L’Altro è sempre altro da noi ma, proprio per questo, ci intercetta più di quanto ognuno di noi possa fare nel chiuso della sua casa psichica. È solo l’Altro che ci consente di “essere”, che ci identifica, che ci dona l’identità che soli non potremmo #sperare, se non cortocircuitando in un pericoloso solipsismo. Starà poi a noi sistematizzare i vari frammenti di queste sparse identità, generate dai vari sguardi altrui, per costruire, insieme al nostro personale senso, l’idea di chi siamo.