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L’articolo 9 della Costituzione giapponese ha avuto un ruolo fondamentale nel definire il percorso del paese dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il Giappone diventa un paese pacifista e demilitarizzato che pone come sue fondamenta: 1. L’antimilitarismo, 2. Il bilateralismo, ovvero una relazione privilegiata con gli Stati Uniti e 3. Il neomercantilismo mette cioè le questioni economiche al primo posto dell’agenda politica.
La maggior parte dei paesi possiede un articolo in cui viene rinnegata la guerra, in Italia abbiamo l’articolo 11 dove al primo comma si afferma: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
In un momento come questo, dove la guerra si combatte alle porte d’Europa abbiamo voluto soffermarci su un paese asiatico che nella sua costituzione rinuncia invece totalmente alla guerra, ma è veramente così?
A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina dello scorso 24 febbraio, le ripercussioni sono state puntuali e risolute in ogni ambito, persino quello sportivo. A cura di Chiara Villani
In Ucraina si combatte da più di sette giorni. La Federazione Russa ha schierato sul campo numerose contingenti e sferrato attacchi ad infrastrutture critiche e strategiche in tutto il territorio ucraino, ma la resistenza di Kiev, al momento, sembra reggere. Proseguono le negoziazioni per arrivare ad un cessate il fuoco; nel frattempo, i paesi europei hanno approvato l’invio di armi e materiale bellico a sostegno dell’esercito di Zelensky. Con l’aiuto del prof. Giorgio Cuzzelli, generale di brigata dell’Esercito Italiano in congedo, ufficiale NATO per le operazioni nei Balcani ed in Afghanistan e docente universitario, esploriamo le tattiche militari e i metodi di guerra – anche non convenzionali – impiegati nel conflitto.
In seguito all’invasione militare dell’Ucraina, Stati Uniti ed Unione Europea hanno risposto duramente presentando un pacchetto di sanzioni volte a colpire in maniera diretta l’economia Russa. La coesione dei primi giorni è tuttavia vacillata con riferimento alle restrizioni da applicare in campo finanziario, e sono emerse importanti divisioni anche fra i Paesi europei, che risulterebbero colpiti in modo disomogeneo dal rimbalzo delle sanzioni. A che punto siamo? Esploriamo il ruolo della finanza internazionale e l’efficacia dello strumento sanzionatorio con Ugo Marani, docente di economia e finanza internazionale presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.
Nella notte del 24 febbraio la Federazione Russa ha dato il via ad un’inattesa invasione su vasta scala dell’Ucraina. Un’escalation totale che ha monopolizzato il panorama internazionale suscitando un’immediata risposta dell’Occidente, ma sollevando anche molti dubbi sul futuro stesso della sicurezza europea. Esploriamo i possibili scenari che il conflitto può configurare per l’Occidente con il prof. Paolo Wulzer, docente di Storia della Politica Internazionale e Storia delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli studi di Napoli l’”Orientale”.
Sport e Geopolitica
La Coppa delle nazioni africane si gioca. Il dubbio sorge spontaneo: è giusto? L’argomento di cui si tratterà in questo podcast riguarda l’ombra del covid-19 sulla Coppa più discussa di sempre. A cura di Chiara Villani
Buon ascolto!
Boric vince le elezioni, torna al potere la sinistra. La vittoria del partito Convergencia Social nato nel 2018 e i riflessi che questa vittoria avrà sul Sud America. Ascolteremo le voci di Jorge Ithurburu, presidente della onlus 24 marzo e di Leonardo Barcelo, esule cileno e lettore all’Università di Bologna. A cura di Fiorella Grasso
È disponibile il primo episodio introduttivo di “Un pod©Asia” il podcast di Opinio Juris sull’area asiatica.
In questa puntata raccontiamo perché l’Asia sta assumendo un ruolo fondamentale nel sistema internazionale. Parleremo di economia, forza militare, demografia, regimi al potere, storia e attualità. Un piccolo assaggio degli episodi futuri. A cura di Matilde Biagioni e Simona Cavucci
Buon ascolto!
Una crisi profonda sul versante orientale dell’Europa, porta ad un nuovo confronto tra Stati Uniti (leggi NATO) e Russia. Ma se la guerra diretta tra le due potenze sembra un’ipotesi lontana, il senso di accerchiamento percepito dai russi sta spingendo Mosca nelle braccia della Cina. E non è un’ipotesi auspicabile. A cura di Domenico Nocerino
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ribattezzato “Italia Domani”, rappresenta il progetto più imponente che abbia interessato il nostro Paese, dal dopoguerra ad oggi. Articolato in 6 missioni fondamentali si pone l’obiettivo di garantire la ripresa dell’economia nazionale, colpita dalla crisi da Covid-19. Ne abbiamo parlato con il prof. Pietro Spirito, docente di Management delle infrastrutture presso l’Universitas Mercatorum e già Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale, nonché esperto di trasporti e logistica. A cura di Raimondo Fabbri
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