Keration PC | PodCast

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By Giovanni CorredduMusicMusic History
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Keration PC | PodCast episodes

  • Il “filo gigante” dell’Alaska

    Qualche anno fa fu scoperta una proprietà inaspettata dell’oleodotto dell’Alaska. Il London Times dice: “Potrebbe essere descritto come un gigantesco filo elettrico”. Di conseguenza, “sono stati rilevati grandi picchi di corrente elettrica”. Sembra che le fluttuazioni magnetiche nell’atmosfera settentrionale siano particolarmente forti, inducendo la corrente nelle pareti del gasdotto dell’Alaska, come se fosse un filo in un campo magnetico in movimento. Sono state misurate correnti di oltre 50 ampere e si prevede di poter raggiungere i 1.000 ampere nei periodi di maggiore disturbo atmosferico. (Le prese domestiche locali in media prevedono circa 13 ampere.) Gli scienziati dicono che gli unici problemi che questo potrebbe comportare sono la corrosione più rapida del metallo e l’interferenza con le apparecchiature di monitoraggio elettronico della tubazione.

    2 min
  • La guerra secondo gli americani e i giapponesi

    La guerra ti preoccupa?

    Alla fine degli anni ’70 del secolo scorso, il governo degli Stati Uniti adottò alcune misure poco pubblicizzate che indicavano preoccupazioni riguardo al futuro. Ad esempio, l’Agenzia federale per la gestione delle emergenze prevedeva di raddoppiare la quantità di sali di oppio disponibili per le emergenze. Secondo la rivista Newsweek, l’antidolorifico extra sarebbe servito perché “gli esperti della difesa stimano che i sopravvissuti a una guerra nucleare richiederebbero quantità molto maggiori di tali farmaci di quanto le autorità avessero precedentemente calcolato”. Inoltre, l’esercito degli Stati Uniti notificò a circa 200.000 ufficiali in pensione e soldati di 60 anni di età massima che si sarebbero potuti richiamare e riarruolare nel caso dello scoppio di una crisi. Il New York Times osservò: “Mai prima d’ora in tempo di pace i soldati in pensione sono stati oggetto di mobilitazione”.

    I giapponesi sono ancora pacifisti?

    A causa dei persistenti ricordi di guerra, molti giapponesi credono che il loro paese sia principalmente pacifista. Diverse riviste locali hanno intervistato giovani giapponesi chiedendo come reagirebbero davanti a una legge sulla coscrizione. Il Weekly Post riporta che il 70% degli adolescenti ha dichiarato che si rifiuterebbe di presentarsi se fosse convocato per “abbracciare le armi per il proprio paese”. Al contrario, la Japan Junior Chamber of Commerce riferisce che solo il 41% dei giovani uomini d’affari era contrario a una coscrizione generale. La maggioranza (il 53,9%) di questi uomini d’affari si è detta sostenitrice dell’armamento nucleare del Giappone.

    3 min
  • I giardini giapponesi sono davvero diversi

    IL TUO giardino abbonda di fiori primaverili o rose estive intorno a un prato ben tagliato? Se rispondi con un “sì”, allora vivi in un paese occidentale, dove un giardino di solito è costituito da aiuole che cambiano look a ogni stagione. In Giappone, tuttavia, molti Giardini sono diversi.

    Cosa pensereste di un giardino composto interamente da rocce e sabbia? Un famoso giardino del genere esiste a Kyoto, in Giappone. È il giardino Ryoan-ji, noto anche come karesan-sui. Questa espressione significa “acqua della montagna arida”. Le montagne sono rappresentate da 15 rocce di varie forme e dimensioni. Queste sono disposte con cura nell’“acqua”, rappresentata da ghiaia bianca rastrellata. In questo giardino non troviamo fiori o piante di alcun tipo. È una creazione influenzata dal Buddismo Zen, che enfatizza il pensiero astratto e il “nulla”.

    Questo tipo di giardino roccioso è solo una forma di giardinaggio artistico e paesaggistico giapponese. Ce n’è un altro, fatto di muschio, a Saiho-ji, sempre nei pressi di Kyoto, dove 50 diverse varietà di muschio formano un tappeto vellutoso sotto gli alberi secolari. Molti altri bei Giardini sono abbastanza grandi da avere stagni e ruscelli, ponti di pietra e lanterne, pini e arbusti fioriti.

