Lettere e scritti del Padre Luigi Tezza M.I., dal 1855 al 1922 (Edizioni San Paolo).
Due anni e mezzo di attenta ricerca hanno dato vita a questo volume che raccoglie oltre 1000 lettere del Beato Luigi Tezza, camilliano, co-fondatore delle Figlie di San Camillo.
L'epistolario completo del Padre Tezza, arricchito da alcuni altri scritti, traccia a tutto tondo il ritratto di un uomo di governo, pragmatico e risoluto e, al tempo stesso, dell'uomo spirituale, espressione di quell'apologetica della tenerezza evocata dal Beato Paolo VI per definire il carisma camilliano.
Ospiti di Monia Parente: Padre Gianfranco Lunardon, Vicario Generale dei Ministri degli Infermi, e il dottor Emanuele Martinez, curatore del volume.
"Il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e porti a compimento, con la sua potenza, ogni vostra volontà di bene e l'opera della vostra fede" (2Ts 1,11).
Questa riflessione dell'apostolo Paolo sulla fede, che chiede di tradursi in propositi ed opere di bene, ci aiuta a meglio comprendere il ritratto spirituale del beato Luigi Tezza fulgido esempio di un'esistenza interamente votata all'esercizio della carità e della misericordia verso quanti soffrono nel corpo e nello spirito. Per essi fondò l'Istituto delle Figlie di San Camillo, alle quali insegnò a praticare un'assoluta fiducia nel Signore. "La volontà di Dio! Ecco l'unica mia guida, egli esclamava, l'unico scopo dei miei sospiri, a cui tutto voglio sacrificare". In questo abbandono fiducioso alla volontà di Dio, ebbe a modello la Vergine Maria, teneramente amata e contemplata particolarmente nel momento del "fiat" e nella presenza silenziosa ai piedi della Croce (Giovanni Paolo II, omelia della messa di beatificazione di Padre Luigi Tezza, 4 novembre 2001).