J-TACTICS's show

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J-TACTICS's show episodes

  • J-World S04 E34
    Trentaquattresima puntata della quarta stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Si chiude a Vinovo la Poule Scudetto di Juventus Women e Roma e si chiude con un trionfo delle bianconere che superano 5-2 le giallorosse, neo campionesse d'Italia, grazie alle reti di Nyström, Girelli, Cernoia, Cantore e Pedersen.
    L'ultima di queste, quella segnata dalla centrocampista danese, è stata quella dal sapore più speciale perchè è stata l'ultima messa a segno da Sofie in casa, davanti ai suoi tifosi.
    Tornando al risultato, è sicuramente stato il frutto di una grande prova da parte della squadra allenata da Mister Montemurro che domenica 4 giugno sarà impegnata a Salerno nuovamente contro la Roma nella finale di Coppa Italia.
    A Firenze, nell'ultima giornata di regular season la Juventus Under19 cade 2-1 contro la Fiorentina e scivola al quinto posto in classifica.
    I bianconeri, già certi della partecipazione ai play-off, affronteranno il Sassuolo nella fase finale del campionato e dovranno soltanto vincere nei novanta minuti regolamentari per accedere in semifinale.
    In caso di parità al termine dei due tempi regolamentari sarà la formazione neroverde, meglio posizionata in classifica, a qualificarsi al penultimo atto della competizione.
    Pokerissimo dei giovani bianconeri dell'Under15 che nel ritorno dei quarti di finale della Pool Scudetto sconfiggono con un perentorio 5-1 i pari età della Roma.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juve-Roma Women,
    (Finale coppa Italia)
    Domenica 04 giugno, ore 14:30.
    Sassuolo-Juve Under19,
    Venerdì 02 giugno, ore 15.
    Juve-Fiorentina Under17,
    (Quarti di finale andata)
    Domenica 04 giugno, ore 15.
    Milan-Juve Under15 femm.,
    (Quarti di finale andata)
    Domenica 04 giugno ore 15.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    13 min
  • J-World S04 E33
    Trentatreesima puntata della quarta stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    Sconfitta esterna per la Juventus Women che al "Franchi" di Firenze si arrende contro la Fiorentina.
    Finisce 4-2 per le toscane il match valevole per la penultima giornata della Poule Scudetto.
    In gol per le bianconere Barbara Bonansea e Lineth Beerensteyn.
    Ora ad attendere la squadra di Mister Montemurro due sfide contro la Roma, dal peso specifico nettamente differente: la prima chiuderà il campionato, dove la Juventus è già da diverse partite sicura del secondo posto e della qualificazione alla prossima edizione della UEFA Women's Champions League, mentre la seconda varrà la coppa Italia.
    Quattro gol al Milan per festeggiare i Playoff: la Juve Under19 cala il poker a Vinovo e conquista l'accesso matematico al post season con una partita d'anticipo, giocando una gara da squadra molto matura, forte e consapevole dei propri mezzi.
    L'Under16 dell'Atalanta batte la Juventus nel ritorno degli ottavi di finale e si guadagna l'accesso ai quarti di finale.
    Dopo la sconfitta per 2-1 nella gara d'andata, è arrivata la vittoria per i baby nerazzurri: al Centro Bortolotti di Zingonia la squadra di mister Matteo Parma vince per 1-0.
    Una sfida equilibrata sulla carta che si conferma tale anche sul campo quella tra la Juventus Under15 di Benesperi e la Roma di Scala.
    Termina 2-1 in favore della Roma sul campo di Vinovo.
    Pokerissimo delle giovani bianconere dell'Under15 femminile ai danni delle pari età della Sassari Torres.
    5-0 il risultato finale.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Juve-Roma Women,
    Sabato 27 maggio, ore 14.
    Fiorentina-Juve Under19,
    Sabato 27 maggio, ore 13.
    Roma-Juve Under15
    (Quarti di finale, gara di ritorno)
    Domenica 28 maggio, ore 15.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    13 min
  • J-TACTICS - Detenuto in attesa di giudizio (S05 E30)
    Trentesima puntata della quinta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    "Un detenuto in attesa di giudizio".
    Parafrasando il titolo della bellissima pellicola di Nanni Loy si potrebbe definire così la serata della Juventus al Castellani di Empoli.
    Proprio come Alberto Sordi protagonista del film, la squadra di Allegri in attesa del giudizio della Corte d'Appello federale sul caso plusvalenze, va ad Empoli per giocare un match sulla carta semplice contro i padroni di casa oramai salvi e proseguire a mettere punti in cascina.
    È una serata da incubo per la Juventus.
    La squadra di Allegri prima fa i conti con la penalizzazione di 10 punti in classifica per la sentenza della Corte d'appello federale sul caso plusvalenze e poi incassa una pesante sconfitta con il risultato di 4-1.
    La Vecchia Signora scende quindi in campo al Castellani pochi minuti dopo l'ufficialità della stangata per effetto della quale passa dal secondo al settimo posto in classifica in un sol colpo.
    I bianconeri passano da 69 punti a 59, per l'ennesima volta viene stravolta a colpi di sentenza la classifica della Juve in questa stagione a dir poco travagliata.
    In attesa delle motivazioni ufficiali che saranno pubblicate nei prossimi giorni si legge nel comunicato: "Chiamata dal Collegio di Garanzia dello Sport a rinnovare la sua valutazione sulla sanzione da irrogare a carico della Juventus per il cosiddetto ‘caso plusvalenze’, la Corte Federale d’Appello ha sanzionato il club bianconero con dieci punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva".
    Una situazione alla quale si arriva dopo che il Collegio di garanzia del Coni aveva restituito il maltolto, i 15 punti precedentemente tolti alla Juventus per la questione plusvalenze, chiedendo però una ridefinizione del tutto per una seconda modifica importante alla classifica del campionato.
    In definitiva la corte d'appello federale conferma l'impianto accusatorio iniziale e dunque la: "voluta e reiterata alterazione delle evidenze contabili per effetto di numerose plusvalenze i cui valori erano fittizi".
    Accolto quindi il ricorso della Juve solo su un aspetto, quello relativo alle responsabilità sportive dei dirigenti senza delega.
    Si legge infatti testualmente nella nota: "La Corte ha altresì prosciolto dalle incolpazioni ascritte i sigg.ri Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio ed Enrico Vellano".
    Si apprende poi che nel nuovo dibattimento il procuratore federale Chinè aveva chiesto 11 punti di penalizzazione per la Juventus, quindi 2 in più rispetto alla precedente richiesta, perseguendo ancora una volta la famosa afflittività della pena, avente lo scopo, in base a quella che è stata definita come "dosimetria sanzionatoria", di privare la squadra di Allegri dei punti necessari per qualificarsi alle prossime coppe europee.
    Con 10 punti di penalizzazione, classifica alla mano, la Juve esce dalla zona Champions e dalla zona Europa, ma resta ancora in gioco per entrambi gli obbiettivi, tutto dipenderà dalle ultime 2 partite ancora da giocare.
    Match che arrivano in un clima da tregenda, con i bianconeri reduci come detto da una surreale prestazione contro l'Empoli dove molti protagonisti sono apparsi scarichi e mentalmente altrove.

