J-TACTICS's show

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By J-TACTICSSportsSoccer
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J-TACTICS's show episodes

  • J-World S05 E14
    Quattordicesima puntata della quinta stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Fino alla Fine, ancora una volta.
    Successo nei minuti finali delle Juventus Women, che passano 0-1 a Sassuolo dopo una partita condotta per lunghissimi tratti con il piede sull'acceleratore.
    Nella gara numero 200 della storia della Juventus Next Gen nella regular season di Lega Pro, prima “seconda squadra” di sempre nel calcio italiano a raggiungere questo traguardo, i bianconeri pareggiano 0-0 contro il Rimini al Moccagatta di Alessandria un match con poche emozioni, in cui i padroni di casa non riescono mai a trovare lo spunto decisivo e concluso in 10 uomini dopo l’espulsione di Muharemovic.
    Dopo il prestigioso successo contro la capolista Inter, la Juventus Under19 di Mister Paolo Montero trova un’altra vittoria, finisce 1-0 il match contro il Lecce, campione d’Italia in carica.
    Decide una rete dal dischetto del capitano Filippo Pagnucco, al quarto gol stagionale in campionato.
    Pari a reti bianche per l'under17 di Claudio Rivalta che in Emilia pareggia 0-0 contro i pari età della Reggiana.
    Bianconeri sempre primi in classifica a quota 33 punti dopo quattordici gare disputate.
    Pari con gol per la Primavera femminile di Matteo Scarpa che torna dalla trasferta sul campo del Sassuolo con un punto.
    In Emilia finisce 2-2 la sfida valida per la dodicesima giornata di campionato.
    L'under19 femminile sale, così, a quota 25 punti in classifica a quattro lunghezze dalla Roma capolista che ha superato 0-1 in trasferta le pari età della Fiorentina.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juve-Fiorentina women,
    Lunedì 29 gennaio, ore 18.
    Spal-Next Gen,
    Domenica 28 gennaio, ore 18:30.
    Empoli-Juve Under19,
    Domenica 28 gennaio, ore 13.
    Juve-Torino Under17,
    Domenica 28 gennaio, ore 15.
    Juve-Sassuolo Under16,
    Domenica 28 gennaio, ore 13.
    Juve-Sassuolo Under15,
    Domenica 28 gennaio, ore 11.
    Juve-Inter Under19 femm.,
    Sabato 27 gennaio, ore 10.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    11 min
  • J-TACTICS (S06 E17)
    Diciassettesima puntata della sesta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sul match andato in scena al Via Del Mare di Lecce, padroni di casa salentini nonostante l'ardore vengono sconfitti da una Juve che soffre, ma che poi dilaga con 3 gol.
    La sfida con i giallorossi pugliesi ridefinisce le gerarchie in serie A, i bianconeri guidati da Massimiliano Allegri si portano in testa alla classifica con un punto in più rispetto all'Inter impegnata in Arabia per la Supercoppa.
    Riassumendo, la Juve cala il tris a Lecce, sorpasso all’Inter e primato.
    Vittoria a dir poco fondamentale per la squadra di Allegri.
    E ora palla nuovamente al centro.
    Come nelle ultime uscite, fondamentale la ritrovata vena realizzativa di un ritrovato Dusan Vlahovic.
    Una doppietta del numero 9 infatti, permette ai bianconeri di battere il Lecce e di prendersi il primo posto della Serie A, ciliegina sulla torta il terzo gol firmato da Bremer nel finale.
    Prima frazione di gioco allo stadio Via del Mare combattuta, con la Juve che ci prova ma senza scoprirsi eccessivamente, McKennie e Yildiz i più attivi, salentini non da meno con un paio di occasioni non sfruttate con Krstovic.
    Come accaduto spesso ultimamente l'equilibrio tra le due contendenti viene spezzato dal re Mida del momento in casa Juve, Dusan Vlahovic si coordina e manda la palla al volo in rete su cross dalla sinistra di Cambiaso, che dopo una ribattuta rimette in mezzo un pallone morbido sul secondo palo.
