Kinkaleri is it my world?_ Talks

Kinkaleri is it my world?_ Talks

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Kinkaleri is it my world?_ Talks episodes

  • is it my world? - Simona Rossi
    Simona Rossi
    Nothing can stop us
    residenza_ 15- 19 giugno 2026

    apertura pubblica su invito_ venerdì 19 giugno, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato


    Gli universi sono disseminati di creature che rimarcano il loro esistere, e persistere, nonostante o grazie allo smembramento.
    Alcune trattengono da millenni lo stesso istante.
    Altre avanzano tra due realtà, il tempo di riscrivere il percorso dalla fine alla fine. 
    Pure con gioia. 
    Da Samarcanda a Montmartre, a San Miniato e all’Etiopia, fino alla quercia nel bosco dopo la fermata del tram. Un collegio di invisibili che scappa dalla propria testa come il condannato scappa dalla sua prigione.


    Simona Rossi è una ricercatrice indipendente che parte dal corpo per passeggiate in altri territori. Ha danzato in Italia e in Francia per Kinkaleri, Barokthegreat, Ambra Senatore e Loïc Touzé e ha seguito la ricerca di Yasmine Hugonnet, come danzatrice prima e poi come traduttrice per la scena per La Pelle dello Spazio. Con Simonarossi (co-creato con Stefania Carvisiglia ed Enoch Marrella), situazione domestica sulle sue omonime, ha approcciato la questione dell’archivio. Ci è tornata con Courir à sa ruine, primo solo per la scena. La parola come traccia e la tendenza allo scavo l’hanno portata a lavorare come guida a Cinecittà, ai Capitolini e al teatro dell’Opera di Roma, consentendole di esperire nel quotidiano la sua presenza come mediazione tra il pubblico e il patrimonio.
    Si è dedicata a una palestra per pensare il cinema col corpo e, progettando dei laboratori per il liceo artistico di Roma, ha cominciato a interessarsi all’agency del costume come alternativa alla parola e come parte attiva nell’esplorazione del movimento.
    55 min
  • is it my world? - Chiara Lucisano
    Chiara Lucisano
    Pecora Nera
    di e con Chiara Lucisano, collaborazione coreografica Michael Incarbone, collaborazione ai testi Lucrezia Ercolani, Smart cooperativa sociale

    residenza_29 maggio - 5 giugno 2026
    apertura pubblica su invito_ venerdì 5 giugno, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato


    Cosa ci rende diversi? È una condizione innata, una pulsione irresistibile, una reazione ad un ambiente insopportabile? Oppure c’è scelta e consapevolezza nel prendere una direzione ostinata e contraria? Domande che risuonano nell’archetipo animale del “deviante”, la pecora nera. Se la grande famiglia, il gregge, rappresenta il contesto omologante e rassicurante per antonomasia, l’individuo può risaltare nella sua dissonanza. A quale prezzo, però? C’è un movimento insito nell’abbandonarsi alle leggi del gruppo e nel cercare di prenderne le distanze. A volte ci si lascia assimilare, altre il sé rivendica la sua unicità. Quel 4% di pecore che da sempre nascono nere - hackeraggio dei codici naturali; eppure, anch’esse parte della natura - rappresentano la possibilità di un destino diverso, ancora da conoscere. Uno slancio che trova riscontro in un movimento non addomesticato ai cliché, per rendere giustizia a quell’esemplare che talvolta fatica a farsi riconoscere, che può preferire passare in sordina, ma che nel nero del suo manto racchiude la promessa di un’etica dell’autenticità.
    Un gregge candido è sulla scena, ogni elemento differisce o sono tutti uguali? emerge un corpo danzante nella sua complessità peculiare, sommatoria delle esperienze attraversate, delle regole che le sono state impartite dai vari sistemi attraversati e di quelle che ha scelto di infrangere, sistema complesso di singole molteplicità alla ricerca di un equilibrio autentico.



    Chiara Lucisano, romana, classe '83, vive tra Roma e Subiaco. È coreografa e interprete nell'ambito della danza, del circo, della performance e del teatro. Si esibisce sia in spazi convenzionali che in luoghi pubblici che allargano e questionano il perimetro della scena. Parallelamente, svolge da molti anni attività di formazione in ambito artistico e sportivo.
    Ha una formazione multidisciplinare maturata prevalentemente tra l'Italia e Bruxelles: ex-agonista di ginnastica artistica, è laureata in biologia (Università La Sapienza) e diplomata alla Scuola Romana di circo (2008-2010) e al percorso di alta formazione in coreografia Da.Re. dance research (2018-2020).  In scena ha lavorato/collaborato, tra gli altri, con: Teatro Verde, Fura Dels Baus, Compagnia TSI La Fabbrica dell'Attore, Massimo Verdastro, Pasquale Polidori, Alessandro Sciarroni, Compagnia dei Giovani del Teatro Vascello, Leviedelfool, Garofoli/Nexus, Urs Streiner, Sonia Andresano, DOM-, DEHORS/AUDELA. Fonda assieme a Teodora Grano il collettivo ALIX MAUTNER e dal 2020 è performer per la compagnia Kinkaleri.
    Uno dei suoi temi di ricerca è spostare e ridisegnare i confini tra discipline, per innescare processi creativi di realtà nuove e ancora sconosciute. Verticalista patologica, capita di vederla a testa in giù.
    43 min
  • is it my world? - Cult of Magic
    Cult of Magic
    BEAUTY
    residenza_ 6- 11 luglio 2026