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    2 hr 21 min
  • IL PALLONE RACCONTA E111 - Luis Monti
    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
    Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
    Dal blog "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.
    Voce narrante: Dario Marconi
    22 min
  • J-TACTICS (S05 E29)
    Ventinovesima puntata della quinta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Cronaca di una morte annunciata.
    Si, la trasferta a Siviglia, per la partita decisiva della stagione con in palio la finale dell'ultimo trofeo che avrebbe potuto dare un senso a questa disgraziata stagione della Juventus, è stata proprio la cronaca di una morte annunciata, citando il capolavoro di Gabriel Garcia Marquez a livello letterario o la pellicola di Francesco Rosi nella cinematografia.
    Una Juventus volenterosa che ancora una volta non è riuscita ad avere la meglio dell'avversario mantenendo il prezioso vantaggio conseguito con Vlahovic appena entrato, solo per 10 minuti.
    Gli andalusi pareggiano con il gol della domenica della vecchia conoscenza Suso e come accaduto più volte in questa stagione i bianconeri di Allegri si spengono e non hanno la forza di mettere il "musetto" per citare il tecnico livornese davanti all'avversario.
    La Juventus crolla nel primo tempo supplementare dopo aver chiuso i 90 contro il Siviglia sull'1-1.
    Letale il colpo di testa di Lamela che trova lo spazio perfetto per segnare il definitivo 2-1 che porta gli spagnoli in finale di Europa League dove sfideranno la Roma di Mourinho.
    Primo tempo di qualità a Siviglia per entrambe le squadre, con tre clamorose occasioni per parte, un palo colpito, parate straordinarie dei due portieri e un brutto infortunio a Fagioli.
    Nel mezzo anche le proteste dei padroni di casa per un intervento scomposto di Cuadrado che è sembrato in area di rigore ma non per arbitro e VAR che lo hanno giudicato oltre la linea.
    Malgrado le tante emozioni però non sono arrivati i gol.
    Merito dei due portieri con Bono che compie un autentico miracolo su un colpo di testa a botta sicura di Gatti, e con Szczesny che risponde fermando una palla ancora sulla linea.
    Tanto però è bastato per non far scattare l'allarme del Gol-No Gol sullo smartwatch al polso dell'arbitro.
    Altre emozioni in un paio di occasioni firmate dai bianconeri: prima un gol di Rabiot annullato giustamente per un fuorigioco evidente di Locatelli a inizio azione, poi per il palo di Kean che stoppa e chiude con un rasoterra velenoso su cui Bono ci mette la punta dello scarpino e spinge la palla sul palo esterno.
    Quindi l'ultimo brivido, firmato Cuadrado che entra malissimo in scivolata, rischiando un fallo da rigore, richiesto da tutti ma che VAR e arbitro negano.
    Il secondo tempo riparte con gli stessi 22 in campo.
    Oltre alle continue emozioni arrivano finalmente anche i gol.
    Il primo a tinte bianconere, quando Allegri decide di fare i cambi per ridare spinta offensiva alla squadra, Chiesa insieme a Vlahovic.
    L'ex Fiorentina ci impiega 90 secondi per infilare Bono e portare l'inerzia del match per la Juve.
    Il secondo gol è per gli andalusi, con l'ex Milan Suso, anche lui subentrato pochi minuti prima.
    Di nuovo parità assoluta 1-1 e palla al centro.
    La gara resta incerta fino al 90′ quando è ancora Szczesny ad essere baluardo invalicabile superandosi sull'ultima occasione del Siviglia salvando la propria porta e portando la gara ai supplementari.
    Juve colpita a freddo, se così si può dire, subito si porta in vantaggio il Siviglia, su errore di Cuadrado ci pensa Lamela a schiacciare di testa da centro area.
    Nel secondo tempo supplementare il Siviglia resta in 10 per doppio giallo di Acuna, per perdita di tempo eccessiva ma la gara oramai è già segnata, i bianconeri non riescono anche per effetto di stanchezza, frenesia ed imprecisione ad agguantare il pareggio.
    A Budapest contro la Roma di Mourinho ci sarà il Siviglia.
    Al netto di ciò che accadrà per le note vicende extra campo, probabilmente la stagione agonistica dei bianconeri si chiude con il match in terra andalusa.

