Cento anni dopo il Nobel del 1926, l'unica scrittrice italiana premiata a Stoccolma è ancora una comparsa nella nostra formazione media. In questa puntata sosteniamo una tesi discutibile: la Sardegna di Grazia Deledda è stata usata come alibi per non leggerla.
Dentro la puntata: il premio assegnato per il 1926, annunciato nel novembre del 1927 e consegnato a Stoccolma il 10 dicembre dello stesso anno; la motivazione ufficiale e la sua seconda metà, quella che in Italia nessuno cita; le pagine severe di Benedetto Croce e la parola «folclore»; «Canne al vento» (1913) come romanzo europeo sulla colpa che si eredita; l'asimmetria fra la contea immaginaria di Faulkner e la Barbagia; Eleonora Duse che nel 1916 gira il suo unico film da un romanzo di Deledda; e l'obiezione più seria alla nostra tesi, che accogliamo per intero.
Voci narranti: Nicola e Sara, voci di sintesi. I testi sono redazionali dell'Istituto Sole e Luna, associazione culturale con sede a Trani; date, nomi e citazioni sono verificati. L'avvertenza sulle voci è ripetuta in chiusura di puntata.
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