    apertura pubblica su invito_ venerdì 10 luglio, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato


    BEAUTY è uno spettacolo sulla volontà di essere guardati e desiderati.
    A partire dalla testimonianza scritta di una ex sex worker, BEAUTY indaga il gesto volontario di esporre il proprio corpo allo sguardo
    altrui. L'oggettificazione – il ridurre un corpo ad un insieme di caratteristiche fisiche destinate alla stimolazione erotica e al
    voyeurismo – diventa oggetivazione; non viene quindi affrontata come un'esperienza violenta o traumatica, ma come un gesto consapevole e intenzionale. Nella concezione tradizionale della pornografia, il corpo subisce l’occhio dello spettatore, secondo la dinamica del male gaze, ma quando l'esposizione diventa un gesto intenzionale, questo rapporto si ribalta: la sessualizzazione del
    corpo si trasforma in una pratica di autodeterminazione, in cui mostrarsi diventa un'affermazione della propria volontà e del proprio piacere. L’oggetto diviene soggetto: un corpo attrae attivamente il desiderio altrui, mentre lo sguardo esterno diventa un osservatore
    passivo.
    “Objectification may in fact in some circumstances be benign and even wonderful”
    Philosophy & Public Affairs, Martha Nussbaum

    Cult of Magic è un collettivo che opera nei campi della performance, della musica e della danza contemporanea fondato a Milano nel 2017 da Francesco Sacco, Samira Cogliandro, Giada Vailati e Luca Pasquino. Il lavoro del collettivo consiste nella creazione di performance e spettacoli di danza contemporanea e in collaborazioni con studi di architettura e design, con enti museali o istituzioni, fra cui Museo Novecento (Firenze), Mart (Rovereto), Palazzo Te (Mantova), Museion (Bolzano), Bolzano Danza, MILANoLTRE, Fosbury Architecture, Club Plastic (Milano), BASE (Milano). Il collettivo ha all’attivo più di dieci produzioni, fra cui spettacoli tradizionali, lavori site specific, installazioni, progetti curatoriali e educational.  Dal 2024 Cult of Magic è artista associato di mare culturale urbano, per il quale cura la rassegna “GUERRILLA GIG” ed é supportato per il triennio 2025/2027 da Festival Danza Estate (Bergamo).
    56 min
  • is it my world? - Chiara Lucisano
    Chiara Lucisano
    Pecora Nera
    di e con Chiara Lucisano, collaborazione coreografica Michael Incarbone, collaborazione ai testi Lucrezia Ercolani, Smart cooperativa sociale

    residenza_29 maggio - 5 giugno 2026
    apertura pubblica su invito_ venerdì 5 giugno, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato


    Cosa ci rende diversi? È una condizione innata, una pulsione irresistibile, una reazione ad un ambiente insopportabile? Oppure c’è scelta e consapevolezza nel prendere una direzione ostinata e contraria? Domande che risuonano nell’archetipo animale del “deviante”, la pecora nera. Se la grande famiglia, il gregge, rappresenta il contesto omologante e rassicurante per antonomasia, l’individuo può risaltare nella sua dissonanza. A quale prezzo, però? C’è un movimento insito nell’abbandonarsi alle leggi del gruppo e nel cercare di prenderne le distanze. A volte ci si lascia assimilare, altre il sé rivendica la sua unicità. Quel 4% di pecore che da sempre nascono nere - hackeraggio dei codici naturali; eppure, anch’esse parte della natura - rappresentano la possibilità di un destino diverso, ancora da conoscere. Uno slancio che trova riscontro in un movimento non addomesticato ai cliché, per rendere giustizia a quell’esemplare che talvolta fatica a farsi riconoscere, che può preferire passare in sordina, ma che nel nero del suo manto racchiude la promessa di un’etica dell’autenticità.
    Un gregge candido è sulla scena, ogni elemento differisce o sono tutti uguali? emerge un corpo danzante nella sua complessità peculiare, sommatoria delle esperienze attraversate, delle regole che le sono state impartite dai vari sistemi attraversati e di quelle che ha scelto di infrangere, sistema complesso di singole molteplicità alla ricerca di un equilibrio autentico.



