Avventuriero, libertino, scrittore, era un Ercole di circa due metri, aveva due occhi vivaci che, pur essendo pieni di spirito, rivelavano sempre la suscettibilità, l'inquietudine e il rancore, e gli conferivano un po' l'aria feroce di chi è più facile mettere in collera che di buon umore, che sarebbe bello se non fosse brutto!.
In una delle più celebri autobiografie della letteratura europea descrisse con precisione la sua vita, anche quella privata, che lo ha restituito alla storia come un inimitabile mito di seduzione. Fu condannato a cinque anni nella prigione dei Piombi, ma riuscì a fuggire dopo quindici mesi da un buco scavato con pazienza nel soffitto. Visitò Parigi, Amsterdam, Zurigo, Berlino, Varsavia e Mosca. Morì nel castello di Dux, in Boemia, nel 1798.