    Il bomber serbo si ripete poco dopo, McKennie colpisce di testa dopo un cross dalla destra, Vlahovic, in posizione regolare, interviene a correggere la traiettoria
    mentre la palla stava entrando in porta.
    2-0 della Juventus e gara praticamente in archivio.
    Nel finale arriva anche il terzo gol della squadra di Massimiliano Allegri la firma è del brasiliano Bremer, il difensore salta più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale battuto da Iling Junior e insacca alle spalle del portiere leccese Falcone.
    Con questa vittoria, come detto, la Vecchia Signora va a +1 sull'Inter che, per via dell'impegno in Supercoppa, recupererà il match con l'Atalanta tra più di un mese, il 28 febbraio.
    Anche Allegri dopo la vittoria che vale il sorpasso sui nerazzurri sembra abbandonare il suo proverbiale pragmatismo e la scaramanzia che lo ha sempre contraddistinto come il nostro buon Arco Lubrano, le sue parole nel post gara non lasciano infatti adito a fraintendimenti.
    "Nel calcio non c’è nulla di impossibile. Si cercherà di fare il massimo per rendere l’impossibile possibile. Poi se ci sarà qualcuno che farà meglio di te, gli si strigherà la mano".
    Le parole del tecnico livornese ai microfoni di DAZN rispondendo alla domanda sullo Scudetto dopo la vittoria della sua squadra con i padroni di casa.
    Con la vittoria di Lecce sono ben 300 le gare vinte da Max in Serie A, dietro solo a Giovanni Trapattoni e Nereo Rocco: "Sono contento delle 300 partite, posso solo ringraziare i giocatori che ho allenato da quando ho iniziato in Serie A. Mi ritengo molto fortunato, ho avuto giocatori straordinari. Anche ora quando li vedo mi emoziono. Ogni tanto riguardo partite, pezzi, e vederli è meravigliosa".

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    1 hr 54 min
  • J-World S05 E13
    Tredicesima puntata della quinta stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Si colora di bianconero la prima del 2024 al Pozzo di Biella per le Women di Joe Montemurro, capaci di battere il Milan 2-1 nel match valido per la 12a giornata di campionato.
    Juventus Women non hanno per nulla sottovalutato l’impegno, trovando così 3 punti fondamenti nella rincorsa alle giallorosse in vetta alla classifica.
    Finisce 4-0 per le bianconere il primo atto dei quarti di finale di coppa Italia femminile, tra Sampdoria e Juventus women, un risultato rotondo in vista del ritorno in programma a Biella il 7 febbraio.
    La Next Gen torna a casa dalle Marche con un pari a Recanati, che da un lato è positivo perchè in rimonta e testimonia una buona reazione dei bianconeri, dall'altro è in parte un'occasione persa, dal momento che il Recanati gioca metà del match in 10 contro 11, 1-1 il risultato finale.
    Il Derby d'Italia Primavera è bianconero!
    Grazie al successo per 1-0 della Juventus Under19 di Paolo Montero sulla capolista Inter.
    A decidere il match un gol di Michele Scienza, subentrato nella ripresa, praticamente allo scoccare dell'ora di gioco.
    Un successo che vale tanto, anche e soprattutto in termini di classifica perchè permette ai bianconeri di avvicinarsi nuovamente alla zona play-off.
    Cinquina dell'Under17 Mister Rivalta sui pari età della Cremonese e prima gara ufficiale del nuovo anno che inizia con il sorriso, esattamente come si era concluso il 2023 (6 reti segnate in quel caso, al Bologna).
    A Vinovo i bianconeri si impongono 5-2 sui lombardi portando a casa altri tre preziosi punti per mantenere salda la prima posizione in classifica.
    Di Bellino, Giardino, Samb e Sosna, quest'ultimo autore di una doppietta, i gol della Juventus.
