Pianista, tastierista, compositore e bandleader, biblista ed egittologo, autoritario capo spirituale in copricapi e costumi sgargianti, poeta e docente universitario, la figura di Sun Ra - indefinibile, contraddittoria, ma centrale per la musica del ’900 - poteva provenire forse solo da un altro pianeta.
Pioniere (fin dal 1948!) dell’elettronica nel jazz quanto di una modernissima visione “ancient to the future” capace di unire ardite escursioni free, astrazioni elettroniche, poliritmi africani e omaggi alle big band anni ’30 nello stesso concerto, il genio di Sun Ra ha ispirato generazioni di musicisti dei contesti musicali più diversi, dagli Mc5 a Thurston Moore, da David Toop a Madlib e moltissimi altri; e con lui vollero suonare anche Archie Shepp, Julian Priester, Pharoah Sanders, Don Cherry, Lester Bowie, e perfino John Cage).
Nato nel 1914 in Alabama, uno degli stati più segregazionisti d’America, Ra decise di abbandonare nome, origini e convenzioni del suo tempo per ricreare se stesso come una figura di origini aliene che predicava uno spazio utopico per la comunità nera, inaugurando, decenni prima che venisse coniato il termine, la corrente Afro-Futurista.
Questo podcast ne narra la storia accompagnata da esecuzioni musicali inedite, tratte da un concerto della Sun Ra Arkestra a Bologna nel 1986, e da una serata dedicata a Ra al Museo della Musica di Bologna il 21 novembre 2023 con Fabrizio Puglisi a pianoforte, sintetizzatore Arp Odyssey e oggetti vari, e Emiliano Pintori all’organo elettrico.
JazzBO è un podcast prodotto dal Bologna Jazz Festival, in collaborazione con il Museo internazionale della Musica di Bologna: una serie di appuntamenti dedicati a musicisti che hanno avuto (o abbiano tuttora) una relazione con Bologna o con il suo festival jazz,
condottI dal pianista Emiliano Pintori con musicisti ospiti.
Le musiche che accompagnano i testi sono inedite, mai registrate su disco, realizzate appositamente per il podcast, o veicolate dagli incontri di “Jazz Insight”, ideati e condotti dallo stesso Pintori al Museo della Musica durante il Bologna Jazz Festival.
Supervisione di Vanni Masala, diffusione e “messa in onda” di Walter Rovere.
Illustrazione: Filippo Scòzzari