NANNA DI TUTTI LI MATRI dove ha messo insieme 30 voci di donne in un brano corale che è una magnifica preghiera in musica di pace, empatia e compassione.
01) Bachi di Pietra - Mai fatto 31
02) Caroline Polachek - Spring Is Coming With A Strawberry In The Mouth
03) Cosmo – Sulle ali del cavallo bianco
04) Idles – Pop Pop Pop
05) Pearl Jam - Dark Matter
06) Serena Ganci – Addio
brano vincitore di Musicultura 2010
07) Iotatola – Ho smesso di amarti
08) Serena Ganci – Ninna Nanna di tutti li matriSembra una preghiera a tutti i bambini mai nati, ma anche e soprattutto a tutte le madri del mondo, la ninna nanna composta dalla musicista palermitana Serena Ganci cantata da 30 artiste del capoluogo siciliano. Un vero e proprio inno alla vita, che sta emozionando attraverso un messaggio di speranza per le generazioni che verranno. A fare arte del coro sono:
09) Alessio BondÍ - Vucciria
10) Serena Ganci . Voglio Ballare Ancora
11) Lucio Corsi – La bocca della Verità
12) Balkan Ethno Orchestra – Kaval Sviri
MONI OVADIAMatteo Gabianelli KUTSO
01) Fantastic Negrito – Chocolate Samurai
02) Moni Ovadia - Gari Gari
03) Ivano Fossati – Cara Democrazia
04) Franco Battiato – Lettera al governatore della Libia
KUTSO live
KUTSO live
05) GREG DULLI & MARK LANEGAN – Girl from North Country
I biVio, sono un progetto musicale di Natalia Bacalov (voce e violoncello), Martin Sevrin (voce e chitarra) e Homero Prodan (voce e basso) e Lorenzo Capparucci (batteria e percussioni), sono una formazione franco-italo-argentina in giro dal 2018. Mescolano con una certa eleganza sonorità rock ed elettroniche, non disdegnando momenti più acustici. Loro, di esperienza, iniziano ad averne: la loro carica li ha portati a calcare il palco dello Sziget a Budapest
Wooden Shjips “These Shadows”
biVio “Bodigo”
- INTERVISTA A MICHELA MERCURI
- da PALERMO: INTERVISTA A DAVIDE SHORTY
A Piazza Magione nel cuore della Kalsa a Palermo, quartiere di nascita di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, abbiamo incontrato Davide Shorty. Cantautore, anima black, funky, soul hip hop ma con radici ben piantate nella sua città
Nel 2010 si trasferisce a Londra dove fonda la band Retrospective For Love con cui suonerà in tutto il Regno Unito ed in Europa. Dopo essersi posizionato terzo alla nona edizione del talent show X Factor (dicembre 2015), pubblica il suo primo album ufficiale, Straniero, che vanta prestigiose collaborazioni con Daniele Silvestri e Tormento. Nel corso della sua carriera condivide il palco artisti internazionali del calibro di Robert Glasper, Jordan Rakei, Bilal e Mr Jukes (Bombay Bicycle Club).
bookland: ospite MICHELA MERCURI
Novelli cercatori d’oro della musica itlaiana alla scoperta delle radici della musica siciliana e palermitana perduta e mai documentata e custodita fino ad adesso. Protagonisti di questa puntata numero 10 di Indieland OutSide sono Alessio Bondì e Fabio Rizzo.
Perchè i napoletani, i romani, hanno saputo custodire la loro memoria storica con la loro musica popolare e dialettale mentre i palermitani – ma siciliani in genere – si vergognano quasi del loro dialetto?
Retaggio storico? Culturale? Figlio del pregiudizio per il quale il dialetto palermitano è “la lingua della mafia”?
Sono le domande che si sono poste il musicista e produttore Fabio Rizzo insieme al cantautore Alessio Bondì, entrambe palermitani.
Il primo è musicista ma soprattutto fondatore della 800A Records e degli studi Indigo di Palermo, due realtà fondamentali della musica italiana degli ultimi 20 anni per avere contribuito al rinnovamento della canzone italiana come artisti come DiMartino, Pan Del Diavolo, Niccoló Carnesi,
Alessio Bondì è invece un cantautore unico nel panorama italiano. Classe 1988 canta e scrive in dialetto palermitano stretto su arrangiamente e ritmiche afro, bossanova, funky, blues.
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