    Nulla da fare per le ragazze dell'Under19 di Mister Scarpa: a Vinovo passa il Parma per 2-3, le reti bianconere portano la firma di Berveglieri e Di Bello.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Sassuolo-Juve Women,
    Sabato 20 gennaio, ore 14.
    Next Gen-Rimini,
    Sabato 20 gennaio, ore 16:15.
    Juve-Lecce Under19,
    Domenica 21 gennaio, ore 11.
    Reggiana-Juve Under17,
    Domenica 21 gennaio, ore 15.
    Sassuolo-Juve Under19 femm.,
    Domenica 21 gennaio, ore 15.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    12 min
  • J-TACTICS - Il Cacciatore (S06 E16)
    Sedicesima puntata della sesta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    "Il cacciatore" (The Deer Hunter) è un film del 1978 diretto da Michael Cimino, interpretato da Robert De Niro, John Cazale John Savage, Christopher Walken, Meryl Streep. Tre amici sono in procinto di partire per il Vietnam lasciando il loro lavoro nell'acciaieria locale.
    Sono Mike, esperto cacciatore di cervi cui però spara un solo colpo, Nick, innamorato di Linda che interessa anche a Mike e Steven che, prima di partire, sposa Angela, che è incinta ma non di lui.
    La Juventus inizia il girone di ritorno con una vittoria, la 4a di fila.
    Sassuolo battuto allo Stadium con un secco 3-0 grazie alla doppietta di Dusan Vlahovic mattatore della serata, e al gol nel finale di Chiesa.
    Altri tre punti che permettono alla squadra di Allegri di mantenere inalterata la distanza di due sole lunghezze dalla capolista Inter e contemporaneamente di mantenere il più che ragguardevole vantaggio di 7 punti dal Milan terzo in graduatoria.
    Se la Juve fa la parte della guardia che insegue il ladro, per citare Allegri che stuzzicato da Marotta, definisce così la lotta a due tra bianconeri e nerazzurri, lo stesso tecnico livornese può essere definito come il cacciatore del capolavoro di Cimino che con un solo colpo colpisce l'avversario di turno e ha già nel mirino l'Inter.
    Tuttavia al tecnico della Juventus, pare non piaccia la caccia.
    Per questo non ha gradito particolarmente il ruolo di "cacciatore" affibbiatogli dal dirigente dell'Inter: "Il ruolo di cacciatore? Non sono amante della caccia. La lepre davanti? Se c’è qualcuno davanti, dietro c’è qualcuno che insegue".
    Le parole di Max che poi rincara la dose sibillino: "È come il gioco di guardie e ladri, è uguale. I ladri scappano e le guardie rincorrono".
    Facendosi, come suo solito, più prudente a chi gli chiede dello scudetto: "Dobbiamo restare sereni, andiamo a Lecce su un campo difficile e sarà importante prendere tre punti perché oggi abbiamo messo la quinta a 16 punti. A 18 partite dalla fine sono 5 partite".
    Ancora un Allegri contento per la prestazione dei suoi uomini con il Sassuolo, pur rimanendo sempre pragmatico afferma: "Mi sono divertito? Non è questione di divertimento, bisogna vincere delle partite. Nel calcio conta solo quello, il resto non conta. Non era una partita semplice perché è una squadra che aveva vinto con la Fiorentina e ci aveva fatto quattro gol all’andata. E anche stasera nel momento in cui la partita sembrava indirizzata ha trovato delle soluzioni con giocatori bravi come Laurientè e Berardi, ha fatto due belle parate Szczesny. Siamo contenti ma bisogna pensare alla partite di domenica a Lecce perché abbiamo 49 punti e bisogna continuare a lavorare e migliorare, e stare in silenzio".
    Al di là tuttavia della proverbiale prudenza e del suo classico step by step, Max post Sassuolo può lustrarsi gli occhi con un Vlahovic in più.
