Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una persona in queste condizioni. Io non riesco a fare niente, né a parlare né a piangere… Mi sento come proiettata fuori, affacciata a una finestra, costretta a guardare qualche cosa di orribile.
Insomma, ormai sappiamo come va la cosa: se di morti ce n'hanno uno solo, lo caricano a bordo, s'accendono da fumare e partono. Ma se ce n'hanno due, di morti, non si danno la briga di aprire e chiudere due volte il furgone.