La Roma al telefono

La Roma al telefono

By Fabio Cruciani - Mauro MontiSportsSoccer
Download on the App Store

La Roma al telefono episodes

  • Roma – Athletic 2-1, un amore così grande
    Questa partita non potevamo perderla, non dovevamo perderla, perché lo spettacolo offerto dai tifosi della Roma all’Olimpico ha pochi precedenti, forse neanche uno. Quelle bandiere, quei cori, molti dei quali appartengono alle nostre radici, alle partite dei più anziani di noi, non potevano vedere in campo un risultato diverso dalla vittoria.

    E vittoria è stata, voluta, con caparbietà, a partire da mister Ranieri che ha stupito tutti con l’undici iniziale e che ha saputo rimodellare la squadra nel corso della partita.

    In questa Roma tutti stanno dando il massimo e molti di quelli che fino a due mesi fa avremmo ceduto per pochi spicci, ora sembrano colonne portanti, a partire da quel Shomurodov che avevamo già ceduto salvo poi tenerlo all’ultimo secondo per non aver trovato un sostituto. Quell’ultimo secondo nel quale segna proprio lui per andare a Bilbao a difendere la qualificazione, con le unghie e con i denti, ma anche con la forza ritrovata di una Roma che è viva.

    Buon ascolto e forza Roma!
    12 min
  • Roma – Como 2-1, la zampata di Dovbyk
    Come aveva detto Ranieri, questa partita doveva essere un appuntamento dal dentista senza anestesia e sicuramente il gol del vantaggio del Como è stata un’estrazione molto dolorosa.

    Il primo tempo è stato affrontato con la non giusta mentalità, troppo attenti a contenere questa squadra che tutto il campionato fa tremar (dal basso del loro 13esimo posto) e con poche idee, senza quell’invenzione sulla trequarti che potesse creare qualcosa di pericoloso.

    Nell’intervallo mister Ranieri cambia le carte in tavola, chi entra in campo dà il 100% e chi rimane si spreme fino alla fine. Nonostante l’avversario pericoloso, lo svantaggio, e un arbitraggio a dir poco discutibile, la Roma rimonta la partita sostenuta da un Olimpico strepitoso.

    È gioia, gioia piena per una vittoria che vale oro, in attesa della sfida di giovedì in Europa League contro l’Athletic. Avanti così.

    Buon ascolto e forza Roma!
    12 min
  • Roma – Monza 4-0, una squadra affamata
    Finisce come ci si dovrebbe aspettare quando incontri l’ultima in classifica, oltretutto in formazione rimaneggiata, ma questa era un’occasione d’oro per avvicinare le squadre che davanti sembrano rallentare e nel passato la Roma questi momenti purtroppo li ha spesso sprecati.

    Mister Ranieri sembra più forte dei fantasmi del passato: la sua Roma ha fame e ha aggredito il Monza dall’inizio alla fine, lasciando agli avversari solo un’occasione, quando Svilar ha deviato il pallone con le unghie dei guantoni. 

    È un poker giallorosso che porta serenità e fiducia nel futuro, almeno per le prossime partite in campionato contro avversarie non irresistibili e soprattutto per la doppia sfida di Europa League contro l’Athletic Bilbao che darà un volto a questa stagione della Roma.

    Buon ascolto e forza Roma!
    10 min
  • Roma – Porto 3-2, la luce di Dybala
    Obiettivo raggiunto: la Roma si qualifica agli ottavi di finale di Europa League; è vero, abbiamo battuto un Porto che in Italia farebbe fatica a rimanere in Serie A, ma contava solo vincere, scacciare via tutti i fantasmi di questa stagione negativa che ci ha tenuto per troppo tempo nelle parti basse della classifica, italiana ed europea.

    La Roma non è guarita, nel primo tempo abbiamo assistito ad un gioco frammentato, la squadra era scollata tra i reparti e non aveva dinamismo; è sembrata quasi una partita di subbuteo e se fosse iniziata alle 21, l’avremmo accompagnata con sbadigli sempre più frequenti.