    Il serbo, tornato finalmente sui suoi standard si è meritatamente preso una bella standing ovation dall'intero Stadium nel finale.

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    1 hr 44 min
  • J-TACTICS - La Metamorfosi (S06 E15)
    Quindicesima puntata della sesta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Il 4-0 della Juventus sul Frosinone all’Allianz Stadium che vale il passaggio alle semifinali di coppa Italia dopo il 6-1 alla Salernitana, sconfitta anche a domicilio al fotofinish con gol di Vlahovic per il definitivo 2-1 nella sfida della 19^ di serie A.
    I bianconeri in Coppa Italia continuano a dimostrare di essere una macchina da gol.
    Una metamorfosi nel vero senso della parola per la vecchia signora bianconera e soprattutto per il suo allenatore.
    Metamorfosi, ma non nel senso cupo e negativo nel capolavoro di Kafka, ossia l'alienazione e la spersonalizzazione dell'individuo, imposta dalla società, di cui è vittima il povero Gregor.
    Per questa Juventus vale l'accezione positiva del concetto di metamorfosi: trasformazione di un essere o di un oggetto inanimato in un altro di natura e forma differente, in genere dovuta a magia o a interventi soprannaturali e divini.
    Noi non sappiamo se effettivamente ci sia stato un intervento soprannaturale o addirittura divino, ma possiamo dire che gran parte del merito di questa trasformazione è da attribuire a Massimiliano Allegri.
    Il tecnico livornese ha cambiato, in parte, anche il suo modo di intendere il calcio valorizzando e affidandosi ai tanti giovani provenienti dalla Next Gen promossi in prima squadra e nonostante la poca esperienza, mettendoli al centro del progetto.
    Da Huijsen a Iling-Junior proseguendo con Miretti, Fagioli e Nicolussi Caviglia, per non parlare poi del gioiellino Yildiz rivelatosi vero e proprio krack in questa seconda parte di stagione.
    Metamorfosi anche nella considerazione del tecnico al di fuori del campo.
    Non più inni all'allontanamento di Max, ieri lo Stadium ha celebrato le 400 panchine bianconere del tecnico dedicandogli un coro speciale.
    Allegri in pochi mesi ha dato una forma concreta alla sua idea di squadra, creando finalmente un gruppo coeso, nel quale si rema, dopo tanto tempo, tutti verso lo stesso obiettivo comune.
    Un gruppo nuovo non solo nella testa, ma anche nel fisico, merito anche di un passo indietro del tecnico, il quale ha accettato di affidarsi a uno staff tecnico rinnovato con i volti nuovi di Magnanelli e Padoin su tutti inseriti nella sua cerchia di collaboratori di fiducia.
    Una metamorfosi e un cambiamento tuttavia con un punto fermo imprescindibile sia per il credo allegriano sia per quello juventino: il risultato.
    Il mantra non è cambiato, i tre punti sono l'unica cosa che conta, in qualsiasi modo arrivino.
    Questo a volte vuol dire sacrificare un po' lo spettacolo, anche se in questa stagione non sono mancate prestazioni incoraggianti dal punto di vista del gioco e ciò non è passato inosservato agli occhi dei tifosi.
    Nel corso della gara contro il Frosinone, dagli spalti si sono chiaramente uditi cori nei confronti dell'allenatore, ripetendo ciò che si era già visto nella trasferta di Salerno.
    Un omaggio, un tributo per un tecnico che al di là dei gusti personali ha fatto e probabilmente continuerà a fare la storia del club più titolato d'Italia.
    Allegri nella sfida contro il Frosinone all’Allianz ha toccato il traguardo delle 400 panchine bianconere, ad un tiro di schioppo dal mostro sacro Lippi fermo a 405 e proiettandosi all'inseguimento del monumento Trapattoni che di panchine in bianconero ne ha collezionato ben 596.

