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Per Siena, il Monte dei Paschi è «Babbo Monte», la banca che sostiene un’intera città. Poi arrivano l’acquisto di Antonveneta, la crisi e l’inchiesta. Il 19 febbraio 2013 David Rossi, pur non essendo indagato, subisce una perquisizione. Da quel giorno qualcosa cambia. Ricostruiamo le sue ultime settimane, i suoi ultimi giorni e le sue ultime ore, fino a una porta trovata chiusa quando lui era già morto.
Siena, 6 marzo 2013. David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi, precipita dalla finestra del suo ufficio. Fin dai primi momenti prende corpo l’ipotesi del suicidio e, nel giro di pochi mesi, la Procura chiede l’archiviazione. Quando però i familiari esaminano gli atti dell’indagine, si accorgono che manca qualcosa. E che nel video della caduta ci sono dettagli e presenze che, secondo loro, non dovrebbero esserci.
Il 6 marzo 2013, a Siena, un corpo cade al suolo dopo un volo di quindici metri. È quello di David Rossi, responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena. È precipitato dal terzo piano della sede della banca. Fin dalle prime ore si fa strada l’ipotesi del suicidio. Le indagini verranno poi archiviate, ma sulla sua morte resteranno molti interrogativi. A tredici anni di distanza, quegli interrogativi sono ancora aperti. In questo podcast ripercorreremo la vicenda attraverso atti, documenti e le voci dei familiari di David Rossi. Da quella sera di marzo fino a oggi, per cercare di capire che cosa sia successo quella sera del 6 marzo del 2013.
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