    Ci ha pensato il gol in rovesciata di Samu Aghehowa a svegliarci da una insana dormita e a liberare la squadra da un torpore malefico. Non potevamo uscire contro una squadra così scarsa. Nel buio che era calato sull’Olimpico, bisognava accendere la luce e ci ha pensato lui: Paulo Dybala, con due perle delle sue, una doppietta che ha rimesso le cose a posto e ci permette ora di attendere con fiducia la nostra prossima avversaria.

    Buon ascolto e forza Roma!
    16 min
  • Parma – Roma 0-1, il troppo stretto indispensabile
    Ranieri mette in campo contro il Parma un centrocampo roccioso con due alfieri di sostanza ai fianchi di Paredes libero di far girare la palla a suo piacimento e con i suoi ritmi. C’è l’esordio di un buon Salah-Eddine, rivediamo Gurna-Douat con una prestazione dignitosa, e una buona prestazione della difesa.

    L’attacco invece è sterile, si arriva sulla trequarti senza idee e poca concretezza, cercando per lo più la giocata singola. Saelemaekers è in ombra, Shomurodov spuntato e Soulé fino al gol è sembrato troppo fumoso.

    Ma il gol, signori miei, è una perla rara. Una punizione perfetta e anche qui, come con le vittorie in trasferta, torniamo a segnare da calcio fermo e non è stato Dybala (e non potrebbe essere purtroppo Pellegrini).

    Non per sparare sulla Croce Rossa, ma Pellegrini non può giocare: nel secondo tempo abbiamo ristabilito la parità numerica, all’espulsione di Leoni ha risposto l’entrata in campo del capitano giallorosso.

    Una nota di merito, invece, per il sempre vispo Baldanzi che unisce qualità e voglia.

    Avanti così.

    Buon ascolto e forza Roma!
    11 min
  • Porto – Roma 1-1, chi si accontenta gode … poco
    Una vittoria svanita nel momento del controllo, dopo l’occasione del raddoppio, con un lancio del portiere avversario di 70 metri e un tiro rimpallato. Ma il calcio è anche questo, è la famosa regola del gol mangiato, gol subito.

    Di questa partita sottolineiamo il gol di Celik, il primo con la maglia della Roma (oh … ha segnato Celik!), i cartellini gialli distribuiti dall’arbitro, la direzione della partita da parte dell’arbitro, l’abitro, lo sfogo di Ranieri contro l’arbitro e tutto il cucuzzaro (Rosetti N.d.R.); l’inconsistenza di Pellegrini, la follia di Cristante (che incredibilmente ancora viene schierato in campo), l’evanescenza di Paredes, la leggerezza di Pisilli, il nascondimento di Dovbyk, l’accenno di Dybala, l’ologramma di Saelemaekers.

    Le parole del mister a fine partita ci hanno emozionato più della prestazione dei calciatori in campo, speriamo di avere presto una dirigenza che sappia prendere le parti della propria squadra e difenderla in tutte le sedi.

    Buon ascolto e forza Roma!
    11 min
  • Venezia – Roma 0-1, fuori dall’acqua alta
    Torniamo da Venezia con i tre punti, l’unica nota positiva di questa domenica e otteniamo, udite udite, la seconda vittoria consecutiva in trasferta in campionato: merce rara per la Roma di quest’anno.

    Partita brutta, difficile (come tutte le partite della Roma), noiosa; un paio di chiare occasioni da gol e un rigore regalato dalla difesa veneziana. Poco, pochissimo, ma abbastanza per ottenere quella tranquillità necessaria a preparare la sfida di Europa League.

    Premio per il migliore giocatore della partita a Dybala, soltanto per la realizzazione del gol vittoria. Per il resto una prova da 5 per tutti, con un 3 a Saelemaekers di cui abbiamo perso le tracce dalla partita con il Milan in Coppa Italia. Lui spicca su tutti in negativo, ma a poca distanza da tutti gli altri.

    Insomma, prendiamoci questi tre punti e non chiediamo oltre ad una squadra in cerca di identità.