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    2 hr 1 min
  • J-World S05 E12
    Dodicesima puntata della quinta stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Il 2024 comincia con il sorriso raggiante delle Juventus Women.
    Le bianconere escono dalla battaglia di Cremona, combattuta sotto una pioggia battente, con la Supercoppa Italiana stretta tra le mani.
    Il gol che vale il trofeo ha la firma di uno dei volti nuovi di questa stagione: Garbino.
    La sua rete è una gemma a cui la Roma non riesce a rispondere.
    Super vittoria della Juventus Next Gen che, con una grande prova di forza, batte 4-3 il Pescara rilanciandosi in classifica.
    Un match divertente e pieno di ribaltamenti di fronte sancisce la prima vittoria del nuovo anno per gli uomini di Mister Brambilla, trascinati dai gol di Damiani, Comenencia e Guerra, quest'ultimo autore di una doppietta che si è rivelata decisiva ai fini del risultato finale.
    Inizio di anno amaro per la Juventus Under19 che cade 2-0 sul campo del Torino nel Derby della Mole Primavera.
    Un match che, nonostante un'età media nettamente più bassa rispetto agli avversari, i bianconeri hanno giocato alla pari per un'ora di gioco, cedendo soltanto negli ultimi venti minuti ai granata.
    Rimane l'ottima reazione della squadra di Paolo Montero che, sotto di due gol, ha continuato a spingere e in pieno recupero ha anche sfiorato il gol che avrebbe riaperto il match.
    Subito dopo l'Under15 maschile, sempre a Vinovo, è scesa in campo sabato 6 gennaio l'under16 allenata da Mister Grauso.
    I bianconeri si sono imposti con un netto 3-0 sulla Sampdoria.
    Un successo firmato Ceppi, Samb e Kaba.
    Tre punti in più che permettono alla Juve di accorciare le distanze proprio sui blucerchiati, secondi in classifica a quota 24 punti.
    Il nuovo anno si è aperto con un pareggio per 1-1 per l'Under15 di Mister Benesperi.
    Pari e patta, dunque, tra i bianconeri e i pari età della Sampdoria nel match di Vinovo, valido per la 13ª giornata di campionato.
    A sbloccare la sfida sono stati gli ospiti in apertura di ripresa con Mennea, prima di essere raggiunti dalla Juve.
    Per la nostra Under15 è andato a segno il nostro numero 9, Paonessa, per il definitivo 1-1.
    Al triplice fischio le squadre si sono divise la posta in palio.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juve-Milan women,
    Sabato 13 gennaio, ore 16:15.
    Next Gen-Recanatese,
    Domenica 14 gennaio, ore 14.
    Juve-Inter Under19,
    Domenica 14 gennaio, ore 11.
    Juve-Cremonese Under17,
    Domenica 14 gennaio, ore 15.
    Juve-Parma Under19 femm.,
    Domenica 14 gennaio, ore 10.

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    13 min
  • J-TACTICS - Mamma lì turchi! (S06 E14)
    Quattordicesima puntata della sesta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Era l’estate del lontano 1480 quando la flotta turca comandata dal governatore di Valona Gedik Ahmet Pascià approdò a nord di Otranto, su quel tratto di spiaggia dalla sabbia sottile chiamata oggi Baia dei Turchi.
    Con grande velocità, la notizia si diffuse in tutta la zona, in tempo per permettere alla popolazione di campagna di rifugiarsi nei centri fortificati più vicini, in particolare a Otranto.
    Arrivati alle porte della città, gli ottomani cercarono una resa pacifica degli abitanti ma gli otrantini attaccarono con frecce e cannonate i turchi che erano stati inviati per la trattativa.
    Così, 15000 uomini invasero Otranto e tra bombardamenti e infuocati lanci di frecce, iniziò una dura e sanguinosa battaglia: la battaglia di Otranto.