    Quando nacque il giardinaggio paesaggistico

    Il primo resoconto storico sui giardini giapponesi si trova nel Nihon-shoki(Cronache del Giappone), scritto nell’VIII secolo d.C. Questo documento racconta di un ponte e della rappresentazione di una montagna realizzati nella corte meridionale del palazzo dell’imperatrice Suiko nell’anno 612. Sembra che questo sia stato uno dei primi passi verso lo sviluppo del giardinaggio paesaggistico com’è conosciuto oggi.

    3 min
  • Il tema musicale

    In musica, il tema è una melodia ripetuta abbastanza spesso da contraddistinguersi all’interno di una composizione musicale. Bastano infatti poche misure per rendere riconoscibile il tema. La melodia non è mai ripetuta nella stessa forma. A volte si eseguono solo uno o due fraseggi della melodia; occasionalmente viene utilizzata una variazione sul tema, ma, in un modo o nell’altro, il compositore intreccia abilmente la sua melodia dentro e fuori la composizione finché non permea e caratterizza il tutto.

    1 min
  • Variazioni sul tema della storia umana

    Torniamo indietro nella storia, agli albori dell’umanità. A mano a mano che i primi esseri umani generavano figli e figlie, iniziarono a dividersi in piccolI gruppi che, un po’ alla volta, diventarono i primi popoli. Ogni popolo parlava la propria lingua. Ogni popolo sviluppò le proprie credenze religiose. Quindi, ovunque decisero di stabilirsi, portarono con sé le proprie credenze ed espressioni linguistiche.

    Naturalmente, i nuovi ambienti contribuirono a far nascere nuove culture. Così, nel corso del tempo, ogni gruppo sviluppò la propria versione sull’origine di ogni cosa.

    Si noti che, all’inizio, c’era solo una coppia umana, Adamo ed Eva, che parlava una sola lingua e seguiva una sola religione. Poi nacquero migliaia di lingue, dialetti e religioni, man mano che la popolazione sulla terra aumentava dividendosi in decine e decine di popolazioni.

    È un po’ come succede in ambito musicale con il tema e le sue variazioni. Si inizia eseguendo il tema originale, puro e semplice; poi segue una serie di variazioni in cui il tema è abbellito e addirittura distorto con cambiamenti di tempo, armonia e accompagnamento.

    Nonostante tutte queste variazioni, si può ancora debolmente riconoscere il tema originale o qualche sua parte. Questo è successo anche nella storia dell’umanità. Il tempo, la cultura etnica, la geografia e altri fattori hanno svolto un ruolo importante per formare variazioni distorte.

    Antiche memorie dell’Eden

    I popoli antichi ricordavano in qualche modo l’origine di Adamo ed Eva nell’Eden. Gli archeologi, scavando alla ricerca dei resti delle antiche civiltà, hanno trovato molte prove. Sono state scoperte tavolette di argilla, sigilli cilindrici, fogli di papiro, monumenti e altro materiale contenente le opinioni religiose di babilonesi, assiri, egiziani e di altri popoli.

    Sebbene si trovassero in vari luoghi del pianeta e avessero differenti credenze religiose, quegli antichi popoli avevano conservato alcuni ricordi dell’Eden. I loro documenti ne sono una prova tangibile. L’autore di Halley’s Bible Handbook scrive: “Questi antichi documenti, scolpiti su pietra e argilla, proprio agli albori della storia, nella casa originaria dell’uomo … sono la prova che le caratteristiche basi della storia biblica di Adamo si fissarono profondamente nel pensiero dell’uomo primitivo”.

    Sono quindi pertinenti le osservazioni dell’archeologo Sir Charles Marston nel suo libro The Bible Comes Alive:

    “Quando si esaminano gli antichi scritti cuneiformi, alcuni precedenti ad Abraamo, e i sigilli incisi e le incisioni su pietra di Babilonia, Assiria e altre primitive civiltà, ci viene rivelata una notevole [evidenza] di prove. Anche la proporzione relativamente piccola di queste reliquie di un passato remoto che giungono alla nostra attenzione ci persuade del fatto che le storie della Creazione, della Tentazione e della Caduta dell’Uomo … come [sono] descritte nella Genesi fossero materia conosciuta e reale … e che, in un contesto politeistico, venivano insegnati nelle scuole di Ur dei Caldei”.

    8 min

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