    Chiara Lucisano, romana, classe '83, vive tra Roma e Subiaco. È coreografa e interprete nell'ambito della danza, del circo, della performance e del teatro. Si esibisce sia in spazi convenzionali che in luoghi pubblici che allargano e questionano il perimetro della scena. Parallelamente, svolge da molti anni attività di formazione in ambito artistico e sportivo.
    Ha una formazione multidisciplinare maturata prevalentemente tra l'Italia e Bruxelles: ex-agonista di ginnastica artistica, è laureata in biologia (Università La Sapienza) e diplomata alla Scuola Romana di circo (2008-2010) e al percorso di alta formazione in coreografia Da.Re. dance research (2018-2020).  In scena ha lavorato/collaborato, tra gli altri, con: Teatro Verde, Fura Dels Baus, Compagnia TSI La Fabbrica dell'Attore, Massimo Verdastro, Pasquale Polidori, Alessandro Sciarroni, Compagnia dei Giovani del Teatro Vascello, Leviedelfool, Garofoli/Nexus, Urs Streiner, Sonia Andresano, DOM-, DEHORS/AUDELA. Fonda assieme a Teodora Grano il collettivo ALIX MAUTNER e dal 2020 è performer per la compagnia Kinkaleri.
    Uno dei suoi temi di ricerca è spostare e ridisegnare i confini tra discipline, per innescare processi creativi di realtà nuove e ancora sconosciute. Verticalista patologica, capita di vederla a testa in giù.
    43 min
  • is it my world? - Simona Rossi
    Simona Rossi
    Nothing can stop us
    residenza_ 15- 19 giugno 2026

    apertura pubblica su invito_ venerdì 19 giugno, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato


    Gli universi sono disseminati di creature che rimarcano il loro esistere, e persistere, nonostante o grazie allo smembramento.
    Alcune trattengono da millenni lo stesso istante.
    Altre avanzano tra due realtà, il tempo di riscrivere il percorso dalla fine alla fine. 
    Pure con gioia. 
    Da Samarcanda a Montmartre, a San Miniato e all’Etiopia, fino alla quercia nel bosco dopo la fermata del tram. Un collegio di invisibili che scappa dalla propria testa come il condannato scappa dalla sua prigione.


    Simona Rossi è una ricercatrice indipendente che parte dal corpo per passeggiate in altri territori. Ha danzato in Italia e in Francia per Kinkaleri, Barokthegreat, Ambra Senatore e Loïc Touzé e ha seguito la ricerca di Yasmine Hugonnet, come danzatrice prima e poi come traduttrice per la scena per La Pelle dello Spazio. Con Simonarossi (co-creato con Stefania Carvisiglia ed Enoch Marrella), situazione domestica sulle sue omonime, ha approcciato la questione dell’archivio. Ci è tornata con Courir à sa ruine, primo solo per la scena. La parola come traccia e la tendenza allo scavo l’hanno portata a lavorare come guida a Cinecittà, ai Capitolini e al teatro dell’Opera di Roma, consentendole di esperire nel quotidiano la sua presenza come mediazione tra il pubblico e il patrimonio.
    Si è dedicata a una palestra per pensare il cinema col corpo e, progettando dei laboratori per il liceo artistico di Roma, ha cominciato a interessarsi all’agency del costume come alternativa alla parola e come parte attiva nell’esplorazione del movimento.
    55 min
  • is it my world? - Chiara Lucisano
    Chiara Lucisano
    Pecora Nera
    residenza_29 maggio - 5 giugno 2026

    apertura pubblica su invito_ venerdì 5 giugno, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato

    Cosa ci rende diversi? È una condizione innata, una pulsione irresistibile, una reazione ad un ambiente insopportabile? Oppure c’è scelta e consapevolezza nel prendere una direzione ostinata e contraria? Domande che risuonano nell’archetipo animale del “deviante”, la pecora nera. Se la grande famiglia, il gregge, rappresenta il contesto omologante e rassicurante per antonomasia, l’individuo può risaltare nella sua dissonanza. A quale prezzo, però? C’è un movimento insito nell’abbandonarsi alle leggi del gruppo e nel cercare di prenderne le distanze. A volte ci si lascia assimilare, altre il sé rivendica la sua unicità. Quel 4% di pecore che da sempre nascono nere - hackeraggio dei codici naturali; eppure, anch’esse parte della natura - rappresentano la possibilità di un destino diverso, ancora da conoscere. Uno slancio che trova riscontro in un movimento non addomesticato ai cliché, per rendere giustizia a quell’esemplare che talvolta fatica a farsi riconoscere, che può preferire passare in sordina, ma che nel nero del suo manto racchiude la promessa di un’etica dell’autenticità.
    Un gregge candido è sulla scena, ogni elemento differisce o sono tutti uguali? emerge un corpo danzante nella sua complessità peculiare, sommatoria delle esperienze attraversate, delle regole che le sono state impartite dai vari sistemi attraversati e di quelle che ha scelto di infrangere, sistema complesso di singole molteplicità alla ricerca di un equilibrio autentico.
    44 min
  • is it my world? - Simona Rossi
    Simona Rossi
    Nothing can stop us
    residenza_ 15- 19 giugno 2026

    apertura pubblica su invito_ venerdì 19 giugno, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato


    Gli universi sono disseminati di creature che rimarcano il loro esistere, e persistere, nonostante o grazie allo smembramento.
    Alcune trattengono da millenni lo stesso istante.
    Altre avanzano tra due realtà, il tempo di riscrivere il percorso dalla fine alla fine. 
    Pure con gioia. 
    Da Samarcanda a Montmartre, a San Miniato e all’Etiopia, fino alla quercia nel bosco dopo la fermata del tram. Un collegio di invisibili che scappa dalla propria testa come il condannato scappa dalla sua prigione.
    56 min
  • is it my world? - Simona Rossi
    Simona Rossi
    Nothing can stop us
    residenza_ 15- 19 giugno 2026

    apertura pubblica su invito_ venerdì 19 giugno, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato


    Gli universi sono disseminati di creature che rimarcano il loro esistere, e persistere, nonostante o grazie allo smembramento.
    Alcune trattengono da millenni lo stesso istante.
    Altre avanzano tra due realtà, il tempo di riscrivere il percorso dalla fine alla fine. 
    Pure con gioia. 
    Da Samarcanda a Montmartre, a San Miniato e all’Etiopia, fino alla quercia nel bosco dopo la fermata del tram. Un collegio di invisibili che scappa dalla propria testa come il condannato scappa dalla sua prigione.
    57 min
  • is it my world? - Chiara Lucisano
    Chiara Lucisano
    Pecora Nera
    residenza_29 maggio - 5 giugno 2026

    apertura pubblica su invito_ venerdì 5 giugno, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato

    Cosa ci rende diversi? È una condizione innata, una pulsione irresistibile, una reazione ad un ambiente insopportabile? Oppure c’è scelta e consapevolezza nel prendere una direzione ostinata e contraria? Domande che risuonano nell’archetipo animale del “deviante”, la pecora nera. Se la grande famiglia, il gregge, rappresenta il contesto omologante e rassicurante per antonomasia, l’individuo può risaltare nella sua dissonanza. A quale prezzo, però? C’è un movimento insito nell’abbandonarsi alle leggi del gruppo e nel cercare di prenderne le distanze. A volte ci si lascia assimilare, altre il sé rivendica la sua unicità. Quel 4% di pecore che da sempre nascono nere - hackeraggio dei codici naturali; eppure, anch’esse parte della natura - rappresentano la possibilità di un destino diverso, ancora da conoscere. Uno slancio che trova riscontro in un movimento non addomesticato ai cliché, per rendere giustizia a quell’esemplare che talvolta fatica a farsi riconoscere, che può preferire passare in sordina, ma che nel nero del suo manto racchiude la promessa di un’etica dell’autenticità.
    Un gregge candido è sulla scena, ogni elemento differisce o sono tutti uguali? emerge un corpo danzante nella sua complessità peculiare, sommatoria delle esperienze attraversate, delle regole che le sono state impartite dai vari sistemi attraversati e di quelle che ha scelto di infrangere, sistema complesso di singole molteplicità alla ricerca di un equilibrio autentico.
    45 min
  • is it my world? - Claudio Larena
    Claudio Larena
    Dedalo (titolo provvisorio)
    residenza_4 - 15 maggio 2026

    apertura pubblica su invito_ venerdì 15 maggio, h 19.00
    spazioK, via Santa Chiara 38/2, Prato
      

    La performance decostruisce l’immaginario tradizionale dell’apprendimento in ambito artigianale, per svelare, attraverso un'elaborazione poetica e coreografica, come i metodi di insegnamento possano spesso nascondere linguaggi corporei che riflettono forme di molestia, violenza e sopraffazione, che incorporano strutture sociali e dinamiche relazionali definite (spesso) da gerarchie e ruoli di potere.

    La scena diventa metafora di un laboratorio / luogo di lavoro, in cui si sviluppa la relazione tra i due performer. Si assiste alla costruzione e decostruzione dei loro ruoli, mentre i performer /lavoratori sono intenti alla produzione di un artefatto (un pavimento in cemento steso) che forse non vedremo mai compiuto.



    50 min

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