    Gli otrantini contavano, però, solo su circa 5000 uomini e un ristretto gruppo di mercenari, le armi di cui essi disponevano non erano all’avanguardia, senza contare che il loro sistema difensivo era arretrato.
    Eppure, nonostante le armi in loro possesso fossero esigue, difesero con tutto il loro impegno la città, ma molti dei loro uomini persero la vita.
    Il mese di agosto vide la ferocia dei turchi inasprirsi notevolmente, come nel funesto passaggio di un tornado, i soldati saccheggiarono tutte le chiese, distrussero abitazioni, violentarono le donne e le divisero dai loro bambini, uccisero brutalmente gli uomini.
    Da qui l’espressione "Mamma li Turchi", esclamazione di paura e terrore, di fronte ad una minaccia da cui non si trova scampo. Senza scampo, proprio come i malcapitati amaranto della Salernitana travolti con un tennistico 6-1 in quel dell'Allianz Stadium nella sfida valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia.
    Partita senza storia, nonostante i padroni di casa bianconeri si siano ritrovati dopo appena un minuto sotto di un gol a causa di uno svarione di Gatti.
    Tra tanto splendore una stella brilla più delle altre nel firmamento bianconero.
    La stella della giovane promessa turca Kenan Yildiz, autore di una prestazione monstre.
    Ebbene sì, Yildiz è la nuova stella della Juventus: "Mamma li Turchi!" avranno esclamato i poveri salernitani.
    Dopo alcune prove abbastanza convincenti il diciottenne in Coppa Italia contro la Salernitana ha messo in mostra ancora una volta doti tecniche fuori dal comune, un gol di rara bellezza paragonabile ai gol di illustri interpreti bianconeri del passato.
    Dopo la rete al Frosinone in campionato festeggiata in stile Del Piero con linguaccia a favore di telecamere, il giovane turco, con il suo gol ai campani a riproposto le movenze di un altro numero 10 e capitano bianconero, Roberto Baggio.
    A molti tifosi della vecchia signora infatti il gol del 5-1 siglato da Kenan ha ricordato il meraviglioso gol messo a segno dal Divin Codino durante i Mondiali del 1990 contro l'allora Cecoslovacchia.
    Il paragone non sembra assolutamente azzardato data la pregevolezza nella preparazione ed esecuzione del gol da parte del giovane turco.
    La strada verso l'Olimpo degli Dei bianconeri come Del Piero e Baggio per Yildiz è ancora sicuramente lunga e lastricata di insidie, ma per quanto fatto vedere fino ad oggi e a soli 18 anni il paragone con alcuni mostri sacri della storia bianconera non appare essere un sacrilegio e chissà che ciò porti la necessaria fortuna al giovane Kenan.

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    2 hr 4 min
  • J-World S05 E11
    Undicesima puntata della quinta stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Secondo ko in campionato per le bianconere di mister Joe Montemurro.
    Il primo passo falso in trasferta per le Women che restano a -3 dalla vetta, in attesa del match di domani che vedrà impegnata la Roma nell’insidiosa trasferta di Como.
    Finisce 1-0 la gara contro la Sampdoria al rinnovato “Sciorba Stadium” di Genova, l’impianto oggi era alla sua inaugurazione stagionale dopo un restyling che ha visto la squadra blucerchiata disputare la prima parte di stagione al Silvio Piola di Vercelli.
    Una beffa incredibile.
    La Juventus Next Gen subisce nei minuti finali la rimonta della Fermana e perde 2-1, dopo aver dominato il primo tempo ed essere passata in vantaggio con gol di Guerra.
    Nel recupero della 14ª giornata del girone B di Serie C, la Next Gen ottiene 3 punti pesantissimi al Comunale di Chiavari contro l’Entella.
    Gli uomini di Brambilla ritrovano la vittoria in trasferta che mancava dal 23 settembre, 5ª giornata di campionato contro l’Ancona.
    1-0 il risultato finale per i giovani bianconeri.
