“L’era del Disagio” è il titolo della nuova ricerca, realizzata da INC Non Profit Lab tra gli italiani e le Organizzazioni Non Profit, con il patrocinio di RAI per la Sostenibilità-ESG.
Insonnia, ansia, depressione, apatia, attacchi di panico e disturbi dell’alimentazione: i principali problemi a cui si cerca di porre rimedio con una preoccupante tendenza alle cure “fai da te”. Il Terzo Settore, che sta mobilitando le sue risorse per rispondere, chiede più attenzione istituzionale, fondi adeguati e soprattutto una strategia complessiva di supporto socio-sanitariom oltre ad una più attiva collaborazione dei media, per mettere meglio a fuoco le cause profonde del problema.
Nostro ospite Paolo Mattei, vicepresidente di INC-Istituto Nazionale per la Comunicazione
E timori e ansie le desta anche il futuro del pianeta. E' quanto emerge dall’indagine “Le emergenze ambientali e il rischio di estinzione secondo gli italiani”, effettuata da AstraRicerche per Greenpeace Italia, su un campione di 800 italiani di età compresa tra i 15 e i 70 anni. L’86% delle persone intervistate ritiene che la crisi climatica e ambientale possa mettere a repentaglio le società umane, se non si cambia decisamente rotta. Più del 45% degli intervistati, addirittura, pensa che la scomparsa di quasi ogni essere umano sia abbastanza o molto probabile.
Ne parliamo con Alessadnro Giannì, direttore Campagne di Greenpeace Italia.
Il Festival Incontro, organizzato al Teatro Franco Parenti di Milano da VIDAS i prossimi 21 e 22 ottobre nasce per riflettere sul valore proprio dell’incontro che è anche alla base della relazione di cura tra gli operatori VIDAS e le persone con malattie inguaribili che l’organizzazione assiste ogni giorno da oltre 40 anni. Tema di questa seconda edizione è viveremorire come ciclicità di due elementi indissolubilmente connessi e fondamento dell’esistenza di ciascuno. Gli appuntamenti del Festival si propongono così di celebrare il coraggio di guardare ciò che si tende a fuggire, di riconoscere la bellezza del darsi tempo, di lasciare andare qualche certezza.Due giorni di performance, lezioni, dialoghi e laboratori con 40 ospiti.
Ai nostri microfoni Raffaella Gay, direttrice comunicazione istituzionale e progetti culturali di VIDAS.