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    1 hr 56 min
  • J-World S04 E32
    Trentaduesima puntata della quarta stagione della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
    I tre punti erano fondamentali, e la Juventus Under19 ha saputo farli suoi, rilanciando in ottica playoff e dimostrando grinta e carattere in una giornata non semplice.
    Di Yildiz e Citi le firme del 2-1 a Vinovo col Napoli.
    Under19 ancora vittoriosa in trasferta, 1-0 ai pari età del Frosinone.
    La nostra Under16 trionfa per 2-1 contro i bergamaschi dell’Atalanta nell'andata degli ottavi della Pool Scudetto.
    La Juventus Under15 conquista la vittoria anche al ritorno: 2-1 alla Lazio che sommato al successo dell’andata non lascia scampo alle giovani Aquile biancocelesti che dichiarano resa agli ottavi di finale.
    Continua invece il sogno Scudetto per la Juve che ora affronterà l’altra squadra della Capitale, la Roma, in un quella che è ormai una classica del calcio giovanile dalla Primavera in giù.
    Per la quarta stagione consecutiva saranno ancora Juventus e Roma a sfidarsi per lo Scudetto Primavera femminile.
    Dopo il successo della Roma per 3-0 sul Milan, è arrivata la vittoria anche della Juventus Under19 di Coach Silvia Piccini che si è imposta 3-1 contro l'Inter grazie alla doppietta di Moretti e al gol di D'Auria.
    Niente da fare, ancora una volta.
    La quinta Finale Scudetto Juve-Roma finisce purtroppo per la Juve, come le altre quattro: con la Roma a sollevare il titolo, contro una Juve che, vista oggi soprattutto nel primo tempo, avrebbe meritato qualcosa in più.
    Vendemmia di gol, tanto per cambiare, per le nostre ragazze dell'Under15 femminile che sommergono con ben 26 gol a zero le malcapitate ragazze del Freedom.
    Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:
    Fiorentina-Juve Women,
    Sabato 20 maggio, ore 14:30.
    Juve-Milan Under19,
    Sabato 20 maggio, ore 13.
    Atalanta-Juve Under16,
    (Ottavi di ritorno)
    Domenica 21 maggio, ore 15.
    Juve-Roma Under15,
    (Quarti d'andata)
    Domenica 21 maggio, ore 15.
    Sassari Torres-Juve Under15 femm.,
    Domenica 22 maggio, ore 15.

    Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.
    17 min
  • J-TACTICS (S05 E28)
    Ventottesima puntata della quinta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Il graffio di Gatti al 96°.
    È sua la zampata che regala un pareggio importante, vissuto con sofferenza e dà speranza alla compagine bianconera in vista della trasferta in Spagna.
    La Juventus acciuffa per i capelli l'andata della semifinale di Europa League contro il Siviglia e adesso per sperare di passare il turno deve vincere in Andalusia con un gol di scarto (1-0, 2-1 etc).
    Resta da salvare il risultato, la voglia di raggiungerlo e averci creduto.
    Per il resto, restano le solite perplessità in riferimento alla prestazione dei bianconeri.
    Tra la finale della Puskas Arena di Budapest e la squadra di Massimiliano Allegri c'è il ritorno che si giocherà tra una settimana al Ramón Sánchez-Pizjuán, come scalare una montagna a mani nude.
    Ma nulla è perduto.
    La prestazione dei bianconeri lascia addosso una sensazione di impotenza nonostante coraggio e orgoglio.
    Eppure la generosità, la buona volontà, la capacità di proporre gioco non sono mancati ma l'impressione è che, al netto del ‘furore' dei padroni di casa, gli spagnoli hanno ottenuto il massimo risultato senza faticare né rischiare molto.
    I sivigliani lasciano l'iniziativa alla Juve poi, poco alla volta, guadagnano metri e iniziativa, creano azioni da rete, sfiorano perfino il raddoppio.
    I padroni di casa accusano fortemente il colpo del gol subito, come molto spesso è accaduto in questa stagione, e non riescono a riprendersi nemmeno con i cambi a inizio ripresa: fuori Kostic e Miretti, dentro Chiesa e Iling, fuori Vlahovic (palesemente contrariato, passa davanti al tecnico senza degnarlo nemmeno di uno sguardo) e Di Maria dentro Milik e Pogba.
    I piani della Juve vengono scombinati al 25° del primo tempo: il contropiede del Siviglia si sviluppa sulla destra ed è letale, la palla persa dal ‘fideo' è sanguinosa: Ocampos la sfrutta e innesca En-Nesyri che di destro, al centro dell'area, gira in rete.
    È il momento peggiore per la squadra di Allegri che nel giro di pochi minuti rischia di incassare anche il secondo gol.
    Ancora Ocampos, Rakitic e di nuovo una zampata di En-Nesyri tolgono fanno venire i sudori freddi ai supporters bianconeri.
    La debolezza del Siviglia è stata proprio questa: non essere riuscito ad azzannare un avversario che gli ha fatto il solletico, non è mai riuscito a graffiare in attacco, è stato spesso costretto a giocare il pallone all'indietro oppure per linee orizzontali, incapace di trovare spazio tra le maglie serrate degli andalusi, sofferente rispetto al palleggio efficace e verticale.
    Un lampo nel buio.
    Sono due le occasioni che capitano alla Juve: prima Miretti si mostra troppo ‘altruista' nel cercare Vlahovic (quando avrebbe fatto meglio a controllare e a calciare) poi lo stesso attaccante serbo non ha abbastanza freddezza per approfittare di un pasticcio del portiere del Siviglia.
    Nella ripresa la Juve prende l'iniziativa, Allegri cambia quello che può invertendo gli esterni, il Siviglia si difende con le buone e con le cattive ricorrendo al fallo tattico, alzando un muro davanti ai bianconeri che cercano di sfondare, ma invano.
    Il conto dei tiri in porta è disarmante, da la dimostrazione di cosa è stata la gara della vecchia signora, 5 conclusioni, di cui solo una nello specchio della porta a fronte delle 13 degli andalusi.
    C'è il tempo per protestare e chiedere un rigore e un rosso.
    Protagonista Rabiot che è finito a terra dopo un contrasto con un avversario in area andalusa.
    Grandi proteste da parte della panchina della Juve, con l'arbitro che non è intervenuto, e il VAR rimasto silente.
    Tutto è nato da un cross di Cuadrado destinato a Rabiot ben posizionato a centro area.
    Il tentativo di girata del centrocampista francese non si concretizza per effetto dell'intervento del connazionale Badè.
    L'arbitro ha subito fatto cenno di proseguire, ma sia i giocatori che la panchina della Juventus hanno protestato a lungo.
    A lasciare fortemente perplessi l'intervento del giocatore del Siviglia, che è intervenuto con la gamba alta e ha impattato anche la tibia di Rabiot.
    I replay lasciano non pochi dubbi sull'episodio, con il giocatore della Juventus che tocca la palla e poi viene appunto travolto dall'avversario con un intervento anche pericoloso.
    Badé è riuscito a sfiorare prima la sfera?
    E anche se così fosse la sua entrata non è comunque eccessiva, e quindi meritevole della massima punizione?
    Ma non è finita, Gatti fa esplodere lo Stadium in un finale infuocato.
    In Spagna servirà un'impresa, tanto per cambiare per una Juve sempre sull'orlo del precipizio quest'anno.
    Non mancherà poi un'analisi sulle surreali motivazioni del collegio di garanzia del Coni, pubblicate qualche giorno fa, in riferimento all'inchiesta sulle plusvalenze.
    15 punti restituiti alla Juventus, ma a quanto pare solo per il momento.

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    2 hr 14 min

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…