    È surreale l'epilogo del match di Primavera 1 tra Juventus e Bologna Under19.
    A Vinovo a trionfare sono i felsinei, 1-2, grazie al gol in pieno recupero di Tonin, dopo un secondo tempo letteralmente dominato dai bianconeri.
    Il risultato, dunque, non rende assolutamente giustizia alla prestazione della squadra di Paolo Montero, autrice di un secondo tempo di altissimo livello.
    La Juventus, infatti, dopo essere rientrata in partita nel corso del secondo parziale grazie alla rete di Scienza del momentaneo 1-1, ha sfiorato più volte il vantaggio prima di essere colpita a sorpresa, nel penultimo dei quattro minuti di recupero, dalla formazione emiliana.
    Game, set, match.
    Sonora vittoria per 6-0 per l'under17 di Mister Rivalta a Vinovo contro il Bologna.
    Apre subito le marcature Verde, ma alla mezz'ora del primo tempo siamo già 3-0, grazie ai gol di Mazur e Sosna.
    A fine primo tempo il poker di Rizzo e nella ripresa la doppietta di Giardino.
    I ragazzi dell'Under16 di Grauso pareggiano 1-1 in Liguria: la rete bianconera porta la firma di Repciuc.
    Vittoria corsara con il Genoa per l'under15: 1-3 a Genova, apre le marcature Elimoghale al 17' del primo tempo, bis di5 Paonessa al 34'.
    Il Genoa torna sotto a inizio ripresa con Longobardi, ma alla mezz'ora ristabilisce le distanze ancora Paonessa, per la doppietta personale.
    Bella vittoria per le ragazze di Scarpa, che espugnano Verona, battendo 0-3 l'Hellas.
    Le reti: Termentini, Gallina e un'autorete.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Next Gen-Vis Pesaro,
    Sabato 23 dicembre, ore 16:15.
    Monza-Juve Under19,
    Sabato 22 dicembre, ore 11.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    13 min
  • J-TACTICS (S06 E13)
    Tredicesima puntata della sesta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla, sempre ostica sfida, di Marassi contro il Genoa di Gilardino.
    Genoa e Juventus pareggiano 1-1 quindi.
    Al rigore di Chiesa per i bianconeri risponde nella ripresa Gudmundsson per il grifone.
    La squadra di Allegri manca il sorpasso e si fa distanziare fall'Inter, che domenica sera infligge un perentorio 2-0 alla Lazio in casa.
    Ora i nerazzurri milanesi hanno un vantaggio di 4 punti sui bianconeri secondi in classifica. Andando ad analizzare il match, prestazione non eccelsa della squadra di Allegri, mentre il Genoa fa il suo e strappa un buon punto.
    Gilardino schiera la sua squadra senza una punta di ruolo vera e propria, data l'assenza dell'argentino naturalizzato italiano Retegui, Messias e Malinovskyi dietro Gudmundsson.
    Nella Juve manca Rabiot che viene sostituito con Miretti.
    La partita è sin dall'inizio combattuta ma sicuramente non bella a livello estetico.
    Un primo tempo scandito da pochi tiri in porta per entrambe le squadre.
    La Juve passa finalmente in vantaggio al 28′ quando Chiesa trasforma un rigore che lui stesso si era procurato.
    I rossoblù padroni di casa sbagliano la ripartenza dal basso, ne approfitta Vlahovic che recupera un buon pallone al limite dell’area e serve il n.7 bianconero che è lestissimo e viene abbattuto dal portiere Martinez.
    Dal dischetto a sorpresa non si presenta Vlahovic, che aveva sbagliato tre degli ultimi quattro rigori, il serbo cede l'onere a Federico che calcia il penalty da manuale spazzando il portiere.
    1-0 e palla al centro. Nel finale della prima frazione di gioco il Genoa ha tuttavia l'occasione migliore, Vasquez con un affondo perentorio si fa largo tra gli avversari e mette un bel pallone in mezzo, Gudmundsson corre veloce e prova a calciare, ma cicca clamorosamente la palla. Al duplice fischio dell'arbitro la Juve rientra negli spogliatoi in vantaggio di una rete.
