Quando Adolf Hitler salì al potere, nel 1933, il Comitato Olimpico Internazionale aveva già scelto dove si sarebbero svolte le Olimpiadi del 1936: a Berlino. Su consiglio di Goebbles, Ministro della Propaganda, il Fuhrer preparò un evento indimenticabile, mettendo in moto una macchina organizzativa sbalorditiva. Tutto, per mettere in mostra l'infallibilità del Reich e soprattutto la superiorità della razza ariana. Ma nessuno, in Germania, aveva ancora fatto i conti con un americano di colore, originario dell'Alabama, un atleta imbattibile noto in patria come "lampo d'ebano". Il suo nome era Jesse Owens.
Antonella Ferrera ospita in studio il giornalista Marco Franzelli.