    Buon ascolto e forza Roma!
    14 min
  • Roma – Napoli 1-1, con il cuore e con la testa
    L’abbiamo ripresa al recupero eppure è il risultato più giusto, anzi: la Roma ha giocato con il cuore e con la testa, seguendo tutte le indicazioni di mister Ranieri, che continua con profitto il suo processo di normalizzazione della squadra. La Roma ha un’anima ed è quella del suo allenatore. Tutti i giocatori sono allineati e Ranieri può rischiare una formazione inedita per far riposare molti titolari in vista dell’importante turno di Coppa Italia contro il Milan.

    È stata la partita dei terzini sinistri: al gol fortunoso di Spinazzola, risponde il sinistro magico di Angeliño, un giocatore esplosivo, veloce e talentuoso. Lasciate perdere la sua altezza: di testa la prende sempre lui e spesso esce vittorioso dai contrasti. Con quel sinistro, poi, fa quello che vuole.

    Andiamo avanti così, sempre dietro a mister Ranieri.

    Buon ascolto e forza Roma!
    10 min
  • Roma - Eintracht 2-0, c’è ancora Europa
    La Roma vince e va ai playoff di Europa League, con una prova convincente di tutti i giocatori messi in campo da Ranieri, sostituti compresi. Ed è proprio mister Ranieri il migliore di tutti, capace di allontanare dal campo le polemiche del calciomercato, i mugugni di chi vorrebbe cambiare aria, i silenzi del presidente, l’immobilismo di Ghisolfi.

    Bravi tutti, con un monumentale Hummels, un attento Mancini, un irresistibile Angeliño, un incoraggiante Pellegrini, un devastante Koné. Unica nota stonata, la prestazione di Dovbyk che sembra sempre fare la scelta sbagliata.

    E come sempre, l’applauso più grande è per il pubblico giallorosso, sempre presente, in grado di accendere la partita fin dall’inizio e di spingere la squadra fino alla fine. Dagli Stati Uniti vorremmo finalmente vedere delle scelte all’altezza di questa piazza.

    Buon ascolto e forza Roma!
    10 min
  • Udinese – Roma 1-2, Carthago delenda est
    Finalmente, dopo la terza guerra punica – che risale, per i nostri tempi, all’Udinese-Roma dell’anno scorso – torniamo a vincere in trasferta, su un campo amico dove è ancora possibile tifare la propria squadra in un clima di serenità. Sarà stato forse questo: non incontrare l’ostilità del tifo avverso, vedere il nostro pubblico con le sciarpe e le bandiere cantare il nostro inno e tifare come al solito per tutta la partita, senza essere sovrastati dalle urla disumane che spesso incontriamo su quasi tutti gli altri campi.

    Il primo tempo è stato vergognoso, l’unico squillo è stato un tiro di sinistro del nuovo arrivato: Rensch che come al solito in queste situazioni è sembrato quello più vivo. Speriamo non si adatti anche lui al clima di mediocrità che sembra avvolgere ogni calciatore che arrivi a Roma.

    La ribaltiamo con due regali dell’Udinese, due rigori nati da disattenzione difensiva, un fallo di mano su contrasto e un’uscita folle del portiere su una palla che stava andando fuori dall’area.

    Ce li prendiamo anche perché la prestazione nel secondo, almeno quella, è stata quasi sufficiente. È bastato togliere il tappo che ha il nome di Celik e una strigliata di Ranieri nell’intervallo. La Roma ha fatto qualcosa e di questi tempi questo qualcosa ce lo prendiamo e ce lo teniamo stretto.

    Mancano pochi giorni alla fine del mercato e abbiamo bisogno ancora di un difensore e di un centrocampista. Liberiamoci di tutti quelli che possiamo e a fine campionato mandiamo via tutti gli altri. Non possiamo più sopportare questa mediocrità. 

    Forza Roma!
    18 min

About La Roma al telefono

From the publisher's feed

Un podcast per seguire le partite della Roma, con una sigla da brividi, le rubriche sulle curiosità, i precedenti, l'arbitro di giornata e poi il fulcro: i messaggi audio scambiati durante la partita.…