    Gilardino mischia le carte, entra Ekuban.
    Una punta vera per i Grifoni che tre minuti dopo trovano un pareggio non proprio inaspettato.
    La difesa della Juve si dimostra lenta e poco attenta come poche volte lo era stata nelle ultime settimane.
    Frendrup raccoglie al limite dell'area di rigore, passa a Ekuban che di testa serve l'islandese Gudmundsson che praticamente davanti alla porta non può sbagliare e insacca con un tap in al volo, è 1-1.
    Dubbi, molti dubbi su un presunto controllo di braccio di Ekuban che sembra aggiustarsi la palla prima di servirla al suo compagno.
    Per Massa, addetti VAR e compagnia cantante tutto regolare.
    La Juve prova a farsi sotto per riportarsi in vantaggio.
    Chiesa appare essere il più attivo ma poco assistito dal resto della squadra.
    Dopo l'episodio che vede protagonista Ekuban nel gol del pareggio genoano altri dubbi e polemiche per un tocco di mano di Bani, che non viene giudicato da rigore né dall'arbitro né dal VAR.
    Sugli sviluppi di un'azione dalla destra, nata da un calcio di punizione conquistato da Gatti, percussione di Cambiaso che mette un pallone velenoso quasi dal fondo.
    Tentativo di cross da parte dell'ex genoano che finisce sul braccio di Bani palesemente troppo largo, e subito dopo sul guantone di Martinez che sventa il pericolo.
    L'ex arbitro Marelli interpellato in merito fuga ogni dubbio: "Il braccio di Bani è molto largo tra l’altro non si chiude ma si apre verso il pallone".
    Marelli stesso auspica in definitiva almeno un intervento del Var che invece, anche in questo caso, è rimasto silente, nonostante le proteste della formazione di Allegri.
    Altro errore/orrore di una terna arbitrale e VAR ai limiti dell'indecenza.
    Un'altra situazione che ha fatto molto discutere è stata un'entrata con i tacchetti spianati di Malinovskyi direttamente sulla caviglia del giovane Yildiz, che stramazza al suolo contorcendosi dal dolore, con il giocatore rossoblù in versione padrone della baracca che urla ogni tipo di improperio al malcapitato ragazzo.
    Per Massa tutto regolare evidentemente.
    L'ex atalantino viene sanzionato semplicemente con il cartellino giallo.
    Altri dubbi, altre polemiche.
    Con il passare del tempo il Genoa spinge sempre più, Danilo, McKennie e Milik vengono ammoniti nel forcing bianconero.
    Nel finale la Juve pare averne di più anche grazie all'esuberanza dei giovani Yildiz e Iling Jr.
    Martinez all'88' si guadagna gli applausi per una paratona su un colpo di testa ravvicinatissimo di Bremer.
    L’intervento durissimo ed impunito di Malinovskyi rende teso il finale di gara, il risultato tuttavia non cambia.
    Finisce 1-1 Genoa-Juventus, tra polemiche, recriminazioni e amarezze juventine per aver perso il treno del momentaneo sorpasso all'Inter in classifica.
    Non mancherà poi uno sguardo più che interessato alla freschissima ed attesissima sentenza della Corte di giustizia dell'unione europea che pare aver messo un punto sulla diatriba legale-sportiva che andava avanti da quasi due anni: “Esiste un abuso di potere dominante da parte di Uefa e Fifa che esercitano un monopolio”, si legge nella decisione dei giudici.
    Cosa accadrà ora?
    Il verdetto è rivoluzionario ed avrà ripercussioni enormi nel mondo del calcio così come fu a suo tempo la celeberrima "sentenza Bosman".

    Di questo e altro parleremo in questa puntata! Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live!

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    1 hr 59 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
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