
Sign up to save your podcasts
Or


In una sola settimana di ottobre Character.AI chiede il fallimento, il Fondo monetario internazionale indica la fine del boom dell’AI tra i grandi rischi per l’economia mondiale, le obbligazioni di CoreWeave arrivano a rendere quasi il 15% e i titoli dei semiconduttori bruciano 1.640 miliardi di dollari in sei sedute.
In questa puntata di Insalata Mista proviamo a capire cosa c’è dietro. Partiamo da come si finanzia la corsa all’intelligenza artificiale: contratti d’affitto per data center che ancora non esistono, usati come garanzia per farsi prestare miliardi, e chip che invecchiano in pochi anni messi a copertura del debito. Poi c’è Nvidia, l’azienda quotata di maggior valore al mondo, che arriva a garantire il valore dei propri stessi prodotti.
Poi guardiamo quanto pesa tutto questo sull’economia americana: dal quinto al terzo della crescita, secondo le stime, e forse di più, perché le statistiche ufficiali faticano a contarlo. Vediamo anche perché, proprio mentre il settore corre, lo Stato incassa meno tasse dalle imprese. E cosa succederebbe se il boom si fermasse: nello scenario peggiore del FMI, un’economia mondiale più piccola dell’1,1% entro il 2028.
Infine la geopolitica: la dipendenza da TSMC e da Taiwan, e una Cina che si costruisce i propri chip (ne parlammo in un'altra puntata, questa https://open.spotify.com/episode/1qVN7s54lVhQ6Ge2ODT9uo?si=W2yGKqHASiib4wTWaRfdzw)
Fonti e approfondimenti nella newsletter su insalatamista.blog.
Errata Corrige: In un paio di casi ho detto "2024" parlando del futuro. Era chiaramente 2040, colpa di un errore di battitura nel testo che stavo leggendo.
Nel 1963 i centenari in Giappone erano 153. Oggi sono 107.677: per la prima volta nella storia hanno superato quota centomila. Dietro il record però non c’è nessun elisir segreto. C’è un sistema fatto di sanità universale dal 1961, alimentazione equilibrata e movimento quotidiano. E c’è un mito che sta sfumando: Okinawa, un tempo l’isola dei più longevi, oggi ha gli uomini al 43° posto su 47 prefetture.
In questa puntata di Insalata Mista vediamo cosa nasconde davvero il dato giapponese e quanto l’Italia gli somigli. Abbiamo una speranza di vita altissima e una spesa sanitaria sotto la media OCSE, ma anche la stessa identica fecondità: 1,14 figli per donna. Poi c’è il paradosso americano, dove si spende tre volte più di noi per vivere cinque anni in meno. Infine il rovescio della medaglia: chi si prenderà cura di una popolazione sempre più anziana?
Testo completo e fonti su insalatamista.blog
Dopo più di centocinquanta puntate di rigore scientifico, un'Insalata diversa: per la prima volta Franco si toglie il velo della neutralità e prende posizione, esplicitamente e senza nasconderlo. Un ragionamento a tutto campo su perché la sinistra italiana ha smesso di fare la sinistra — tra immigrazione, Libia, Ucraina e tasse — e su come, deludendo il proprio elettorato storico, abbia spianato la strada alle destre più impresentabili. Fatti, dati e una buona dose di autocritica, per chi si professa di sinistra ma da anni non si riconosce più in nessun partito.
Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Quest'anno all'IFA di Berlino è successo qualcosa che non si può più derubricare a caso isolato: Samsung ha lasciato, dopo decenni, lo stand principale della fiera, e al suo posto è arrivata Xiaomi — con tanto di automobili in bella mostra.
Su 1.900 brand espositori, quasi la metà erano cinesi. In questa puntata ripercorriamo cosa è successo davvero a IFA 2026, cosa dicono i numeri sugli investimenti cinesi in Europa (16,8 miliardi di euro solo nel 2025), perché Xiaomi Auto ha appena messo piede in Germania con lettere di intenti firmate da otto gruppi di concessionari, e perché — nonostante tutto — non è detto che una Cina così presente sul mercato europeo sia necessariamente una brutta notizia.
Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Il 26 agosto 2026 Meta ha chiuso il processo più grande mai intentato contro un social network per la sicurezza dei minori, accettando un accordo con 48 stati americani.
Nei titoli è passata una cifra tonda e comoda: 18 miliardi di dollari. Ma quanto di quella cifra è davvero garantito, e quanto dipende da scelte che TikTok e YouTube non hanno ancora preso? E soprattutto: un'azienda accusata di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza nei ragazzi, di aver minimizzato i rischi per la loro salute mentale e di averne raccolto i dati senza consenso, se la cava così?
In questa puntata ricostruiamo il processo, le accuse, la difesa di Meta (che non ammette alcuna colpa), cosa cambia davvero per i minorenni su Facebook e Instagram, e un dettaglio poco raccontato: la clausola che, secondo un'analisi di TechCrunch, concederebbe a Meta un lasciapassare legale proprio sui dati dei più piccoli.
La precedente Insalata Mista citata nel podcast la trovate qui:
https://open.spotify.com/episode/3fvt5CK7lFKspMmfasJezk?si=9da4d06147294321
Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Perché sempre più quarantenni e cinquantenni collezionano Funko Pop, si vestono da supereroi alle fiere del fumetto e non hanno intenzione di smettere? In questa puntata scaviamo tra dati di mercato, letteratura young adult e psicologia della nostalgia per capire se i "Disney adult" sono davvero una generazione che rifiuta di crescere, o se semplicemente le regole per diventare adulti sono cambiate sotto i loro piedi.
La precedente Insalata Mista citata nel podcast la trovate qui:
https://open.spotify.com/episode/3YjNyyyDAhDDtSVg1bKmkc?si=-rq8T49eSUyjZyafM4I80w
Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Vi siete mai chiesti da dove arrivano davvero le pillole che ingoiate ogni giorno? La risposta è l'India, la "farmacia del mondo" — ma dietro quell'etichetta si nasconde una filiera lunghissima e fragile che passa quasi interamente dalla Cina. In questa puntata scopriamo perché sciroppi contaminati, ispezioni annunciate con settimane di anticipo e una dipendenza al 73% da un solo fornitore di materie prime dovrebbero preoccuparci più di quanto pensiamo — e cosa si sta facendo, in India, per cambiare le cose.
La precedente Insalata Mista citata nel podcast la trovate qui:
https://open.spotify.com/episode/3bX20evm7z23VXivVtcTt4?si=4cb86465d4fb48e3
Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
Il 28 luglio Apple ha lanciato Apple Upgrade, un programma di leasing per iPhone, Mac e iPad sviluppato con Klarna. Non è un caso isolato: Sony dice apertamente ai suoi investitori di puntare più sugli abbonamenti che sulla vendita di hardware, i prezzi di Xbox Series X sono saliti di 300 euro rispetto al lancio, e potrebbe persino esistere un progetto Asus per il noleggio delle schede madri.
Il filo conduttore è la crisi delle memorie RAM e NAND, il cosiddetto "RAMageddon", che sta spingendo tutta l'industria tech verso un futuro fatto di canoni mensili invece che di acquisti definitivi. In questa puntata analizziamo il fenomeno partendo da Apple, passando per Sony, PlayStation 6 e un precedente scomodo — i sedili riscaldati di BMW — fino ad arrivare al vero costo nascosto di questo modello: il debito da "buy now, pay later".
Emma, il chatbot italiano di Egomnia, è durato pochi giorni prima di essere spento: il tempo necessario perché le sue risposte assurde diventassero meme virali.
Ma dietro al caso tecnico si nasconde una storia che conosciamo bene — quella del personaggio che si racconta come lo Zuckerberg italiano, scambiando l'hype comunicativo per infrastruttura tecnologica. Una storia che ricorda da vicino quella del Galileo, lo smartphone "Made in Italy" di Francesco Facchinetti che doveva battere Apple e finì per non reggere nemmeno il confronto con se stesso.
Nel mezzo, una lezione più interessante: Emma ci ha mostrato, involontariamente, quanto lavoro straordinario si nasconda dietro i modelli che usiamo ogni giorno — e quanto distante sia da quella vera sovranità tecnologica europea che si costruisce con anni di ricerca e miliardi di investimenti, non con un corso di un mese a Oxford.
Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
C'è una parola che attraversa trasversalmente filosofia, psicologia, economia e letteratura da oltre duemila anni, eppure non ha ancora trovato una definizione univoca: felicità. In questa puntata di Insalata Mista ci addentriamo in un territorio insolitamente personale — e proprio per questo, forse, più universale del solito.
Partiamo da una distinzione che i greci avevano chiaro e che noi abbiamo perso: eudaimonia, il benessere dell'anima che si vive secondo la propria natura autentica, contro olbios/felix, la felicità come fortuna materiale. Due concetti distinti che in italiano schiacciamo in una parola sola — e che da Aristotele a Epicuro, da Sant'Agostino a Jeremy Bentham, hanno generato tradizioni filosofiche che ancora oggi si confrontano.
Poi arriviamo al paradosso di Easterlin: nel 1974, l'economista Richard Easterlin dimostrò che, pur crescendo il PIL pro capite degli Stati Uniti enormemente dalla metà del Novecento, i livelli medi di soddisfazione di vita erano rimasti sostanzialmente piatti. Il meccanismo che spiega questo cortocircuito si chiama hedonic treadmill — il tapis roulant edonico: corri sempre più veloce per restare nello stesso punto. Ogni miglioramento diventa rapidamente la nuova normalità, e la soddisfazione che produceva si azzera.
Infine, guardiamo la felicità attraverso il confronto tra tre generazioni: chi è nato intorno al 1940, chi negli anni Settanta, e la Gen Z. Tre punti di partenza diversi, tre scale di aspettative diverse, tre versioni dello stesso problema irrisolto. E forse la cosa più onesta che si possa dire è che nessuna delle tre ha trovato la soluzione definitiva — anche perché, probabilmente, una soluzione non esiste.
Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog
#felicità #benessere #easterlin #genz #filosofia #insalatamista #podcast #riflessioni
From the publisher's feed

30 Listeners

0 Listeners